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Il 15 aprile, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, Gavia (Paola Pasqualetti) ha presentato un manoscritto in carta riciclata e rilegato a mano,  intitolato  "Almeno te sei sorella di Paolo - Emozioni fermate".Si tratta di un "manufatto artistico", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina, in cui Gavia ha raccontato fatti, emozioni, ricordi della sua vita.

Signora mi scusi ma glielo devo dire: invece di tegameggiare .....
In un momento come questo, con un evidente crisi .....
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da dire molto...in poco tempo!
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Moreno domanda a Gemini: il film il mandolino del capitano Corelli ha vinto qualche premio cinematografico?
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Pisa, 22 aprile
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Tirrenia, nuova gestione per il Bagno Roma
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Il dolce tepore dei raggi
del sole
che ha schiuso le gemme
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Caro sindaco Cecchelli ieri mi sono recata a fatica in via Niccolini presso l'ufficio competente a ritirare i sacchi per l'indifferenziata, previo appuntamento .....
Mercato di Calci “Il Comune ci ascolti”
"Il Mercato di Calci deve rimanere in centro o è destinato a finire”

11/3/2026 - 18:30

"Il Mercato di Calci deve rimanere in centro o è destinato a finire” - il grido d'allarme degli operatori ambulanti
 
“Il Comune ci ascolti”

Calci, 11 marzo 2026 - “Il mercato di Calci deve rimanere in centro, lo spostamento equivarrebbe a lasciarlo morire”. È un vero e proprio grido d'allarme quello lanciato dagli operatori del mercato di Calci, raccolto da Confcommercio Pisa.
“La delibera comunale che di fatto annuncia la fine del mercato in centro è una mazzata per gli operatori che lavorano a Calci, una decisione ingiustificata e ostinata” - afferma il coordinatore sindacale di Confcommercio Pisa Luca Favilli - “Abbiamo raccolto centinaia di firme per mantenere il mercato nella sede attuale, avere i banchi in via Roma e piazza Cavallotti è una straordinaria opportunità per Calci e la stragrande maggioranza degli operatori vuole rimanere qui. Speriamo che la sindaca Ricotta ascolti le richieste che provengono dagli ambulanti: siamo disponibili a individuare con l'amministrazione eventuali correttivi, ma per il bene degli operatori, del paese e del suo tessuto commerciale il mercato deve rimanere in centro”.
“Siamo qui da almeno 20 anni e quando siamo stati trasferiti in Piazza del Poggio abbiamo visto chiaramente la differenza tra avere il mercato in centro o fuori – afferma l'ambulante Adriano Carpita – togliere il mercato dal centro equivale a farlo morire, qui c'è un flusso di clienti vitale tanto per noi quanto per i negozi. Con il mercato c'è più socialità, si vede la gente passare, entrare nei negozi, prendere il caffè al bar, tutte cose che andrebbero perse”.
“Con lo spostamento il fatturato è calato del 40%, fino all'80% nelle giornate di pioggia, tanti clienti non venivano più e appena il mercato è tornato in centro sono tornati. Direi che avere il centro chiuso al traffico per poche ore alla settimana non rappresenti un grosso disagio quando in gioco ci sono posti di lavoro e famiglie da mantenere. Il mercato era stato spostato in centro già nel 2010 proprio per salvarlo da una fine certa, non ripetiamo lo stesso errore” afferma Giuseppe Cremone, altro ambulante storico del mercato di Calci.
“Nel periodo dello spostamenti gli incassi sono calati del 40%” conferma l'ambulante Devis Gammuto. “Siamo qui da 26 anni e posso dire che in centro abbiamo almeno il doppio dei clienti, ma sicuramente anche di più. Siamo a tutti gli effetti operatori economici che pagano le tasse e abbiamo il diritto di lavorare nelle migliori condizioni possibili, ovvero con il mercato nel pieno centro del paese”.
“La verità è che fin dal ritorno in Via Roma abbiamo lavorato di più, anche nei mesi invernali quando il mercato è meno frequentato” precisa l'ambulante Luca Pucci.
“La differenza di fatturato è evidente, se la decisione definitiva è quella di portare il mercato in Piazza del Poggio alla fine saremo costretti a lasciare tutti” aggiunge l'ambulante Luca Agrumi.
“Via Roma è la principale arteria del paese e nelle arterie scorre la vita della nostra comunità. Questa collocazione crea movimento e valore anche per le attività del centro, ed è sicuramente più attrattiva e funzionale alle esigenze degli operatori e dei commercianti” conclude il presidente del Centro Commerciale Naturale di Calci Antonio Del Galdo.
 
 


Fonte: Lorenzo LazzeriniComunicazione&StampaConfcommercio Provincia di Pisa
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14/3/2026 - 8:23

AUTORE:
Tina

I venditori ambulanti fanno una vita davvero dura, e le persone, soprattutto anziane che non possono recarsi al supermercato, hanno bisogno di approvvigionarsi di merce fresca, il più vicino possibile da casa. E dunque lasciate le cose come stanno senza stravolgere le abitudini di chi aspetta in gloria il giorno di mercato!