Il 15 aprile, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, Gavia (Paola Pasqualetti) ha presentato un manoscritto in carta riciclata e rilegato a mano, intitolato "Almeno te sei sorella di Paolo - Emozioni fermate".Si tratta di un "manufatto artistico", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina, in cui Gavia ha raccontato fatti, emozioni, ricordi della sua vita.
DAVIDE FRAU UN TRACCIATO INDELEBILE NEL MONDO DEL CALCIO DILETTANTISTICO COME GIOCATORE E POI ALLENATORE
Richiamato a salvare il Folgor Marlia in una situazione precaria in prima categoria girone A.
Di Marlo Puccetti
Il Folgor Marlia rischia la retrocessione in prima categoria e la società ha chiesto la svolta. Chi chiamare in queste circostanze?. Ci vuole un tecnico che ha già calpestato quel campo di gioco, che ha già assaporato il piacere della promozione e della salvezza. Un nome c’è. E’ Davide Frau. Mi ha concesso un’intervista per conoscerlo meglio. E’ di Pontasserchio, da poco in pensione dopo aver lavorato nella preziosa professione dei Vigili del Fuoco.
La prima domanda è come il suo nome si sia riattivato nella società che lo vide calciatore. Risponde con orgoglio:” Nel Marlia ci sono stato anche negli ultimi mesi dell’anno scorso dove insieme ai giocatori che mi dettero fiducia riuscimmo a salvarci. Per motivi che non so dirti non fui confermato. Dovresti sapere Marlo che da tempo ti interessi di calcio di categoria, all’interno delle società c’è una logica che si muove su parametri economici e rapporti dirigenziali all’insaputa degli allenatori. Ritornardo al Marlia odierno per varie circostanze si è ritrovato in penultima posizione. (ndr. 25 punti con 5 vittorie e 10 pareggi e 11 sconfitte). Ai giocatori si è ridotta quella voglia di far risultato rischiando di arrendersi al primo gol subito. Non voglio credere che sia tardi anche se questa scelta sarebbe stata da far prima al di la che scegliessero me. (ndr l’ex allenatore è stato rimosso per i mancati risultati)
Lo incalzo chiedendogli”Ma considerato questa situazione di fondo classifica hanno visto in te il salvatore”. Mi ha risposto con riflessione:” Non mi prendo tutta questa responsabilità. Io arrivo da infortunio lungo che mi ha tenuto fermo. Mi hanno richiamato, ho accettato ma arrivare in una squadra dove mancano 4 partite ho dovuto tutelarmi; se riesco a rimanere in prima categoria o al di là di quello che succederà, sulla parola dovrei rimanere anche il prossimo anno. Ora c’è l’impresa di rimanere in una buona posizione dei playout e anche osare di farcela evitandoli. Ci sono giocatori che conosco veramente bravi. Vorrei aggiungere che oltre questa chiamata che ho accettato volentieri perché non mi sono mai tirato indietro davanti alle sfide, quando c’è stato il cambio dell’allenatore al Porcari e hanno preso Cardella per motivi che non sto a ricordare, avrei pensato che avrebbero potuto chiamarmi perché mi conoscevano bene.”
Mister Frau ha fatto parte della storia calcistica del Folgor Marlia ed normale chiedergli un po della sua carriera. Risponde con nitida memoria:” Venni via dal Vecchiano per raggiungere Ponte del Giglio dove vinsi il campionato di seconda e l’anno dopo a 24 anni andai al Marlia in prima categoria dove anche li vinsi il campionato; si passò in promozione e a raffica si venne promossi in Eccellenza e si arrivò quarti in odore di serie D. Rimasi li per 7 anni, mi sono allontanato per altre squadre per poi ritornarci a chiudere la carriera a 40 anni. Iniziai il mio percorso da allenatore.(con gli allievi regionali a Marlia poi in ordine sparso Orentano, Bagni di Lucca, Bozzano, Tirrenia e una breve esperienza con il San Giuliano). Ora inizio questa avventura e ce la metterò tutta per rispondere alla fiducia che hanno riposto in me”. Ho ringraziato Davide Frau, un pilastro del calcio dilettantistico, per la sua disponibilità. Domenica prossima il Folgor Marlia ospiterà in casa il Migliarino/Vecchiano finito fanalino di coda ma per altre circostanze.
Nella foto Davide Frau