Quattordicesima edizione del concorso letterario-artistico di MdS Editore, con il sostegno di Unicoop Firenze, la collaborazione dell'associazione La Voce del Serchio e il patrocinio del Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Il titolo è RIFUGI, parola che parla di protezione, di difesa, ma anche della ricerca di uno spazio in cui poter essere davvero se stessi.
È un tema ampio, vivo, capace di accogliere storie, visioni, fragilità e desideri.
NON MI PIACE SPECULARE SUI DISASTRI, MA DEVO CHIEDERE ALCUNE COSE CHE NON HO CAPITO BENE...
Quando vai in pensione, anche dalla politica, perdi inevitabilmente qualche passaggio, io, sopperisco con la passione di informarmi e approfondire, e anche grazie a diversi amici ancora sparsi qua e la nelle istituzioni, che mi aggiornano, me la cavo abbastanza, qualche dubbio tuttavia mi viene, e quindi lo ripropongo.
Una cosa infatti, che non ho capito a suo tempo, e mi rimane tutt'oggi poco spiegabile, è relativa ai disastri ambientali che periodicamente nel nostro paese si ripetono.
Nel 2014 la burocrazia e le croniche inefficienze del paese avevano determinato una situazione assai critica sul piano delle opere publiche, e della prevenzione. Erano infatti arrivate a 868 le opere bloccate, ferme o incompiute, in netto e progressivo aumento, dato che solo l'anno prima (2013) erano 692, delle quali oltre la metà tutte al sud, con la Sicilia che deteneva il record, con 215 solo nel suo territorio.
Le ragioni di tutti quei ritardi e inefficienze erano riconducibili alla dispersione di poteri e parcellizzazione di competenze tra i vari Enti e autorità, statali, regionali, locali, di controllo etc. che oltre a rimpallarsi le cose tra loro, si annullavano a vicenda tra i vari "pareri", veti, autorizzazioni, vincoli ed altro.
Fu proprio nel 2014 che il governo prese una decisione importante, creando la cosiddetta Unità di Missione "Italia sicura", proprio per fronteggiare e contrastare il dissesto idrogeologico, e pianificare la messa in sicurezza dei territori, oltre allo sblocco e sviluppo delle infrastrutture necessarie.
Le funzioni di una struttura come una "Unità di missione", sono specifiche, e consentono di superare le varie "strettoie" della burocrazia.
Evito di dilungarmi in troppi dettagli ed esempi, elencando vari enti e competenze anche del nostro territorio, in sostanza le sue funzioni includevano il coordinamento tra Regioni e Ministero dell'Ambiente, per le risorse, la lotta all'emergenza ambientale e la gestione di interventi infrastrutturali per prevenire frane, alluvioni ed altri disastri, e ciò poteva avvenire coordinando la pianificazione e l'attuazione di interventi per la messa in sicurezza del territorio, la promozione e lo sviluppo di infrastrutture idriche in modo integrato, oppure anche accordi di programma, con stipula di intese tra Regioni e Ministero dell'Ambiente, per l'utilizzo di risorse destinate alla difesa del suolo.
Ma soprattutto prevedeva un serio monitoraggio delle criticità, con la possibilità di revoca delle risorse, in caso di ritardi nella gestione dei bandi e delle azioni necessarie da parte degli enti locali.
Infatti, in pochi anni la struttura di missione aveva già individuato una discreta mole di interventi bloccati o che procedevano a singhiozzo, che avevano determinato il blocco di oltre 10 miliardi di fondi, fondi paralizzati e non utilizzati, a causa delle inefficienze burocratiche di cui sopra. Mentre Il lavoro di coordinamento contribuiva dall'altra parte a sbloccare migliaia di cantieri.
In sostanza la struttura, in tre anni, aveva già avviato, sbloccato, o gestito 1.781 opere, con un investimento di 2.260 milioni di euro, e di questi, 891 interventi, dopo tre anni risultavano già terminati.
Bene, nel 2018, a quattro anni dalla sua costituzione, uno dei primi provvedimenti del Governo Conte 1, quello formato da 5 Stelle e Lega, fu di sopprimere l'Unità di missione "Italia sicura", definendolo "Ente inutile", e ritrasferendo le funzioni al Ministero dell'ambiente, che al tempo era presieduto dal 5 Stelle Toninelli.
Una scelta che a suo tempo non compresi, e che nessuno mi ha mai spiegato bene, o forse sono io che non capisco, ma si da il caso che siamo ancora qua... La memoria in politica è importante
Nota:
Pare che ad oggi, in Italia, ci siano cantieri bloccati per circa 20 miliardi (relativamente alla tutela del territorio, in generale sono molti di più), di cui 8 presso i ministeri e relativi al PNRR, voglio sperare che si sblocchino presto, ma il problema resta invariato, così come i miei interrogativi.