Quattordicesima edizione del concorso letterario-artistico di MdS Editore, con il sostegno di Unicoop Firenze, la collaborazione dell'associazione La Voce del Serchio e il patrocinio del Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Il titolo è RIFUGI, parola che parla di protezione, di difesa, ma anche della ricerca di uno spazio in cui poter essere davvero se stessi.
È un tema ampio, vivo, capace di accogliere storie, visioni, fragilità e desideri.
CHE COSA STA ACCADENDO IN UCRAINA...
(La guerra di oggi, di cui i "tifosi" non parlano)
Sta accadendo che i russi avevano fatto una bella "furbata", e zitti zitti, quatti quatti, si erano accorti, già dal 2024, che stavano subendo perdite sproporzionate per guadagnare pochi chilometri, e si erano altresì accorti che le difese ucraine erano poco perforabili, perché supportate dal sistema "Starlink", che, per chi non lo conoscesse è il sistema satellitare americano, di Elon Musk, in grado di garantire alle truppe sul campo una più elevata precisione di tiro e balistica, oltre che di coordinamento e comunicazione.
Anche per quello gli ucraini, che in termini numerici soffrono un rapporto sbilanciato verso i russi di almeno 4 soldati russi per ogni soldato ucraino, riescono a sopperire.
Si tratta, in sintesi, di un sistema a rete, che conta circa 7.000 satelliti che orbitano in una quota relativamente bassa a circa 500 km dalla terra.
Non ricordo benissimo ma avevo già fatto l'anno scorso, una analisi specifica su questi aspetti, e tralascio quindi di riesaminare anche i vantaggi tecnologici offerti da un sistema satellitare, comunque, se non ricordo male, e solo per riassumere, i satelliti attivi attorno al pianeta superano gli 11.000, e per fare un paragone, e renderci conto delle dimensioni della questione, quelli riconducibili agli USA sono stimati in più di 9.000 (compresi gli Starlink, che sono oltre il 70% della dotazione), la Cina e i principali paesi europei (insieme) più o meno si equivalgono, con 6/700 satelliti, la Russia ne possiede circa 160/180 in tutto (prevalentemente "datati"), poi c'è l'India con 60/70 (senza entrare nel dettaglio, più o meno come l'Italia), il resto è "frittura", queste, più o meno, sono le dimensioni, comunque in continua evolozione. Ricordi, per i neofiti, che in generale la a distinzione tra "civile" e "militare" per i satelliti è poco appropriata, perché dipende dall'uso che se ne fa.
È ovvio quindi che il dominio, a livello satellitare sia a pannaggio degli USA, e dei soggetti cui gli USA stessi consentono l'uso del sistema (Europa e paesi NATO compresi).
Ma che cosa avevano studiato i russi per sopperire?
Semplice avevano iniziato ad usare anche loro il sistema Starlink, e lo facevano abusivamente e illegalmente.
Quanto poi la parte statunitense sottovalutasse o chiudesse un occhio (stante la gestione Trump), non è dato sapere, fatto sta che questa cosa, era emersa già nel 2024 (anno che appunto si è concluso con le elezioni presidenziali) e di li in poi si è sempre rivelata come un dato in costante crescita, fino a divenire troppo evidente.
Provo a spiegare...
Fermo restando che per utilizzare Starlink occorrono dei terminali (dispositivi che hanno un basso costo, di qualche centinaio di euro, e anche piccole dimensioni), nonostante gli sforzi (ufficiali) degli Stati Uniti per fermare i flussi illeciti di tecnologia, i russi erano riusciti ad ottenere illegalmente sempre più terminali, migliorando così esponenzialmente il coordinamento in combattimento e la manovrabilità e precisione anche di missili e droni, nella guerra contro l'Ucraina.
Cosicché i terminali "illegali" Starlink hanno consentito ai russi, per più di un anno, di accostarsi al livello tecnologico degli ucraini, utilizzando i servizi di comunicazione satellitare, per migliorare il coordinamento durante gli assalti, effettuare più sortite con i droni e attaccare le forze ucraine con fuoco di artiglieria di precisione, oltre alla possibilità, per i comandanti, di osservare il campo di battaglia in tempo reale con l'ausilio di droni e di garantire comunicazioni sicure tra le forze armate, una possibilità che precedentemente era solo a pannaggio degli ucraini. La superiorità numerica russa, anche se ha prodotto ben poco, ha fatto il resto, e le striminzite avanzate territoriali russe del 2025 (1%) sono dipese essenzialmente da questo.
Ultimamente i russi avevano cominciato a montare terminali anche direttamente sui droni (l'appetito viene mangiando), e questo forniva a questi ultimi una connessione più affidabile e a lungo raggio con il loro pilota remoto, evitando tentativi di disturbo e interferenza delle difese avversarie, riuscendo così a colpire i bersagli con maggiore precisione (se ne deduce che per gli obbiettivi civili non si trattasse di errori, ma questo è un altro discorso).
Qual'era (o qual'è) il meccanismo (che d'ora in avanti servirà ai russi molto meno)?
Non ci sono ovviamente prove che governi nazionali abbiano fornito direttamente terminali Starlink alla Russia (all'Ucraina vengono forniti da USA, Europa e paesi Nato), varie indagini di intelligence riportano che la Russia aveva creato una rete di importazioni parallele (oltre che con gli hacker i russi sono assai bravi anche con il contrabbando), utilizzando intermediari situati principalmente in Emirati Arabi Uniti (Identificato come uno dei principali snodi verso la Russia), altri Paesi dell'Asia Centrale, con altrettanti intermediari nelle ex repubbliche sovietiche per il trasferimento dei dispositivi, e Hong Kong, utilizzato come altro hub per la logistica dei terminali.
Le forniture passavano/passano da Acquisti a livello di "mercato nero", da parte di aziende private russe tramite i vari intermediari in paesi terzi, ma quello che più conta è che venivano registrati e attivati in tali paesi, aggirando così le sanzioni, e successivamente trasferiti.
SpaceX, da parte sua, ha sempre dichiarato di non fare affari con il governo o l'esercito russo, e che i terminali non sono mai stati venduti in Russia.
Messi però davanti all'evidenza dei fatti hanno convenuto di assumere provvedimenti drastici e fondamentali, e ora i soldati russi sul fronte Ucraino non hanno più l'accesso al sistema satellitare.
Questa perdita potrebbe avere, come di fatto ha già, conseguenze di rilievo per i russi.
La chiusura è stata ottenuta con un sistema molto semplice: hanno bloccato/spento totalmente il sistema su tutte le zone di guerra, e hanno fatto sì che il sistema stesso consenta l'accesso solo ai terminali autorizzati, ovvero quelli il cui "identificativo" viene fornito dalle autorità e dall'esercito ucraino ("whitelist") quindi funziona di nuovo solo per loro.
Per maggiore sicurezza hanno anche aggiunto un’ulteriore limitazione, per impedirne l'uso sui droni: tutti i terminali che viaggiano a più di 75 chilometri orari vengono automaticamente disattivati.
I blogger militari russi (che poi sono giornalisti e analisti di parte, che spesso viaggiano con l’esercito e comunicano su Telegram e piattaforme simili) hanno iniziato ad accorgersi che le unità russe stavano perdendo la connessione internet dai primi di febbraio, dando così indiretta conferma del cambio di situazione.
Attualmente, senza la copertura, molte unità russe si trovano isolate e senza mezzi per coordinarsi con il resto dell’esercito.
Infatti, mentre le comunicazioni internet, garantite da Starlink, sono molto difficili da intercettare o da disturbare con sistemi di interferenza, al contrario, per gli altri sistemi più tradizionali come la radio, è invece abbastanza facile intercettare il segnale. Ciò Significa che, finché non trovano un'alternativa, o un modo per aggirare il blocco, i soldati russi opereranno al fronte con il rischio/certezza che le loro comunicazioni vengano intercettate, e che quindi gli ucraini conoscano le loro posizioni, i loro spostamenti, e le loro intenzioni, torneranno cioè nelle condizioni in cui erano dopo il 2022, in occasione della controffensiva ucraina.
RISULTATO: da diversi giorni nessuno parla più di "inarrestabile avanzata russa" (neppure i filo putiniani di casa nostra) che si è ormai bloccata in molte aree.
La propaganda ucraina parla già di alcune migliaia di km quadrati recuperati, ma come mio solito queste notizie le approfondirò più avanti, alla luce di riscontri più certi.
Questo è quello che sta avvenendo in questi giorni, per i prossimi staremo a vedere.
(L'immagine è puramente esemplificativa)...