Ultima chiamata per Parole A Tavola, l'evento organizzato da MdS Editore e Associazione La Voce del Serchio per incontrare a cena i prestigiosi autori della Casa Editrice.
Ecco gli autori che parteciperanno alla cena, pronti a condividere storie, parole e sorrisi

C’era un giorno in cui ci si mascherava a scuola, un giorno che profumava di allegria e spensieratezza. Le stelle filanti danzavano nell’aria, mentre i sorrisi si allargavano sui volti delle bambine e dei bambini emozionati. Ricordo con affetto il ritorno a casa, dove il Carnevale continuava con una dolce tradizione: le frittelline di Carnevale preparate da mia nonna.
Mia nonna aveva un talento speciale nel rendere ogni festa indimenticabile. L’impasto semplice delle frittelle, composto da ingredienti quotidiani, si trasformava sotto le sue mani esperte in piccole delizie dorate. Non era solo la ricetta a fare la differenza, ma l’amore con cui le preparava, il modo in cui ci guardava mentre assaporavamo quelle bontà. Ogni morso era un pezzo di felicità, legato ai ricordi di una giornata che sembrava non avere fine.
Ora che sono adulta e ho una mia famiglia, cerco di tramandare questa tradizione, ripetendo la stessa ricetta che tanto amavo.
Gli ingredienti non sono cambiati: 500 g di farina di grano tenero 00, 150 g di zucchero, 4 uova, 200 ml di latte, una bustina di lievito per dolci, il profumo di un limone fresco, un bicchierino di liquore e, infine, zucchero a velo per completare il tutto. Ma nonostante la fedeltà alla ricetta, c’è qualcosa che manca: il calore, il sorriso e la presenza di quella donna meravigliosa che sapeva farci sentire speciali.
Le mie frittelle non sono mai come le sue. Mentre friggono nell’olio di semi di arachide, mi ritrovo a rimpiangere quei momenti, ma cerco di riempire il vuoto con i ricordi, sperando che anche le mie figlie e i miei figli possano crescere con la stessa gioia che io ho provato.
Roberta Vignolo
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