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Nato da un’esperienza di servizio civile al Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, il volume racconta con dolcezza il tema della scoperta e della crescita. Giulia Borghi è la più giovane autrice della casa editrice. 

Un racconto tenero, luminoso e profondamente autentico, nato da un’esperienza concreta vissuta nel cuore del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. 

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spaziodonnarubr@gmail.com
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per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Mamma mia

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PISA - SAN GIULIANO
Protesta: "Ospedaletto è la terra di nessuno, mancano i collegamenti degli autobus"

23/1/2011 - 7:15

LETTERA

 

Lavorare nella terra di nessuno: OSPEDALETTO
 
SAN GIULIANO - Da un paio di settimane ho cominciato a lavorare in un'azienda di Ospedaletto. Non essendo automunito ed ecologicamente appiedato, fruisco dei mezzi pubblici per recarmi sul posto di lavoro e, poi, per ritornare a casa.
Il problema è che i mezzi pubblici ad Ospedaletto sono praticamente assenti. L'unica linea che vi transita è la 12, e fino a qui tutto ok. Gli orari non sono lineari e prevedono buchi anche di 120 minuti: http://www.cpt.pisa.it/orari1/pisa/n4096p1.htm


Ma tutto sommato per arrivare al lavoro possono andare bene, anche se per il ritorno non posso rischiare di perdere l'autobus delle 18:19 altrimenti rimango su Via Emilia fino alle 20:15.
Quali sono i problemi grossi? Innanzitutto la fermata è su Via Emilia (strada con traffico intenso ad alta velocità - 70km/h) e per attraversare la strada non esiste segnalazione semaforica nè strisce pedonali. Il risultato è che la mattina aspetto il momento buono per attraversare la strada facendo attenzione ai 2 sensi di marcia, con il rischio che, prima o poi, mi mettono sotto.

 

La sera invece, in prossimità della fermata dell'autobus dove è totalmente assente un impianto d'illuminazione, devo posizionarmi con attenzione in una zona non pericolosa e all'arrivo dell'autobus devo fare cenno con la luce del cellulare per essere individuato. Non parliamo poi delle macchine che ti sfrecciano a poco più di mezzo metro di distanza. Se dovesse accidentalmente piovere, e sappiamo che a Pisa non succede mai, le auto e i mezzi pesanti transitano alla giusta velocità per ripulire il manto stradale dall'acqua stagnante e gettarla accuratamente sulla tua persona. Il risultato di ciò sono due giorni a casa con la febbre.
Pensate sia finita qui? Assolutamente no. Provate a dare un'occhiata al percorso della linea 12: http://www.cpt.pisa.it/orari1/pisa/percorso12.htmCome potete vedere passa solo su via Emilia non entrando minimamente nella zona industriale di Ospedaletto dove lavorano centinaia di cittadini pisani, costretti ad arrivare in auto sul posto di lavoro. La mattina le strade in prossimità delle aziende sono completamente invase di auto alla ricerca di parcheggi. Non possiamo nemmeno biasimarli.


Non avendo l'auto a disposizione sono costretto a fare 1,3 km la mattina e 1,3 km la sera per poter arrivare in Via Gaetano Malasoma, transitando su marciapiedi ricchi di ogni specie di vetri, siringhe, animali morti, etc...
Personalmente ritengo sbagliata la scelta di non servire adeguatamente un'area industriale con una linea decente. Una scelta diversa potrebbe essere eco-compatibile e vantaggiosa per la CPT, che vedrebbe aumentare i fruitori del servizio sulla linea 12 e quindi gli introiti economici.

 

 Siccome capisco tutte le difficoltà economiche dovute ai tagli, chiedo se non fosse possibile proporre una semplice deviazione del transito della linea interessata facendola passare da Via Antonio Meucci fino a via Gioacchino Volpe per poi riprendere il percorso su Via Emilia. Oppure svoltare su Via Giovanni Gronchi, passare nella zona industriale per poi transitare nuovamente in Via Emilia. In entrambi i casi si tratterebbe di una semplice modifica di 3 minuti sull'intero percorso.
Sicuramente andrebbero pensate delle strisce pedonali adeguatamente segnalate per permettere ad un pedone di attraversare la strada con maggiore tranquillità.
 
Spero che gli organi competenti individuino una soluzione ad un problema che riguarda la Sicurezza degli individui. Una sicurezza necessaria, ancora di più, se si pensa che riguarda cittadini che si recano sul posto di lavoro. Sentiamo spesso parlare della sicurezza come un problema di vivibilità tra popoli e culture differenti. Penso che sicurezza riguardi in generale l'incolumità dell'individuo, quindi anche camminare tranquillamente su un marciapiede illuminato senza correre il rischio di cadere su siringhe, vetri e materiali che dovrebbero essere raccolti dai mezzi per la raccolta dei rifiuti. Ma da quello che vedo, lì, in quella terra di nessuno, le strade e i marciapiedi non vengono puliti da molto molto tempo e se hai fortuna riesci ad arrivare a lavoro.
 
di Alessandro Valenza
 

 

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24/1/2011 - 13:13

AUTORE:
Francesco

con Alessandro, non capisco perchè una grande area industriale come ospedaletto non sia coperta da tale servizio. E non diamo la colpa ai tagli perchè è sempre stato cosi!Secondo me sei stato anche troppo gentile nelle tue esternazioni.