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Ultima chiamata per Parole A Tavola, l'evento organizzato da MdS Editore e Associazione La Voce del Serchio per incontrare a cena i prestigiosi autori della Casa Editrice.
Ecco gli autori che parteciperanno alla cena, pronti a condividere storie, parole e sorrisi

Certamente per chi arriva da paesi sottosviluppati .....
. . . c'è gente che rischia la vita seriamente per .....
Ricapitolando: siamo una colonia anglo americana, .....
Oggi 8 Marzo auguri a tutte le donne.
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Si canta Amore a Sanremo
Invitano a diventare
più civili
i carri
del Carnevale viareggino
che al Lupo fa un inchino
e alle ingiustizie
uno sberleffo
In .....
buongiorno. volevo ricordare che la situazione in via mazzini dal campo sportivo al semaforo aurelia è diventata insopportabile . tra velocita , mezzi .....
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Cenci di carnevale

16/2/2026 - 18:42



L’altro giorno, al supermercato, avevo deciso di comprare i cenci di Carnevale per celebrare questo tempo leggero e festoso. Davanti allo scaffale, però, mentre cercavo di scegliere tra marche e vassoi di diverse dimensioni, mi sono fermata a leggere gli ingredienti. È bastato un attimo per fare un passo indietro.

Quante volte il consumismo ci invita a riempire il carrello senza farci davvero riflettere su ciò che stiamo portando a casa? Prodotti dall’aspetto invitante, pronti all’uso, ma spesso ricchi di conservanti e additivi che poco hanno a che fare con il nostro benessere. La fretta diventa la nostra guida, e senza accorgercene finiamo per comprare cose che non ci nutrono davvero.

Il desiderio di mangiare i cenci, però, era rimasto. Così mi sono chiesta: perché non prepararli con le mie mani, usando ingredienti freschi e genuini? Mi sono messa all’opera con un misto di curiosità e timore, l’impresa mi sembrava quasi impossibile e invece, passo dopo passo, ce l’ho fatta. E la soddisfazione è stata immensa.

Spesso pensiamo di non avere tempo, e a volte ci manca perfino la motivazione per concederci esperienze che sono piccoli privilegi: cucinare, prenderci cura di noi stesse e delle persone che amiamo, scegliere con consapevolezza ciò che entra nelle nostre case. Fare scelte attente significa incidere sulla qualità della nostra vita, ma anche riscoprire una forza silenziosa: quella di sottrarci alla logica dell’acquisto automatico e della produzione sfrenata.

C’è una gioia profonda nel sentirsi capaci di andare controcorrente, nel sapere che possiamo ancora creare invece di limitarci a consumare.

Questa è la ricetta che mi sono fatta regalare da una collega che, ogni anno, in questo periodo, prepara i cenci per la sua famiglia allargata.

Ingredienti
·         500 g farina 00
·         2 uova
·         20 g burro oppure 30 g di strutto
·         12 g lievito per dolci
·         Buccia grattugiata di 1 limone
·         35–40 g zucchero
·         140 g vino bianco frizzante (oppure 40 g di Vin Santo + 125 g di latte)
·         Zucchero semolato q.b. per la superficie
·         Olio di semi q.b. per friggere

La ricetta è semplice: la sfoglia va stesa sottile, ma non troppo. Dopo la frittura, lasciate asciugare i cenci per pochi minuti su carta assorbente e passateli subito, ancora caldi, nello zucchero semolato.

A volte basta un piccolo gesto per ricordarci che non tutto deve essere comprato: molto può ancora nascere dalle nostre mani.

Alessandra Orsini



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17/2/2026 - 19:27

AUTORE:
AUTRICE Maria Teresa

Alessandra ha messo in campo un tema cruciale: come nutrirci avvelenandoci il meno possibile. La sua ricetta prevede l'uso di Uova, Burro, Farina, Zucchero, Olio, limone: tutti ingredienti che ormai non riusciamo a trovare al naturale. Le uova e il burro specialmente sono un disastro ma anche farina e zucchero non scherzano. Rara una preziosa scorza di limone non trattato. Siamo soprattutto noi donne a scegliere gli alimenti quotidiani per noi e per chi vive con noi. Possiamo organizzarci e munirci di una bella lente di ingrandimento da tenere in cucina e con calma a poco a poco selezionare il meno peggio di quello che il mercato ci offre. Quando si fa la spesa andiamo un po' di corsa ma a casa possiamo concederci una ispezione di cosa usiamo mangiare in generale. Chi produce alimenti investe molto denaro in pubblicità e per studiare i colori, le foto, le scritte dell'esterno di quello che ci vogliono fare comprare. Le nostre mani sono attirate da quel prodotto che ci inducono ad afferrare magari reclamizzato anche in tv. Ma noi a tavola vogliamo starci con gioia e se nulla oggi sarà genuino come ai tempi di nostra nonna avremo almeno la certezza di avere evitato l'evitabile. Stare a tavola contente è un ottimo contributo alla nostra e alla altrui salute. E per san Giuseppe? Frittelle?