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Il 15 aprile alle ore 17.30, presso l'Auditorium della Biblioteca Civica Agorà di Lucca, durante l'evento nazionale Paper Week 2026, verrà presentata una creazione di Gavia ( nome d'arte di Paola Pasqualetti).

Si tratta di un "manufatto", un libro-quaderno in copie numerate su carta riciclata, rilegato a mano con un acquarello in copertina.

Una forma di editoria antica, sostenibile, indipendente.

Un libro dal contenuto ludico-educativo, con scrittura leggera ma non superficiale, di una raccolta di piccole storie belle dal titolo : "Almeno tu sei sorella di Paolo".  

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si ma in questo caso fa l'esatto contrario. Prende .....
. . . copio il programma delle gite di "Quelli del .....
Se la vogliamo mettere sulle coglionate allora lei, .....
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bernard Dika
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di Bruno Pollacci
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Care donne vi siete evolute
Avete ottenuto gli attuali diritti soltanto
perche' noi abbiamo combattuto.
Niente era scontato.
Frequentare la scuola .....
buongiorno. volevo ricordare che la situazione in via mazzini dal campo sportivo al semaforo aurelia è diventata insopportabile . tra velocita , mezzi .....
VECCHIANO
Le imprese alluvionate chiedono il pagamento di tutti i danni

8/1/2011 - 10:03

VECCHIANO . «I soldi stanziati sono arrivati alle aziende in regola, ma chiediamo che siano pagati agli imprenditori tutti i danni subiti a causa dell’alluvione 2009». Lo dice Valterio Castelli, presidente del comitato Argine, che ha scritto una lettera al commissario Enrico Rossi per chiedere di risolvere gli aspetti burocratici e avere il pagamento completo.«Il commissario - spiega Castelli - si è dimostrato concreto e sensibile alle richieste oggettive e logiche degli imprenditori, per cui spero che possa far arrivare alle aziende quello che spetta loro in modo corretto. Il suo operato è oggi bloccato dai vincoli imposti dalla protezione civile. Ma non c’è nessun motivo o legge divina per cui i contributi dello Stato debbano avere un limite rispetto alla copertura del 100% dei danni subiti. La colpa non è certo l’incuria degli imprenditori, sarà semmai l’ondata di acqua e fango, per cui chi ha subito danni non può certo essere contento».

Fonte: Il Tirreno
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