Il 15 aprile, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, Gavia (Paola Pasqualetti) ha presentato un manoscritto in carta riciclata e rilegato a mano, intitolato "Almeno te sei sorella di Paolo - Emozioni fermate".Si tratta di un "manufatto artistico", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina, in cui Gavia ha raccontato fatti, emozioni, ricordi della sua vita.
Il tech ha bisogno di più donne: SheTech riempie la Sala di CNA Pisa con i Tech Drinks
Il tech ha bisogno di più donne: SheTech riempie la Sala di CNA Pisa con i Tech Drinks. Una serata da tutto esaurito per parlare di donne, tecnologia e futuro nella Sala Bonsignori di CNA Pisa, a Ghezzano. La testimonianza di Lucia Arcarisi, CEO di Weabios e Presidente dei Giovani Imprenditori CNA Pisa, al centro di un evento aperto al pubblico che ha dimostrato quanto il settore digitale non possa più permettersi di fare a meno delle donne.
Non un posto libero, non uno spazio vuoto. Ed è proprio in questa immagine che si riassume il significato della serata organizzata da SheTech in collaborazione con CNA Pisa nell'ambito del format Tech Drinks: un segnale concreto di come il tema della presenza femminile nel mondo digitale e tecnologico stia diventando, finalmente, una priorità collettiva.
L'evento, che ha riunito professioniste del settore, studentesse, curiose e aziende partner, ha confermato ancora una volta la forza di una community in crescita costante: quella di SheTech, ente non profit che da anni lavora per portare la parità di genere dentro i mondi del digitale e della tecnologia, non come obiettivo astratto, ma come pratica quotidiana, fatta di networking, formazione e incontri come quello di ieri sera.
Protagonista della serata è stata Lucia Arcarisi, con il suo intervento "Tessuti che sentono: quando ricerca, moda e impresa si incontrano". Un racconto che ha attraversato mondi apparentemente distanti per mostrare come l'innovazione più autentica nasca proprio nei punti di contatto tra discipline diverse. A coordinare l’intervista Chiara Corrado, Monja Da Riva e Veronica Domestico, ambassador locali di SheTech.
«La testimonianza di Lucia ci ha dimostrato, ancora una volta, quanto il mondo tech abbia bisogno di più donne», ha dichiarato il team di SheTech al termine della serata. «Non solo per una questione di rappresentanza, ma perché prospettive diverse permettono di intercettare bisogni reali e sviluppare soluzioni che altrimenti resterebbero inesplorate.»
È un concetto che va oltre la retorica dell'inclusione: nei settori dove si progettano prodotti, si scrivono algoritmi, si costruisce l'infrastruttura digitale del futuro, la diversità di sguardo non è un valore aggiunto. È una necessità. I dati lo confermano, le storie come quella di Lucia lo rendono tangibile.
Tech Drinks è il format che SheTech ha costruito attorno a un'idea semplice ma potente: mettere insieme persone che hanno qualcosa da raccontare e persone che hanno voglia di ascoltare, in un ambiente informale ma stimolante. Non una conferenza, non un webinar: un momento di incontro autentico, dove le connessioni che si creano tra i tavoli valgono quanto quelle che nascono sul palco.
La serata ha confermato il valore di questo approccio. Tra un drink e una conversazione, sono emerse storie, domande, collaborazioni in divenire. La Sala Bonsignori non era solo piena di persone: era piena di energie che cercano una direzione.
SheTech opera su quattro fronti: il networking e la community, la formazione tech e l'orientamento STEM, lo sviluppo di soft e digital skills, e le attività di role modeling, ovvero il lavoro quotidiano di rendere visibili le professioniste del settore, abbattere gli stereotipi di genere e costruire nuovi modelli di riferimento per chi si affaccia al mondo digitale.