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Il 15 aprile alle ore 17.30, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, verrà presentata una creazione di Gavia ( nome d'arte di Paola Pasqualetti).

Si tratta di un "manufatto", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina.

Una forma di editoria antica, sostenibile, indipendente.

Un libro dal contenuto ludico-educativo, con scrittura leggera ma non superficiale, di una raccolta di piccole storie belle dal titolo : "Almeno tu sei sorella di Paolo".  

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si ma in questo caso fa l'esatto contrario. Prende .....
. . . copio il programma delle gite di "Quelli del .....
Se la vogliamo mettere sulle coglionate allora lei, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bernard Dika
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di Bruno Pollacci
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Un frullo d'ali
Un candido planar di petali
Un altro frullo
Un tappeto erboso bianco.
Poi l'uccellino stanco
si posa sula siepe.
Lo zampettare .....
buongiorno. volevo ricordare che la situazione in via mazzini dal campo sportivo al semaforo aurelia è diventata insopportabile . tra velocita , mezzi .....
di Raffaella Bonsangue
Capogruppo Forza Italia
Visita all’Ospedale Santa Chiara di Pisa: segnalate gravi criticità che mettono in pericolo il diritto alla salute

28/1/2026 - 19:46

GRUPPO CONSILIARE FORZA ITALIA - COMUNE DI PISA
 
COMUNICATO STAMPA
Visita all’Ospedale Santa Chiara di Pisa: segnalate gravi criticità che mettono in pericolo il diritto alla salute
 
La campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale e del Presidente è finita da tempo ma non viene meno il nostro impegno a favore del nostro territorio e della nostra gente. Purtroppo, la delusione ma, soprattutto la preoccupazione per l’incapacità di tutelare i diritti sacrosanti delle persone non svanisce.
Il Presidente Giani si preoccupa di inserire nello statuto della Regione Toscana il Diritto alla Felicità ma si dimentica di quello fondamentale della Salute, che, se dignitosamente tutelato, regalerebbe, sicuramente molta felicità ai malati e alle loro famiglie.
Ieri mattina, insieme alla consigliera Veronica Poli,  nel corso di una visita effettuata al Dipartimento di radioterapia dell’Ospedale Santa Chiara di Pisa Edificio 18, dopo varie segnalazioni ricevute, abbiamo verificato le preoccupanti condizioni in cui si trovano i pazienti e gli operatori sanitari che si ritrovano, rispettivamente a ricevere e ad erogare le cure, per patologie serie e gravi come quelle che richiedono il trattamento radioterapico.
 Da oltre due anni, l’impianto di condizionamento centralizzato non funziona!
Infinite le richieste di intervento e le segnalazioni, dei pazienti (all’URP), del personale (alla Direzione e – pare- anche ai sindacati). Niente da fare. Durante la stagione invernale si muore di freddo: i pazienti si portano o si fanno portare coperte termiche, borse dell’acqua calda, scaldamani che, poi, spesso, regalano ai sanitari che si  fanno – e giustamente  scrupolo di visitare i pazienti con le mani gelide. In molte stanze piccole stufette elettriche sono accese per stemperare le rigide temperature ma spesso si spengono, perché anche l’impianto elettrico, oltre quello idraulico è vetusto e inadeguato.
Del resto l’impianto, non garantisce nemmeno la pressione dell’acqua, rendendo impossibile, quindi,  scaldare o rinfrescare le preziose mani dei medici e degli infermieri con il lavaggio delle mani, prima di procedere alle necessarie visite.
Durante la stagione estiva, la situazione non migliora per ragioni ovviamente opposte.
Anche perché gli infissi sono obsoleti e inidonei a schermare le temperature esterne, troppo calde o troppe fredde. Un ambiente allucinante se si pensa che in quella struttura sono ricoverati  persone fragili, anziani e soggetti immunodepressi,  che devono affrontare dolore e disagi per le patologie di cui sono affetti e la mortificazione della mancata risposta delle istituzioni preposte, cercando di conservare la dignità come degenti. Dignità che merita il lavoro del personale sanitario costretto ad operare in queste condizioni di lavoro.
Si è promesso di intervenire, si è intervenuti in modo inefficace e modesto con misure inadeguate e inefficaci, comunque, condizionate dai vincoli della Soprintendenza (sic!) o dall’asserito imminente trasferimento dei reparti a Cisanello. Nel frattempo, però, l’acceleratore è stato montato lì, nel vecchio edificio, già dell’Istituto di radiologia, dell’Università degli spedali riuniti di S. Chiara, oggi edificio n. 18, sede della U.O. Radioperativa universitaria, della Radiodiagnostica e della Medicina Preventiva del lavoro. No, per noi anche il n. 18 non si attaglia alle condizioni pessime in cui versa l’edificio, siamo notevolmente al di sotto della sufficienza e questo è inaccettabile.
È inaccettabile che in una struttura sanitaria pubblica di eccellenza come il Santa Chiara possano verificarsi situazioni che mettono a rischio il benessere dei pazienti. Chiediamo chiarimenti immediati e interventi urgenti per una verifica tecnica immediata sugli impianti di riscaldamento.
Il personale della struttura sanitaria è molto gentile e preparato, ma purtroppo il disagio ma al contempo esasperato di dovere vedere mortificato il proprio impegno, competenza in condizioni cosi disagiate
Chiediamo l’adozione di misure tempestive per garantire condizioni dignitose e sicure per tutti i pazienti, iniziando da quei minimi accorgimenti compatibili con il quadro generale di programmazione.
Fondamentale è la tutela del diritto alla salute, sancito dalla Costituzione e il miglioramento concreto dei servizi sanitari offerti alla cittadinanza.
 
Raffaella Bonsangue
Capogruppo Forza Italia
 
 

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