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Nato da un’esperienza di servizio civile al Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, il volume racconta con dolcezza il tema della scoperta e della crescita. Giulia Borghi è la più giovane autrice della casa editrice. 

Un racconto tenero, luminoso e profondamente autentico, nato da un’esperienza concreta vissuta nel cuore del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. 

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spaziodonnarubr@gmail.com
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per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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di Gian Paolo Quercetani Consigliere – Fratelli d’Italia
Rapina a mano armata tra Pontedera e Ponsacco: “La sicurezza non può diventare un optional”

31/1/2026 - 16:12


 
Rapina a mano armata tra Pontedera e Ponsacco: “La sicurezza non può diventare un optional”


Ieri, 30 gennaio, si è verificato un episodio gravissimo che non può e non deve diventare “normalità”.
Una rapina a mano armata ha colpito il proprietario di un bar nella zona al confine tra Pontedera e Ponsacco, subito dopo il Romito. Secondo quanto riferito, il fatto è avvenuto intorno alle ore 20, subito dopo la chiusura dell’attività, davanti al locale. Non nel cuore della notte e non in un’area isolata, ma in un orario in cui le attività lavorano e le persone sono ancora in giro.
Ad attenderlo c’erano tre malviventi incappucciati, appostati. Dopo che il titolare ha abbassato la serranda, è stato minacciato con una pistola e costretto a consegnare il marsupio con l’incasso. Durante l’azione sarebbero stati esplosi due colpi di arma da fuoco.
«Non sono solo numeri, non è solo cronaca. È paura vera. È la paura di chi lavora e ogni sera chiude il proprio locale chiedendosi se tornerà a casa tranquillo», dichiara il Consigliere Gian Paolo Quercetani.
I commercianti della zona parlano di tentativi di furto continui, notti senza sonno e un’angoscia crescente. «Quando chi tiene accese le luci delle nostre strade vive così, significa che un pezzo di sicurezza si è rotto».
Quercetani esprime piena solidarietà al proprietario del bar, vittima di un episodio gravissimo, e a tutti gli esercenti che ogni giorno resistono e continuano a lavorare nonostante le difficoltà.
«La sicurezza non è uno slogan. È dignità, è libertà, è il diritto di lavorare senza avere una pistola puntata addosso. Questa situazione non può essere ignorata: porterò con forza la questione nelle sedi competenti, perché chi lavora onestamente deve sentirsi protetto. Non solo. Mai».
Il Consigliere sottolinea inoltre il ruolo delle forze dell’ordine: «Ogni giorno presidiano il territorio, intervengono e rischiano la vita per proteggere i cittadini: a loro va massimo rispetto e sostegno. Ma quando chi viene fermato per aver commesso reati torna in libertà in tempi rapidissimi, il loro lavoro viene di fatto svuotato. Questo genera frustrazione negli operatori e insicurezza tra i cittadini».
«Il messaggio che passa è pericoloso: chi delinque sa che spesso non ci sono conseguenze immediate e certe. E questo diventa, di fatto, un incentivo a continuare. La sicurezza si difende anche così: tutelando davvero il lavoro delle forze dell’ordine e garantendo che chi sbaglia paghi».
Gian Paolo QuercetaniConsigliere – Fratelli d’Italia

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