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Il 15 aprile, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, Gavia (Paola Pasqualetti) ha presentato un manoscritto in carta riciclata e rilegato a mano,  intitolato  "Almeno te sei sorella di Paolo - Emozioni fermate".Si tratta di un "manufatto artistico", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina, in cui Gavia ha raccontato fatti, emozioni, ricordi della sua vita.

Signora mi scusi ma glielo devo dire: invece di tegameggiare .....
In un momento come questo, con un evidente crisi .....
Quali sarebbero le leggi violate da Salis in questo .....
. . . ci sono le leggi approvate dal Parlamento e fatte .....
da dire molto...in poco tempo!
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Moreno domanda a Gemini: il film il mandolino del capitano Corelli ha vinto qualche premio cinematografico?
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Alessandro Garzella
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di

Fabiano corsini
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Pisa, 22 aprile
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Tirrenia, nuova gestione per il Bagno Roma
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Associazioneamicidipisa Info
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Il dolce tepore dei raggi
del sole
che ha schiuso le gemme
degli alberi da frutto
Ha destato i narcisi e le viole,
e risvegliato
lentamente in .....
Caro sindaco Cecchelli ieri mi sono recata a fatica in via Niccolini presso l'ufficio competente a ritirare i sacchi per l'indifferenziata, previo appuntamento .....
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Ecofemminismo: quando la libertà delle donne incontra la cura della Terra

26/3/2026 - 10:39




Negli ultimi anni sentiamo parlare sempre più spesso di crisi climatica, ambiente, natura da difendere. Ma esiste uno sguardo capace di unire questi temi alla libertà delle donne: si chiama ecofemminismo.

L’ecofemminismo parte da una domanda semplice, ma profondissima: com’è possibile che la stessa cultura che per secoli ha messo le donne in una posizione di subordinazione abbia anche trattato la natura come qualcosa da sfruttare?

Negli anni Settanta alcune pensatrici iniziarono a riflettere su questo legame. Tra loro Françoise d’Eaubonne, che per prima usò la parola “ecofemminismo”. La sua intuizione era chiara: il dominio sulle donne e quello sulla natura nascono dallo stesso modo di pensare, basato sul controllo, sul potere e sullo sfruttamento.

Ma l’ecofemminismo non è solo una denuncia. È soprattutto una possibilità. Invita a immaginare un mondo diverso, fatto di relazioni più giuste, più rispettose, più attente alla vita.

E questo cambiamento è già in atto. In tante parti del mondo, donne di ogni età stanno difendendo l’acqua, proteggendo le foreste, coltivando la terra in modo sostenibile, prendendosi cura dei territori e delle comunità.

Parlare di ecofemminismo significa allora riconoscere una verità importante: la libertà delle donne e la salute della Terra non sono due strade separate. Sono intrecciate. E insieme indicano un futuro più giusto, più umano, più vivo.

La Redazione di Spazio Donna



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27/3/2026 - 6:54

AUTORE:
AUTRICE Serenella

Una volta si diceva che la donna è l'angelo della casa, ma nel bisogno come in tempo di guerra, ha dovuto sostituire l'uomo in qualsiasi attività da infermiera a operai ecc, contadina e allevatrice lo è sempre stata accudendo animali e focolare domestico.
Quando le cose si sono "assestate", e non è più stata costretta a "rimediare" in ogni settore, ha avuto il privilegio di poter scegliere...senza rendersi conto che avrebbe scelto di lavorare il doppio perche' di lei, angelo e mani di fata, c'è sempre bisogno, sia nell'emergenza che nello scorrere della vita normale.
Mi capita di pensare sempre più spesso alla mia mamma che nell'arco della sua lunga vita ha veramente fatto di tutto con una dedizione e un'amore senza limiti o confini, prendendosi cura di tutto ciò che le capitava sotto tiro, offrendo aiuto a chiunque si accorgeva che ne avesse necessità.
Rarissimamente le ho sentito dire amaraggiata:"Se ero andata a lavorare da dipendente, adesso almeno avrei la pensione"...