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Quattordicesima edizione del concorso letterario-artistico di MdS Editore, con il sostegno di Unicoop Firenze, la collaborazione dell'associazione La Voce del Serchio e il patrocinio del Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Il titolo è RIFUGI, parola che parla di protezione, di difesa, ma anche della ricerca di uno spazio in cui poter essere davvero se stessi.
È un tema ampio, vivo, capace di accogliere storie, visioni, fragilità e desideri.

Signora mi scusi ma glielo devo dire: invece di tegameggiare .....
In un momento come questo, con un evidente crisi .....
Quali sarebbero le leggi violate da Salis in questo .....
. . . ci sono le leggi approvate dal Parlamento e fatte .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Ci hanno chiamato tutti a votare
trascinandoci
in questa consultazione popolare
che, tra tante riforme
importanti da fare
questa non era sicuramente .....
lì abbiamo contati i " pippoli " ? Direi che sono circa 15 milioni. . .
di Umberto Mosso
E’ CENSURA O NO?

31/1/2026 - 10:58

E’ CENSURA O NO?


Sono contro la censura e quella contro le idee è la peggiore.
Ma in certi casi non è l’idea che produce il peggio ma, al contrario, il peggio si fa idea e quell’idea diventa uno strumento criminale.
Chi decide che una idea sia uno strumento criminale? Non un uomo, né un governo, ma prima di tutto la storia.
Ed è la storia che ha stabilito, con prove inequivocabili testimoniate da milioni di vittime innocenti, che il fascismo e il nazismo prima di diventare idee erano una pulsione criminale chiusa nell'animo di qualcuno.
Daremmo una cattedra ad un serial killer perché esprima la sua idea criminale considerandola legittima e che sia giusto diffonderla?
Dunque è inutile riciclare il solito falso attribuito ad un Voltaire immaginario, o volersi far notare scandalizzando i democratici nel prendere le parti degli “intellettuali” di Casa Pound e dintorni.
E’ già tanto che possano esprimersi in qualsiasi luogo privato che decidano liberamente di utilizzare. E questo basti per affermare che non c’è alcuna censura.
Ma pretendere di riunirsi in una sala del Parlamento, accanto a quella che “avrei potuto fare di quest’Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli” (M), consentirgli di parlare tra le mura di una Istituzione che esiste solo perché il nazifascismo è stato sconfitto, sarebbe stato solo uno sfregio alle Istituzioni democratiche che sarebbe stato giusto non autorizzare e che è stato giusto evitare. Ora e sempre.







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