Quattordicesima edizione del concorso letterario-artistico di MdS Editore, con il sostegno di Unicoop Firenze, la collaborazione dell'associazione La Voce del Serchio e il patrocinio del Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Il titolo è RIFUGI, parola che parla di protezione, di difesa, ma anche della ricerca di uno spazio in cui poter essere davvero se stessi.
È un tema ampio, vivo, capace di accogliere storie, visioni, fragilità e desideri.
La Menestrella Femminista
Ci sono voci che cantano e voci che aprono strade. La musica, da sempre, accompagna le trasformazioni della società: racconta la vita quotidiana, custodisce memorie e spesso anticipa il cambiamento. Oggi, nel panorama della musica femminista, c’è chi sceglie di riprendere i canti popolari e rileggerli con uno sguardo nuovo, libero dalle parole e dalle immagini del patriarcato.
È il percorso artistico di Nicoletta Salvi, conosciuta come la Menestrella Femminista: cantante, compositrice, polistrumentista e performer che dal 2011 porta avanti un progetto musicale originale e coraggioso.
Con voce, violino, organetto e percussioni, Nicoletta Salvi intreccia musica popolare italiana rivisitata e brani cantautorali, dando nuova vita a tradizioni musicali spesso segnate da una cultura patriarcale. I testi vengono trasformati, reinterpretati, talvolta riscritti, per restituire alle donne uno spazio narrativo diverso: uno spazio di libertà, consapevolezza e autodeterminazione.
Nata nel 1977, negli anni in cui il femminismo italiano viveva una stagione intensa e creativa, Nicoletta cresce in un ambiente attraversato da queste idee: sua madre era attiva nell’Unione Donne Italiane. Il femminismo, quindi, non è per lei una scoperta tardiva ma un linguaggio familiare, quasi naturale.
La sua formazione artistica è ampia e ricca. Ha studiato violino al Conservatorio L. Refice di Frosinone, approfondendo poi la musica popolare del centro e sud Italia presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio a Roma. Accanto allo studio accademico c’è però anche l’esperienza viva delle piazze, delle feste tradizionali, della musica suonata tra la gente. È lì che la Menestrella affina il suo talento di cantastorie, capace di unire musica, racconto e presenza scenica.
Nel corso degli anni ha collaborato con numerosi gruppi e orchestre, tra cui l’Orchestra Filarmonica della Sicilia, l’Orchestra Popolare dell’Appia Antica e diversi ensemble di musica popolare. Ma la sua ricerca artistica non si ferma alla musica.
Nicoletta Salvi è anche architetta, attivista e madre di tre figlie. In Italia è stata la prima professionista a chiedere ufficialmente al Consiglio Nazionale dell’Ordine il timbro professionale al femminile, una battaglia istituzionale durata otto anni e conclusa con successo: oggi è riconosciuta come la prima “Architetta” dell’Ordine di Roma.
Nel suo percorso di attivismo ha fondato il gruppo di autoaiuto Le Smamme e oggi è presidente dell’associazione MOM, impegnata a diffondere nella società italiana il concetto di family friendly, per superare l’idea tradizionale di famiglia in cui la cura ricade quasi esclusivamente sulle donne.
Alla dimensione artistica e sociale si affianca anche una ricerca spirituale. Nicoletta si definisce sciamana e lavora, attraverso pratiche e percorsi simbolici, per immaginare e costruire un “nuovo normale” fondato su relazioni più equilibrate e non gerarchiche. Le sue riflessioni si ispirano agli studi di pensatrici come Marija Gimbutas e Genevieve Vaughan, che hanno indagato modelli culturali alternativi al patriarcato.
La Menestrella Femminista porta così sul palco qualcosa di più di un concerto: porta storie, memoria e visione. Nei suoi spettacoli la musica popolare diventa uno strumento di trasformazione culturale, capace di ricordarci che anche le parole delle canzoni possono cambiare il mondo.
Perché cambiare le storie che cantiamo significa, in fondo, cambiare anche il modo in cui immaginiamo la realtà. E la musica, quando incontra la libertà delle donne, può diventare una forma potente di rivoluzione.
Greta Sofia Martinelli