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Il 15 aprile, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, Gavia (Paola Pasqualetti) ha presentato un manoscritto in carta riciclata e rilegato a mano,  intitolato  "Almeno te sei sorella di Paolo - Emozioni fermate".Si tratta di un "manufatto artistico", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina, in cui Gavia ha raccontato fatti, emozioni, ricordi della sua vita.

Signora mi scusi ma glielo devo dire: invece di tegameggiare .....
In un momento come questo, con un evidente crisi .....
Quali sarebbero le leggi violate da Salis in questo .....
. . . ci sono le leggi approvate dal Parlamento e fatte .....
da dire molto...in poco tempo!
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Moreno domanda a Gemini: il film il mandolino del capitano Corelli ha vinto qualche premio cinematografico?
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Incontrati per caso...
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di Alessandro Garzella
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di

Fabiano corsini
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Pisa, 22 aprile
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Tirrenia, nuova gestione per il Bagno Roma
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Associazioneamicidipisa Info
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Il dolce tepore dei raggi
del sole
che ha schiuso le gemme
degli alberi da frutto
Ha destato i narcisi e le viole,
e risvegliato
lentamente in .....
Caro sindaco Cecchelli ieri mi sono recata a fatica in via Niccolini presso l'ufficio competente a ritirare i sacchi per l'indifferenziata, previo appuntamento .....
di Gloria F. Turacchi - a cura dii Antonio Campo
ELLY SCHLEIN, MATTEO RENZI E LA DIFFERENZA TRA CHI RESTA NEI CORTEI E CHI FA POLITICA DAVVERO

8/4/2026 - 8:54


ELLY SCHLEIN, MATTEO RENZI E LA DIFFERENZA TRA CHI RESTA NEI CORTEI E CHI FA POLITICA DAVVERO


Partiamo dal primo personaggio: Elly Schlein.
Un’icona costruita più per rappresentare che per guidare.
Più simbolo che leader.
Le sue origini spiegano tutto
___Schlein cresce tra Lugano e gli Stati Uniti, in un ambiente accademico, internazionale, protetto.
Un contesto dove la politica è discussa come teoria, come ideale, come battaglia culturale, non come responsabilità, governo, scelte difficili.


Da lì nasce il suo imprinting:


abituata agli slogan, non ai dossier
più preparata alla protesta che alla proposta
più allenata a guidare cortei che ministeri
più attivista da campus che politica reale
___È la radice di tutto ciò che vediamo oggi.


La Schlein “personaggio”


Un repertorio fisso:
• ditino alzato come se ogni volta dovesse raddrizzare il mondo
• testa inclinata a rimprovero permanente
• tono grave e teatrale
• parole sempre identiche: diritti, disuguaglianze, ingiustizie, “noi dobbiamo”, “basta con”, “serve un piano”


Ma quando si chiede come farlo?
Il vuoto.


Tante emozioni, zero concretezza.
Tanti monologhi, zero progetti.
Tanta indignazione, nessuna responsabilità.


Il PD, sotto di lei, è diventato un corteo costante: slogan, forbici morali, ma nessun piano e nessun governo.


E ORA… PASSIAMO DI FRASCA IN PALO: VI PARLO DI MATTEO RENZI
Perché accanto alla Schlein — personaggio da palco — c’è Matteo Renzi:
uno che può piacere o far arrabbiare, ma è un politico vero.


Renzi è uno che la politica l’ha vissuta, consumata, attraversata:
• a 19 anni era già attivissimo nei comitati civici
• a 29 anni presidente della Provincia
• a 34 Sindaco di Firenze
• a 39 Presidente del Consiglio: il più giovane della storia
• con lui, il PD prende il 40% alle Europee: un risultato che nessuno ha più sfiorato
• riconosciuto e ascoltato a Bruxelles, a Washington, nei summit globali


Un politico instancabile, energico, capace di macinare 10 iniziative in un giorno, di fare campagna porta a porta come un sindaco di paese e, il giorno dopo, parlare al Parlamento Europeo.


E poi ci sono i fatti, non le sceneggiate:
• 80 euro: una scelta concreta, visibile, arrivata alle persone
• Jobs Act: riforma strutturale del lavoro, coraggiosa e impopolare
• unioni civili: fatte, non annunciate
• riforma della PA
• riforma della scuola
• tentativo (fallito) di riforma costituzionale, costato la carriera: giusto o sbagliato, ma un atto politico vero
• la gestione di crisi internazionali con credibilità e relazioni personali, non con slogan


Renzi non è un santo.
Ha fatto errori, e lo sa.
Ma è impossibile negarlo: ha governato, ha scelto, ha rischiato, ha costruito.


Mentre molti parlavano di Europa, lui era in Europa.
Mentre molti discutevano di alleanze, lui volava a Washington o al Cairo per trattare davvero.
Mentre la sinistra si chiudeva nel purismo ideologico, lui si muoveva nel mondo reale.


Schlein vive di slogan.
Renzi vive di politica.


SCHLEIN vs RENZI: DUE UNIVERSI


Schlein
– simbolo
– corteo
– indignazione
– parole riciclate
– moralismo da palcoscenico


Renzi
– riforme
– attivismo reale
– relazioni internazionali
– scelte concrete
– responsabilità politica


Schlein denuncia:
Renzi decide.


Schlein recita:
Renzi governa.


Schlein resta nella bolla dell’ideologia:
Renzi si sporca le mani nella realtà.


CONCLUSIONE
__Elly Schlein, alla fine, è rimasta la stessa figura fotografata anni fa nei cortei studenteschi: sempre contro qualcosa, mai per costruire qualcosa.
La sua politica è ancora quella dei manifesti contro la guerra del Vietnam — con la differenza che all’epoca lei non era nemmeno nata.


È ferma agli anni ’70, ai megafoni, ai cartelli, alle assemblee permanenti.
E tutto ciò che fa oggi è ripetere quel copione, parola per parola.


La politica vera, però, non è nostalgia dei cortei.
È responsabilità, scelte, conoscenza del presente.
È costruire, non sfilare.
È governare, non fotografarsi con il ditino alzato.


E qui la differenza tra Schlein e Renzi diventa abissale.
Una è rimasta nel passato dei movimenti.
L’altro, tra errori e successi, ha attraversato il presente per incidere davvero.


Fine del discorso.











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9/4/2026 - 0:03

AUTORE:
bagnaiolo, attivista Pd

te invece che sei, non si sa bene cosa, dovresti sapere che Bersani dopo il 2013 non ha più fatto il segretario ne le primarie del PD.
Invece non lo sai.
Dovresti sapere che art 1 è nato nel 2017 quando Renzi non era già più segretario né PdC.
Invece non lo sai.
Dovresti sapere, questa la sai, che Iv è nata da una scissione del Pd, come art 1, e che al recente referendum ha votato come Fi, Fdi, Lega, Casa Pound e Forza Nuova
Invece fai finta di non saperlo.
Dovresti sapere che i vincenti, in due,sono arrivati a stento al 7% per poi dividersi il giorno dopo e, sempre quelli vincenti, alle Europee hanno fatto come spesso faceva Fanfani: fiasco. Senza paglia ma con la plastica traforata.
Ti saluta Pierluigi

8/4/2026 - 20:06

AUTORE:
Sempre elettore del centrosinistra

...e i giovanotti attivisti PD della ditta romana seguono e seguiranno l'esempio di Bersani e cioè: muoia Sansone con tutti i Filistei pur di rimanere alla greppia (come sosteneva Nenni Pietro).
Il capofila Bersani Pierluigi perchè battutto (in seconda battuta) da Renzi Matteo ebbe a dire al suo segretario PD (Renzi) te dopo lo spregio che ti ho e ti abbiamo fatto brindando per il NO insieme a Berlusconi, Casa Paund, Salvini e Brunetta, non mi e ci ricandideresti ed allora esco/usciamo dal Tuo partito, vado/andiamo con Art 1 & LeU e così con la scissione perdi la guida del PD veltroniano, poi si rientra come la fuggitiva Schlein per formare un partito simil PCI per stare sempre comodissimi all'opposizione perchè con Boccia ex DC, Furfaro e D'Attorre ex SI, Mattia Sartori ex sardina, ed altri raccattati come Conte che vi ha preso la misura delle scarpe; a piedi (fuori dal Parlamento) non ci rimanete.
Così la pensa il Bersani di Bettola e tutti i perdenti a seguito.🤡

8/4/2026 - 14:53

AUTORE:
bagnaiolo, attivista Pd

...cosa è rimasto ?
Job's act riformato dalla magistratura italiana e europea
Unioni civili, ci sarebbe la paternità della Cirinnà, quella che avete tanto vituperato con i famosi 24 mila euro nella cuccia.
Riforma della PA...quale di grazia ?
Riforma della "buona scuola " abolita per inconsistenza fattuale e giuridica.
Referendum...velo pietoso.
Gestione di crisi internazionali...quali ?
CONCLUSIONE:
Schlein resta nella bolla dell'ideologia.
Renzi, citando De Niro " Al Capone " è solo chiacchiere e distintivo.

Fine dei discorsi

8/4/2026 - 9:25

AUTORE:
Nativo Baldinacca

...interrogazioni parlamentari rivolte a Giorgia Meloni da parte di Elena Hetel detta Elly Sclein, segretaria pro tempore del PD.

-Giorgia Meloni deve riferire in Parlamento dove ha trovato quei due mazzi di asparagi selvatici se in Avane o in macchia a Migliarino e dove è riuscita a trovare ierdilà più pioppini di Marcello Raffaelli-.