Quattordicesima edizione del concorso letterario-artistico di MdS Editore, con il sostegno di Unicoop Firenze, la collaborazione dell'associazione La Voce del Serchio e il patrocinio del Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Il titolo è RIFUGI, parola che parla di protezione, di difesa, ma anche della ricerca di uno spazio in cui poter essere davvero se stessi.
È un tema ampio, vivo, capace di accogliere storie, visioni, fragilità e desideri.
FIGLI/A DI NESSUNO.
C’è da chiedersi se Meloni e il governo vogliano davvero che sia confermata la riforma dell’ordinamento giudiziario. A giudicare dagli errori/orrori di comunicazione e politici fatti da Nordio, dalla destra e anche da lei, c’è da pensare che No.
Se la posta in gioco non è più la riforma ma diventa la vita del governo Meloni è in primo luogo l’istituto referendario che viene abrogato, ridotto al rango di un oggetto contundente da tirare ad un avversario politico per abbatterlo senza alcun rispetto per il merito dello strumento e le prerogative dei cittadini. .Immaginate cosa sarebbe successo se questa stessa tecnica di lotta politica fosse stata adottata in occasione dei referendum abrogativi del divorzio o della legge 194.
All’epoca la DC e il Msi ci provarono a raccontare balle, ma non arrivarono a profetizzare l’affossamento della Costituzione o l’avvento di un regime eugenetico. Si fermarono alla facezia che i mariti sarebbero scappati con le cameriere e che sarebbero aumentati gli aborti usati come metodo contraccettivo. Nessuna delle due.Stavolta la riforma rischia di diventare figlia di nessuno. Troppo liberale per essere compresa e sostenuta dall’elettorato giustizialista di destra. Oltretutto FdI e la Lega non riusciranno neanche ad avere la contropartita del Premierato e dell’Autonomia differenziata.