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Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.

Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.

Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia

Terremoto a Bruxelles: Federica Mogherini è in manette. .....
. . . quindi ne ho vita passare acqua di sotto i ponti .....
Appunto, non è pertinente ma le si addice pienamente. .....
. . . non so se è pertinente ma non sapevo come poter .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano 

per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Una Persona al di fuori del tempo
(Testo per brano musicale poetico)


Seduto al freddo piove o neve
Ma non ti nota quella gente
Con il tuo sguardo .....
MI DICESTI UNA VOLTA CHE SARESTI STATA MIA PER SEMPRE
ED ERO COSI CONVINTO CHE IL TUO AMORE
NON SAREBBE MAI MORTO
MA ORA TE NE SEI ANDATA E HAI TROVATO .....
di Alessandro Luna
La campagna del Pd per il referendum: "CasaPound vota sì, votate no". Ma nel 2016 Schlein votava come loro

4/2/2026 - 8:59

La campagna del Pd per il referendum: "CasaPound vota sì, votate no". Ma nel 2016 Schlein votava come loro
 
Il partito di Schlein pubblica delle card sui social in cui contrappone chi vota no a chi vota come il partito neofascista. Ma al referendum costituzionale promosso dal governo Renzi la segretaria e l'estrema destra votarono nella stessa maniera

Il Pd ha ideato un nuovo slogan per convincere i propri elettori a votare no al referendum sulla Giustizia: "CasaPound ha annunciato che vota sì. Ricordagli che la Costituzione è antifascista, vota No", è il messaggio che si legge in due post pubblicati nelle ultime ore dai canali social del partito di Elly Schlein. "Loro votano sì, noi difendiamo la Costituzione", si legge nella descrizione del secondo contenuto, che ha come sfondo le braccia tese delle commemorazioni del partito neofascista davanti alla vecchia sede dell'Msi ad Acca Larentia. In sostanza, la nuova linea comunicativa del Pd sembra suggerire che se voti sì significa che vuoi assaltare la Costituzione assieme agli eredi di Mussolini. Una notizia che andrebbe data con tatto a tutte quelle personalità, rispettabili e fino a prova contraria di sinistra come Augusto Barbera, Stefano Ceccanti o Anna Paola Concia, che hanno annunciato che voteranno sì, perché convinti delle ragioni di questa riforma. Come altrettanto rispettabili sono molte voci che si sono espresse per il no. Ma sembra che in questa campagna referendaria il merito sia sempre più distante dal dibattito. 
Il Pd sceglie quindi di affidarsi a questo sillogismo, che appare però poco efficace se si considera che, nel 2016, al referendum costituzionale promosso dall'allora presidente del Consiglio Matteo Renzi, la leader del Pd e il partito neofascista si trovarono a tracciare la X sullo stesso lato della scheda.

Allora, sul suo blog Ellyschlein.it, l'attuale segretaria spiegava che avrebbe votato per il No, e si diceva persino dispiaciuta per il fatto che il dibattito sulla riforma fosse stato "polarizzato, politicizzato e personalizzato", distanziandosi "dai contenuti reali della riforma Renzi-Boschi". Anche CasaPound votava no, lamentando una "modifica all’articolo 117 della Costituzione" che avrebbe sancito "la fine della sovranità nazionale per rendere definitivamente l’Italia schiava della Ue". In quei mesi si verificò anche un paradossale incidente quando a Latina, ai due lati della stessa piazza, si trovarono inconsapevolmente a manifestare contro la riforma di Renzi sia l'Anpi che Forza Nuova, altra organizzazione neofascista. Dieci anni fa, insomma, per la leader del Pd, votare in maniera uguale al partito neofascista non era un problema.

Oggi sì.

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4/2/2026 - 9:12

AUTORE:
Elisabetta Gualmini

...che dice che chi vota Si al referendum e’ un fascista raggiunge forse il punto piu’ basso di qualsiasi polemica politica.
Quindi chi sosteneva la mozione Martina nel 2019 e il programma del Pd nel 2022 erano tutti fascisti.