Il 15 aprile alle ore 17.30, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, verrà presentata una creazione di Gavia ( nome d'arte di Paola Pasqualetti).
Si tratta di un "manufatto", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina.
Una forma di editoria antica, sostenibile, indipendente.
Un libro dal contenuto ludico-educativo, con scrittura leggera ma non superficiale, di una raccolta di piccole storie belle dal titolo : "Almeno tu sei sorella di Paolo".
BOGGI: “ 134 milioni di euro? Angori spieghi perché siamo arrivati a questo punto”
Sono passati quasi 60 giorni dalla presentazione di un’interrogazione formale sullo stato delle scuole superiori della Provincia di Pisa. Da allora, nessuna risposta scritta, nessun dato ufficiale, nessun atto. A denunciarlo è Ilaria Boggi, consigliere provinciale, che interviene dopo aver letto le dichiarazioni del presidente Massimiliano Angori sul tema dell’edilizia scolastica. «Con una certa ironia – afferma Boggi – apro il giornale e trovo Angori che parla proprio di scuole. Un tempismo perfetto. Peccato che, a fronte di interviste e dichiarazioni, non sia arrivata alcuna risposta a una richiesta istituzionale semplice e doverosa, che dovrebbe essere il punto di partenza per affrontare davvero il problema».
«Nel suo intervento pubblico Angori parla infatti di 134 milioni mancanti, chiama in causa il Governo, le norme, la carenza di personale. Tutti argomenti utili, se la domanda fosse stata un’altra. Ma la vera domanda, quella scomoda, è in che condizioni sono oggi gli edifici scolastici della Provincia di Pisa e perché siamo arrivati a questo punto?» «Le scuole pertanto non sono invecchiate ieri – incalza Boggi – I problemi non nascono per caso. Sono il risultato di anni di gestione approssimativa, di rinvii, di mancanza di programmazione. Se oggi servono 134 milioni, qualcuno deve spiegare perché. E soprattutto per fare cosa: Quali edifici sono a rischio? Quali impianti sono a norma? Quali no? Dove servono interventi immediati e dove si è semplicemente fatto finta di niente?». «Sugli appelli al Governo – conclude Boggi – non posso che essere d’accordo. Se non ci salva il centrodestra, chi dovrebbe farlo? La stessa sinistra che ha lasciato che le scuole arrivassero in queste condizioni? Meno comunicati autoassolutori e più atti ufficiali. Meno scaricabarile e più trasparenza.
Perché prima di chiedere soldi, bisogna avere il coraggio di dire la verità. E la verità è una sola: in che stato sono oggi le scuole della Provincia di Pisa e chi è il responsabile?».