Ultima chiamata per Parole A Tavola, l'evento organizzato da MdS Editore e Associazione La Voce del Serchio per incontrare a cena i prestigiosi autori della Casa Editrice.
Ecco gli autori che parteciperanno alla cena, pronti a condividere storie, parole e sorrisi

L’altro giorno, al supermercato, avevo deciso di comprare i cenci di Carnevale per celebrare questo tempo leggero e festoso. Davanti allo scaffale, però, mentre cercavo di scegliere tra marche e vassoi di diverse dimensioni, mi sono fermata a leggere gli ingredienti. È bastato un attimo per fare un passo indietro.
Quante volte il consumismo ci invita a riempire il carrello senza farci davvero riflettere su ciò che stiamo portando a casa? Prodotti dall’aspetto invitante, pronti all’uso, ma spesso ricchi di conservanti e additivi che poco hanno a che fare con il nostro benessere. La fretta diventa la nostra guida, e senza accorgercene finiamo per comprare cose che non ci nutrono davvero.
Il desiderio di mangiare i cenci, però, era rimasto. Così mi sono chiesta: perché non prepararli con le mie mani, usando ingredienti freschi e genuini? Mi sono messa all’opera con un misto di curiosità e timore, l’impresa mi sembrava quasi impossibile e invece, passo dopo passo, ce l’ho fatta. E la soddisfazione è stata immensa.
Spesso pensiamo di non avere tempo, e a volte ci manca perfino la motivazione per concederci esperienze che sono piccoli privilegi: cucinare, prenderci cura di noi stesse e delle persone che amiamo, scegliere con consapevolezza ciò che entra nelle nostre case. Fare scelte attente significa incidere sulla qualità della nostra vita, ma anche riscoprire una forza silenziosa: quella di sottrarci alla logica dell’acquisto automatico e della produzione sfrenata.
C’è una gioia profonda nel sentirsi capaci di andare controcorrente, nel sapere che possiamo ancora creare invece di limitarci a consumare.
Questa è la ricetta che mi sono fatta regalare da una collega che, ogni anno, in questo periodo, prepara i cenci per la sua famiglia allargata.
Ingredienti
· 500 g farina 00
· 2 uova
· 20 g burro oppure 30 g di strutto
· 12 g lievito per dolci
· Buccia grattugiata di 1 limone
· 35–40 g zucchero
· 140 g vino bianco frizzante (oppure 40 g di Vin Santo + 125 g di latte)
· Zucchero semolato q.b. per la superficie
· Olio di semi q.b. per friggere
La ricetta è semplice: la sfoglia va stesa sottile, ma non troppo. Dopo la frittura, lasciate asciugare i cenci per pochi minuti su carta assorbente e passateli subito, ancora caldi, nello zucchero semolato.
A volte basta un piccolo gesto per ricordarci che non tutto deve essere comprato: molto può ancora nascere dalle nostre mani.
Alessandra Orsini
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