Il 15 aprile, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, Gavia (Paola Pasqualetti) ha presentato un manoscritto in carta riciclata e rilegato a mano, intitolato "Almeno te sei sorella di Paolo - Emozioni fermate".Si tratta di un "manufatto artistico", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina, in cui Gavia ha raccontato fatti, emozioni, ricordi della sua vita.
GASOLIO ALLE STELLE, AUTOTRASPORTATORI CNA IN PROTESTA
Lo scoppio della guerra in Iran ha portato ad un immediato rincaro dei carburanti: è a rischio la tenuta di migliaia di imprese. Il giro di vite di CNA Pisa.
Ncc Bus e Tir CNA in protesta.
Nel giro di pochi giorni infatti, ovvero da quando è partita la guerra in Iran, si sta verificando un’ondata di rincari dei carburanti che ha già causato un aggravio di costi di qualche migliaio di euro per i mezzi pesanti.
L’ escalation di tensioni in tutta l’area mediorientale non promette niente di buono anche per quanto riguarda il nostro Paese e, a cascata, le realtà territoriali. Per questo motivo CNA Fita Pisa chiede con urgenza un credito d'imposta straordinario per la categoria.
In questo modo, si andrebbe a creare un sostegno diretto e immediato per tutte le imprese, a prescindere dalla classe ambientale e dalla massa, esteso a gasolio, AdBlue e gas per autotrazione.
Risorse che possono arrivare dall’extragettito Iva, da redistribuire nel brevissimo periodo per poter calmierare i prezzi alla pompa ma, inoltre, non è accettabile osservare che i rincari che stiamo vedendo siano riferiti a scorte di carburante acquistato, e raffinato, diversi mesi fa. Basti ricordare, inoltre, che per le imprese con mezzi sopra i 75 quintali e con veicoli che rispettano le ultime classi ambientali, il rimborso delle accise diventa sempre più vitale ma viene chiesto trimestralmente e incassato mesi dopo.
Se il prezzo sale di 20 centesimi, su 100mila chilometri, l'impresa deve "prestare" allo Stato circa 6mila euro in più all'anno per ogni camion, in attesa che il credito venga compensato.
È per questo che CNA Fita richiede da anni la compensazione automatica al momento della presentazione della richiesta di rimborso.
“E’ evidente che ci si stia trovando di fronte ad una speculazione alla luce dello scenario internazionale che si è venuto a creare in questi giorni – interviene Roberto Calvani, Presidente di Fita Trasporto Merci CNA Pisa– i depositi di carburante, dai quali si preleva oggi, sono stati riempiti qualche settimana fa: ecco perché, ancora prima che il conflitto diventasse realtà, l’aumento del prezzo del gasolio era già stato adottato e quindi la scusa dei rincari in queste ore non regge.
Sto ricevendo diverse segnalazioni da tutti i territori di operatori esasperati e arrabbiati: chiediamo al Governo un intervento per evitare questo tipo di manovre da parte dei grandi gruppi che gestiscono questo business.
Ritengo che sia opportuno, infine, pensare ad un organismo di controllo, oppure fornire la delega a qualche Ministero, per effettuare un monitoraggio adeguato sull’aumento dei prezzi affinché queste operazioni possano essere verificate.
E poi, a cascata, non dimentichiamoci che dopo i trasportatori i rincari arriveranno addosso alle famiglie, contribuendo a far crescere l’inflazione”.
“Con il nuovo conflitto siamo costretti ancora una volta a fare i conti con l’aumento del costo del gasolio che colpisce fortemente anche il trasporto NCC Bus - aggiunge il Presidente NCC Bus di CNA Fita Pisa Riccardo Bolelli -; questo accade per noi in un periodo delicatissimo, quando cioè i contratti per la stagione turistica sono già in essere e sono già peraltro stati stipulati i vari accordi di trasporto con i nostri acquirenti. L’aumento del gasolio ci mette in seria difficoltà dal momento che abbiamo anche ulteriori costi da affrontare.
Ecco che chiediamo allo Stato un congelamento delle accise e di sostenerci proattivamente con provvedimenti che tutelino il nostro lavoro perché, lo ricordiamo, siamo in gran parte imprese che svolgono servizi essenziali a partire dal trasporto scolastico e trasporto pubblico locale. Da ultimo, non certo per ordine di importanza, chiediamo di avviare verifiche puntuali affinché sia fatta chiarezza su eventuali dinamiche speculative che, gioco-forza, andranno a colpire effetto catena i servizi pubblici essenziali”.