Quattordicesima edizione del concorso letterario-artistico di MdS Editore, con il sostegno di Unicoop Firenze, la collaborazione dell'associazione La Voce del Serchio e il patrocinio del Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Il titolo è RIFUGI, parola che parla di protezione, di difesa, ma anche della ricerca di uno spazio in cui poter essere davvero se stessi.
È un tema ampio, vivo, capace di accogliere storie, visioni, fragilità e desideri.
ARMI SI E ARMI NO.
Quando il governo chiede la fiducia su un suo provvedimento significa che la sua maggioranza è divisa e, a scanso di voti in dissenso o franchi tiratori nella propria coalizione, che lo manderebbero “sotto”, ricorre a quella formula per costringere i propri a cessare ogni contrarietà e a ricompattarsi.
E’ un rischio, perché se qualcuno della maggioranza volesse far cadere il governo quel frangente glielo consentirebbe.Renzi, ad esempio, chiese e ottenne la fiducia sulla legge delle unioni civili per superare la contrarietà del gruppo di Alfano.
Non c'è alcun dubbio che sul sostegno, anche in armi, all’Ucraina scricchioli il destracentro.Soprattutto dopo la scissione Vannacci e l’inquietudine di Salvini.La tanto decantata stabilità di Meloni sta sempre più diventando una scenografia barocca che nasconde tra volute di stucco due linee che, prima o poi, divergeranno in modo palese.
Da un lato quella di un europeismo conservatore in fieri (il nuovo asse Merz – Meloni), dall’altra il filo putinismo che trattiene a stento l’antieuropeismo, rude, volgare, questuante, della Lega di Salvini. E, forse, un'altra Lega all'orizzonte di nord - est. Certo fa sorridere, per così dire, ascoltare le interviste di autorevoli dirigenti del PD che, in questa circostanza, criticano il governo per la sua mancanza di unità in politica estera. Come se nel sinistracentro ci fosse unità su questo. Ma si coordinano nello stesso partito su cosa dichiarare almeno per non apparire ridicoli?
Poi accendi Radio Radicale e ascolti un deputato di AV&S entusiasta del fatto che il suo gruppo voterà contro l’invio di armi “all’esercito di Zelensky” , la parola Ucraina non esiste come sostengono anche al Cremlino. Così voteranno anche il M5S e la nuova pattuglia di Vannacci.“Ma allora” gli chiede l’ottimo Palazzolo “voi siete alleati della Russia?”, “No” risponde il malconcio “siamo alleati degli italiani che, in maggioranza secondo un sondaggio, sanno che l’invio di armi a Zelensky non fa che prolungare la guerra e noi vogliamo la pace”.Sentito che ignobile idiozia? Quello fa pure il deputato e chi lo ascolta, senza essersi bevuto il cervello precedentemente, si chiede se sia completamente cretino o se menta sapendo di mentire. Perché è ovvio che se due fanno la guerra e tu chiedi di disarmarne solo uno la guerra cessa perché quello rimasto in armi finirà per massacrare il disarmato.
Dunque chi chiede questo più che la pace chiede il silenzio della morte per gli ucraini e per l’Ucraina. Faccio un esempio che i pacifisti “più de sinistra” possono capire.Il piccolo, grande popolo vietnamita combatté, per oltre trenta anni e vinse, una sporchissima guerra contro la Francia, prima, e gli Usa, poi, per liberarsi dal colonialismo e affermare la propria indipendenza.
Lo sostennero, innanzitutto, il proprio coraggio e il consenso estremo del proprio popolo, ma anche le ingenti forniture di armi inviate dall’Urss, col concorso della Cina che, nonostante l’attrito politico tra i due grandi paesi del socialismo reale, consentivano il passaggio dei convogli ferroviari sovietici carichi di armi. Molti che allora, come me, inneggiavano al popolo vietnamita e chiedevano la fine della guerra, chiedevano che gli Usa se ne andassero dal Vietnam, non certo di disarmare i combattenti vietnamiti. Molti di quei vecchi compagni oggi fanno i pacifisti sulla pelle dei vietnamiti, chiedo scusa è un refuso, volevo dire sulla pelle dei combattenti ucraini.
Non ho altro da aggiungere e credo di meritarmi la possibilità di dare un giudizio quanto meno di cretinismo parlamentare a certi deputati della sinistra squinternata. Poi ci sono i complici dei criminali, ma questo è un altro discorso.