none_o

Nato da un’esperienza di servizio civile al Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, il volume racconta con dolcezza il tema della scoperta e della crescita. Giulia Borghi è la più giovane autrice della casa editrice. 

Un racconto tenero, luminoso e profondamente autentico, nato da un’esperienza concreta vissuta nel cuore del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. 

Tg3 televisione italiana, Rai servizio pubblico, .....
Con il primo maggio 2026 la rubrica Spazio Donna ha .....
Nascera' una casa del grande centro moderato, con .....
Salario minimo: Elly Schlein😪🥵
Salario giusto: .....
spaziodonnarubr@gmail.com
Con gratitudine, senza i vostri sguardi e le vostre voci, questo cammino non sarebbe esistito.
da dire molto...in poco tempo!
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Ed eccoci arrivati all'ultima tappa.
A traguardo raggiunto
non si vince alcun premio.
Che strana melanconica condizione!
Un vuoto riempie l'anima .....
Domenica 10 maggio si svolgerà la manifestazione Nazionale Chiese aperte 2026. Quest' anno la sede di Archeoclub d’Italia di Pisa organizzerà la visita .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Una donna da conoscere: Julia Morgan

9/4/2026 - 13:32



Ci sono storie che non sono solo storie. Sono porte che si aprono.
Quella di Julia Morgan è una di queste.


Le dicevano che le donne non costruiscono città. Che possono insegnare, curare, decorare… ma non progettare il mondo.
Lei non ha discusso. Ha fatto qualcosa di più potente: è andata avanti lo stesso.


A diciott’anni entra all’università, a University of California, Berkeley, per studiare ingegneria. È spesso l’unica donna in aula. Nessuno si aspetta che arrivi fino in fondo.


Invece si laurea. E non si ferma.


Sogna di diventare architetta e punta alla scuola più importante del mondo: l’École des Beaux-Arts, a Parigi.
Ma c’è un problema: le donne non sono ammesse.


Lei prova lo stesso. Fallisce una volta. Poi un’altra.
Non perché non sia capace. Ma perché non la vogliono.


Alla terza volta entra. Non possono più fermarla.
Diventa la prima donna a laurearsi in architettura in quella scuola.


Torna in California. Lavora. Impara. Resiste.
Le dicono che non possono pagarla quanto un uomo. Lei non spreca energie a convincerli.


Risparmia. E apre il suo studio.
Diventa la prima donna architetta con licenza in California.


Poi arriva il terremoto di Terremoto di San Francisco del 1906. La città crolla. Brucia.


Ma un edificio resta in piedi: una torre progettata da lei, con una tecnica nuova e coraggiosa.


Da lì, tutto cambia.


Inizia a costruire. Tanto.


Più di 700 edifici. Scuole, case, spazi per donne.
Progetta luoghi sicuri, accoglienti, necessari. In un mondo che non li aveva mai pensati davvero per loro.


E poi crea una delle opere più straordinarie: Hearst Castle. Un progetto immenso, seguito per quasi trent’anni, in ogni dettaglio.


Quando smette di lavorare, lascia dietro di sé città intere. Spazi vivi. Usati. Abitati.
Eppure, per molto tempo, nessuno la racconta.
Il suo nome resta in silenzio.


Solo molti anni dopo viene riconosciuta. E nel 2014 riceve il premio più importante per un architetto: la Medaglia d’Oro dell’American Institute of Architects.


È la prima donna nella storia a riceverlo.
Julia Morgan non ha chiesto il permesso. Non ha aspettato di essere accettata.


Ha fatto una cosa semplice e rivoluzionaria: ha creduto più a sé stessa che ai limiti imposti.
Mentre il mondo si chiedeva se una donna fosse capace di costruire città, lei le stava già costruendo.


La Redazione di Spazio Donna



+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri