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Ultima chiamata per Parole A Tavola, l'evento organizzato da MdS Editore e Associazione La Voce del Serchio per incontrare a cena i prestigiosi autori della Casa Editrice.
Ecco gli autori che parteciperanno alla cena, pronti a condividere storie, parole e sorrisi

Certamente per chi arriva da paesi sottosviluppati .....
. . . c'è gente che rischia la vita seriamente per .....
Ricapitolando: siamo una colonia anglo americana, .....
Oggi 8 Marzo auguri a tutte le donne.
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Si canta Amore a Sanremo
Invitano a diventare
più civili
i carri
del Carnevale viareggino
che al Lupo fa un inchino
e alle ingiustizie
uno sberleffo
In .....
buongiorno. volevo ricordare che la situazione in via mazzini dal campo sportivo al semaforo aurelia è diventata insopportabile . tra velocita , mezzi .....
di Mario Lavia (A cura di Bruno Baglini, redattore della VdS)
Schlein perde un pezzo - Gualmini può essere la prima di molti che vogliono andare a fare il Pd altrove

12/2/2026 - 16:36

Schlein perde un pezzo - Gualmini può essere la prima di molti che vogliono andare a fare il Pd altrove

L’eurodeputata lascia i dem, entra in Renew Europe e si avvicina ad Azione, gruppo e partito più vicini all’Ucraina, una questione per lei decisiva. Il Nazareno è sempre più estraneo all’idea originaria del 2008, e ormai non è più un tabù l’idea che altri cerchino una strada diversa nei prossimi mesi


L’uscita di Elisabetta Gualmini è il primo sasso che precede la slavina? Può darsi benissimo.

Mentre a Roma la situazione è relativamente più tranquilla, a Bruxelles il dissenso dell’europarlamentare che ieri ha lasciato il Partito democratico a Bruxelles è condiviso da altri.

Da mesi Gualmini mordeva il freno. Il fatto è che nel gruppo dem al Parlamento europeo il clima si è fatto più difficile per gente come Pina Picierno, Giorgio Gori, appunto Gualmini, altri ancora. La gestione – accusano – è sempre più «staliniana», legata a quella che viene definita «la vendetta di Bonaccini», Stefano, il presidente del Pd che ha rotto con i riformisti fondando una sua componente entrata nella maggioranza schleiniana.

La vicenda ha compromesso i rapporti. Gualmini, persona seria, competente e mite, si è lamentata di tutto questo con lo stesso Bonaccini e con il capodelegazione Nicola Zingaretti traendo la conclusione che per lei non c’era più spazio e con «una scelta sofferta» ha deciso di lasciare il partito per entrare nel gruppo liberaldemocratico Renew Europe, avvicinandosi ad Azione, il partito che sull’Ucraina, tema per lei decisivo, ha la posizione più forte. Tra parentesi, questo gruppo sta attraendo nuovi esponenti anche fuori d’Italia calamitando diversi europarlamentari riformisti. Accadrà anche da noi?

Gualmini lunedì spiegherà alla stampa le sue ragioni. Quello che è certo è che il suo gesto è la spia di un dissenso sempre più profondo. Anche perché l’agibilità dentro il partito non è assicurata, se l’uomo macchina del Nazareno, Igor Taruffi, ha già fatto capire che nelle liste elettorali il rapporto sarà di nove a uno, cioè novanta percento di Elly Schlein e dieci di riformisti. Troppo poco, secondo alcuni, per fare una opposizione seria. Non è più una battuta da corridoio ma uno scenario possibile che altri decidano nei prossimi mesi di uscire e di «andare a fare il Pd da un’altra parte», nella convinzione che il partito di Schlein sia diventato ormai una cosa diversa da quella costruita nel 2008.
Non molto tempo fa un importantissimo dirigente lo ha detto a uno dei capi della componente riformista: «Vi conviene uscire, qui vi stritoleranno». È quello che sta avvenendo. L’addio di Gualmini è solo una piccola ma significativa falla nello scafo di Schlein. Ma domani chissà.





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16/2/2026 - 12:28

AUTORE:
BdB

Con il tempo e con la paglia, maturano le sorbe.
...riguarda ambedue entrambi e chi segue il nostro gionale.
Ripeto: democrazia è dove si decide a maggioranza!
Buona giornata...per l'anatre ed i pesci🦆🦈

16/2/2026 - 10:18

AUTORE:
Tommaso

Non ricordo il numero di commenti ma se lo dice lei è sicuramente corretto.
Quello che non capisco (da qui il titolo) è quel " ergo ". Sta a significare che uno " rompe " se manda commenti o se ne manda un numero ritenuto alto dalla redazione ? Non mi pare ci sia un limite, o se c'è non si vede. Fra le righe par di capire che la pubblicazione può esserci, o meno, a seconda dell'umore del redattore di turno. Non mi pare una pratica corretta. Ripeto, se ci sono offese o vaneggiamenti ideologici estremi mi trovate d'accordo, altrimenti è solo un vostro libero arbitrio molto negativo e antidemocratico. Ripeto ancora, la scelta la fanno i lettori, come si vede bene nella sezione " I più letti ".
Buona giornata.

16/2/2026 - 0:08

AUTORE:
Red 2

...io, tu e altri lettori possono veder pubblicati sulla VdS 5 (cinque) interventi a firma Tommaso.
Ergo: alle volte le pale (con una sola elle) possono girare in un verso o a viceversa.
La prova è già stata decisa e fatta durante una riunione della red. VdS una decina di anni fa.

Red 3 disse: ma si, passiamo tutto quel che i forummisti ci inviano, anche qualche offesa o presa x il c..., così si aumentano le letture.

Eh si, fui il primo a farne le spese accettando una figura del coglione e mentre accettavo il tutto sentii una voce familiare alle spalle che diceva: se ti danno del bischero e lo pubblichi, vuol dire che lo sei davvero.


nb: quel che stai leggendo non è la prima risposta; l'altra prima di cena era di 3.424 battute ma purtroppo ho toccato un tasto sbagliato sul computer e si è cancellato il tutto.
Un giorno se ne avrò voglia e tempo ricollego il tutto e potresti cambiare opinione "dinzenzartro" come disse Fredo del Lelli tornando dalla guerra d'Africa.
bona

15/2/2026 - 17:37

AUTORE:
Tommaso

Come già sul Forum il suo scritto non è pertinente. Non lo è perché ci spiega le ragioni della redazione/direzione in seno alla Voce che hanno la sua valenza e vanno rispettate. Ma il sale della questione è la censura che lei ha ricevuto su FB e la comparazione fatta da vecchianese con la censura che anche voi praticate con commenti che non vi piacciono.
Io stesso ne sono stato vittima, così come credo anche altre persone, tra quelle nominate e altri rimasti anonimi. Personalmente ne prendo atto e faccio le mie valutazioni, chiaramente negative nei vostri confronti, gli altri forummisti non so come si regolano. Basterebbe pubblicare tutto, tranne offese o vaneggiamenti vari verso un ottuso estremismo, e lasciare ai lettori il giudizio. Questo è il mio libero pensiero.
Quanto al consiglio su farsi un giornale proprio, se non contenti di questo, stenderei un velo pietoso.
Buona serata.

14/2/2026 - 12:41

AUTORE:
Red 2 (alias Bruno Baglini)

...così si chiamò il tentativo una decina di anni fa di Radio Radicale di lasciare almeno una volta al mese per un giorno intero il canale di Radio Radicale liberamente aperto al pubblico.
Fu un tentativo peurile durato una volta e mezzo, poi gli bastò per sempre visto la coglionata che era.
Arrivavano li: merda liquida, a palloccoli con catarro mescolato e similari.

caso 1°: se arriva, come sovente avvieniva qui sulla VdS avvertimenti alla "Ultimo" dei tempi andati: dovete pubblicare la copia che vi mando perchè già pubblicata da Repubblica! E se in caso d'intervento giudiziario poi Repubblica veniva condannata a pagare 100mila euro per danno d'immagine all'offeso?
Che faceva la "piccola" VdS a pagare il doppio per recidiva?
Chiudeva baracca e burattini!

caso 2° Quando arrivasse la richiesta di non passare i post di Tommaso, Massimo, Vecchianese, Bagnaiolo attivista PD, Bertelli (Dio ce ne scampi e liberi perchè non in linea con la VdS, ma sono il sale del Forum ).
Che facciamo?
Se poi vogliano vedere il rovescio della medaglia, come Red 2 ha già risposto pubblicamente dando anche qualche consiglio utile maturato con l'esperienza che ci viene dal giugno 2007; fai/fatevi un giornale online, vai/andate in Tribunale previo appuntamento se non a Pisa perchè li a quei tempi volevano un cartaceo da accompagnare all'online, quindi ci rivolgemmo al Tribunale di Arezzo dove il server Aruba aveva origine per registrare la testata (che una volta registrata è osservata sia giornalmente che periodicamente dalla Prefettura/Magistratura e Forze dell'Ordine in genere, poi ci sarà finalmente un confronto paritario fra il noi ed il voi sugli effetti del pubblicato nostro e vostro.

In ultimo ripeto il già detto: nei giornali non esiste "democrazia" la responsabilità è del Direttore (anche sotto anestesia, cosi mi fu detto agli inizi del percorso).
Le decisioni non vengono prese a maggioranza cosi come Pininfarina NON chiama i metalmeccanici a decidere a maggioranza il colore da dare alle vetture che la fabbrica tutta produce; se usasse un colore "scureggiallo" sarà il mercato a decidere e poi CEO* se rinnovargli la fiducia o meno.

*CEO è l'acronimo di Chief Executive Officer, traducibile in italiano come Amministratore Delegato (AD). Rappresenta la figura di vertice più alta nella gerarchia aziendale, responsabile delle decisioni strategiche, della gestione operativa, della definizione degli obiettivi e della rappresentanza dell'azienda. È nominato dal Consiglio di Amministrazione.

14/2/2026 - 7:50

AUTORE:
vecchianese

Della serie " cencio dice mal di straccio ".Brutta ehhh la censura. Così ora capite quello che fate anche voi sulla Voce con i commenti che non vi piacciono. Quindi non lamentatevi.

13/2/2026 - 13:34

AUTORE:
Bruno Baglini

...riformista, fuori dal Partito Democratico!
Cosi recitava il titolo di un gruppo social su Facebook in tal di ieri 12/2/26.
Avendo affinità politiche con Gualmini, Quartapelle, Gori, Ceccanti, Picerno ed altri della minoranza protempore PD ho cercato di dissuadere quel gruppo che non accetta distinguo.
Scrivevo che in un partito detto democratico ci deve essere posto/rispetto per chi momentaneamente è in minoranza ed il sale della democrazia è che le minoranze nel frattempo controllano e si adoperano per un domani divenire maggioranza nel partito di appartenenza come per il governo della nazione.
Dopo i miei tre brevi interventi, mi è arrivata una risposta/domanda: stai cercando di correggere gli interventi precedenti?
E li mi sono accorto che i miei interventi non venivano accettati/pubbliati.

Cosa avveniva?
Avveniva che tutti gli interventi non graditi venivano immediatamente cancellati e così si leggevano tutti gli interventi di offesa a chi non era in linea di questo fantomatico gruppo di sostegno alla segretaria PD con continue richieste di epurazione dei e delle non allineate alla dirigenza PD attuale.

...gia Berlusconi usò quel metodo nel /94 quando "scese in politica" mandò per le strade i suoi giornalisti e cronisti delle sue TV a fare inteviste a favore e contro la sua discesa in campo politico e su 20 intervistati 19 erano a favore di Forza Italia (così chiamò il suo movimento politico) 1 era indeciso e NESSUNO contro.

Per alcuni siamo alle solite?
Il metodo Berlusca copiato dai cosiddetti appartenenti al Partito Democratico?
Non vorrei che Sallusti avesse ragione in pieno ma alle volte ci azzecca dicendo che prima parla e poi ragiona, facendo intendere ad Elly Schlein che da del fascista a chi vota SI come Casa Paund al referendm del marzo odiero e non ricordandosi che Lei nel 2016 votò NO al referendum come Casa Paund, Berlusconi, Salvini e Brunetta solo per abbattere il PdC e segretario PD.