Quattordicesima edizione del concorso letterario-artistico di MdS Editore, con il sostegno di Unicoop Firenze, la collaborazione dell'associazione La Voce del Serchio e il patrocinio del Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Il titolo è RIFUGI, parola che parla di protezione, di difesa, ma anche della ricerca di uno spazio in cui poter essere davvero se stessi.
È un tema ampio, vivo, capace di accogliere storie, visioni, fragilità e desideri.
E’ CENSURA O NO?
Sono contro la censura e quella contro le idee è la peggiore.
Ma in certi casi non è l’idea che produce il peggio ma, al contrario, il peggio si fa idea e quell’idea diventa uno strumento criminale.
Chi decide che una idea sia uno strumento criminale? Non un uomo, né un governo, ma prima di tutto la storia.
Ed è la storia che ha stabilito, con prove inequivocabili testimoniate da milioni di vittime innocenti, che il fascismo e il nazismo prima di diventare idee erano una pulsione criminale chiusa nell'animo di qualcuno.
Daremmo una cattedra ad un serial killer perché esprima la sua idea criminale considerandola legittima e che sia giusto diffonderla?
Dunque è inutile riciclare il solito falso attribuito ad un Voltaire immaginario, o volersi far notare scandalizzando i democratici nel prendere le parti degli “intellettuali” di Casa Pound e dintorni.
E’ già tanto che possano esprimersi in qualsiasi luogo privato che decidano liberamente di utilizzare. E questo basti per affermare che non c’è alcuna censura.
Ma pretendere di riunirsi in una sala del Parlamento, accanto a quella che “avrei potuto fare di quest’Aula sorda e grigia un bivacco di manipoli” (M), consentirgli di parlare tra le mura di una Istituzione che esiste solo perché il nazifascismo è stato sconfitto, sarebbe stato solo uno sfregio alle Istituzioni democratiche che sarebbe stato giusto non autorizzare e che è stato giusto evitare. Ora e sempre.