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Il 15 aprile alle ore 17.30, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, verrà presentata una creazione di Gavia ( nome d'arte di Paola Pasqualetti).

Si tratta di un "manufatto", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina.

Una forma di editoria antica, sostenibile, indipendente.

Un libro dal contenuto ludico-educativo, con scrittura leggera ma non superficiale, di una raccolta di piccole storie belle dal titolo : "Almeno tu sei sorella di Paolo".  

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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bernard Dika
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di Bruno Pollacci
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Un frullo d'ali
Un candido planar di petali
Un altro frullo
Un tappeto erboso bianco.
Poi l'uccellino stanco
si posa sula siepe.
Lo zampettare .....
buongiorno. volevo ricordare che la situazione in via mazzini dal campo sportivo al semaforo aurelia è diventata insopportabile . tra velocita , mezzi .....
di Ylenia Zambito
Schedatura docenti: interviene Zambito

29/1/2026 - 17:55


Schedatura docenti: interviene Zambito


SCHEDATURA DOCENTI DA PARTE DELL’ESTREMA DESTRA STUDENTESCA (AS), ZAMBITO: “FORTE PREOCCUPAZIONE PER METODI DA REGIME AUTORITARIO. A RISCHIO LA SICUREZZA DI DOCENTI E STUDENTI”


“La campagna promossa da Azione studentesca, organizzazione riconducibile all’area dell’estrema destra, che invita le studentesse e gli studenti a “segnalare” docenti ritenuti “di sinistra” o accusati di svolgere attività di presunta propaganda politica durante le lezioni è veramente preoccupante e va oltre il campanello d’allarme”, afferma la senatrice pisana del Pd Ylenia Zambito dopo i casi verificatisi in alcune scuole superiori cittadine, come riportato da diversi organi di informazione.
L'iniziativa, comparsa anche in diversi istituti di altre province toscane e regioni, prevede la raccolta di informazioni sui docenti, anche nominative, attraverso questionari e segnalazioni. La finalità è costruire vere e proprie liste di proscrizione basate su orientamenti culturali o presunte opinioni politiche.
“Situazioni per le quali - prosegue la parlamentare - hanno espresso forte preoccupazione docenti, dirigenti scolastici, organizzazioni sindacali, comunità educanti e studenti, che hanno denunciato il clima di pressione e intimidazione incompatibile con la funzione educativa della scuola e per la libertà di insegnamento, garantita dall’articolo 33 della Costituzione, che è presupposto essenziale del pluralismo culturale e della formazione critica delle nuove generazioni”.
Interessato anche l’esecutivo Meloni. La senatrice ha infatti sottoscritto l’interrogazione della collega dem D’Elia per sapere quali iniziative urgenti i Ministri competenti interrogati (Valditara all’Istruzione e Piantedosi Interno) intendano assumere per contrastare e fermare queste pratiche di delazione e se il ministro dell’Interno sia a conoscenza dei fatti e quali misure intenda adottare affinché ci siano rischi per l’ordine pubblico, la sicurezza e l’incolumità delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola e di studenti e studentesse che si oppongono a tali pratiche. Inoltre nel testo si chiede quali azioni intende intraprendere il Governo per ribadire il valore costituzionale della scuola come luogo di pluralismo, confronto e formazione critica e perché non diventi spazio di controllo politico e di repressione del dissenso.
“L’esposizione pubblica dei lavoratori e delle lavoratrici della scuola evoca metodi propri di regimi autoritari e dittature - sottolinea -, essa costituisce un grave vulnus ai principi democratici su cui si fondano le nostre istituzioni, riportando a fasi della storia funeste per il nostro Paese e per l’Europa come il fascismo e il nazismo, un clima che rischia di compromettere la serenità dell’ambiente scolastico, di isolare e colpire singoli docenti e di produrre effetti diretti sulla sicurezza e sulla libertà di chi svolge una funzione pubblica fondamentale”.
Un’ambiente, quello della scuola, “che non può e non deve diventare terreno di scontro politico né spazio di caccia alle streghe, tanto più quando tali dinamiche coinvolgono minori e si sviluppano all’interno di luoghi deputati all’educazione civica e democratica”, ha concluso Zambito.










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