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Quattordicesima edizione del concorso letterario-artistico di MdS Editore, con il sostegno di Unicoop Firenze, la collaborazione dell'associazione La Voce del Serchio e il patrocinio del Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Il titolo è RIFUGI, parola che parla di protezione, di difesa, ma anche della ricerca di uno spazio in cui poter essere davvero se stessi.
È un tema ampio, vivo, capace di accogliere storie, visioni, fragilità e desideri.

Signora mi scusi ma glielo devo dire: invece di tegameggiare .....
In un momento come questo, con un evidente crisi .....
Quali sarebbero le leggi violate da Salis in questo .....
. . . ci sono le leggi approvate dal Parlamento e fatte .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Il dolce tepore dei raggi
del sole
che ha schiuso le gemme
degli alberi da frutto
Ha destato i narcisi e le viole,
e risvegliato
lentamente in .....
lì abbiamo contati i " pippoli " ? Direi che sono circa 15 milioni. . .
Pisa, 9-11 marzo
Scalfire la roccia - Cutting through rocks

6/3/2026 - 17:51

Scalfire la roccia - Cutting through rocks
Sul grande schermo dell’Arsenale arriva il primo lungometraggio
dei registi iraniani Mohammad Reza Eyni e Sara Khaki
  
Cineclub Arsenale di Pisa
Dal 9 all’11 marzo
                                                                                                                                                                                                 
Arriva al Cineclub Arsenale di Pisa il primo lungometraggio dei registi iraniani Sara Khaki e Mohammad Reza Eyni, candidato all’Oscar per la categoria Miglior documentario, che racconta la storia di Sara in uno sperduto villaggio del nord ovest iraniano. La proiezione è in programma dal 9 all’11 marzo.
Sara vive insieme alla sua numerosa famiglia. Il padre è morto quando aveva sedici anni e da allora, unica tra le sorelle non sposata, persino divorziata, è diventata il punto di riferimento dei suoi cari.

La sua è un'eccezione lampante: in ogni campo del fare gli uomini hanno libertà d'azione, mentre le donne sono oppresse.

Costrette a sposarsi contro la loro volontà, spesso ancora bambine, non sono comproprietarie delle case insieme ai loro mariti. Non possono studiare, lavorare o viaggiare, perché la tradizione prevede che "ogni donna dovrebbe vivere o con suo padre o con suo marito".
Per Sara, che veste abiti comodi e sportivi per salire sulla sua moto, tutto questo è innaturale e inaccettabile.

Ha lavorato sempre come ostetrica e non ha mai chiesto il permesso per fare ciò che voleva.

Quando nel villaggio si indicono le elezioni, si candida e stravince, unica donna in un consesso di uomini poco propensi a lasciare spazio alle loro sorelle, compagne, figlie.

Ma la strada per realizzare il suo programma politico femminista-democratico non sarà per niente facile.

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