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INCOMPATIBILITÀ E SILENZI: IL PD PENSA CHE LE ISTITUZIONI SIANO COSA PROPRIA?
Cascina, 2 marzo 2026 – Non si ferma l’iniziativa istituzionale di Dario Rollo, capogruppo di Valori e Impegno Civico e candidato sindaco per Libertà è Democrazia, in merito alla posizione dell’attuale Presidente del Consiglio comunale, risultato vincitore della procedura di mobilità come Ispettore di Vigilanza presso il Comune di Cascina. Dopo aver sollevato pubblicamente la questione e chiesto un passo indietro sul piano politico, Rollo ha formalizzato una segnalazione preventiva al Segretario comunale e, per conoscenza, al Prefetto di Pisa, affinché venga verificata l’eventuale sussistenza di una causa di incompatibilità ai sensi degli articoli 63 e 69 del TUEL.
“Dal 1° marzo – dichiara Rollo – risulterebbe instaurato il rapporto di lavoro con il Comune, anche se in aspettativa non retribuita. La norma fa riferimento allo status di dipendente dell’ente. È su questo punto che ho chiesto una verifica formale. Non è un attacco personale, è una questione istituzionale che merita chiarezza”. Parallelamente, è stato presentato accesso agli atti sulla procedura di mobilità, poiché parte della documentazione – tra cui atti relativi alla commissione e alle graduatorie – non risultano pubblicate nella sezione Amministrazione Trasparente. “La trasparenza non è facoltativa. È un obbligo. E chi ricopre il ruolo di Presidente del Consiglio comunale deve essere figura di garanzia, al di sopra di qualsiasi possibile dubbio”. Nel frattempo, il Partito Democratico e l’intera maggioranza hanno scelto il silenzio o la minimizzazione, liquidando la vicenda come irrilevante.
Un atteggiamento che, secondo Rollo, “dimostra una preoccupante leggerezza nel modo di intendere le istituzioni: quando la questione riguarda un proprio esponente, si tende a sminuire invece di affrontare con trasparenza”. “Anche qualora le verifiche escludessero profili formali di incompatibilità – prosegue – resta un tema politico evidente di opportunità. Le istituzioni non sono di una parte. Sono dei cittadini. E chi governa dovrebbe essere il primo a tutelarne equilibrio e credibilità”. La chiusura è tutta politica: “A maggio i cittadini saranno chiamati a scegliere non solo un sindaco, ma un modello di amministrazione. Noi crediamo in un Comune dove le regole valgono per tutti e dove chi ricopre ruoli istituzionali è il primo a dare l’esempio. Cascina merita trasparenza, non silenzi. Merita rispetto, non minimizzazioni”.