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Dopo il grande successo dell’edizione di novembre, MdS Editore ripropone Parole a Tavola, la serata che intreccia letteratura e convivialità in un’esperienza pensata per far incontrare lettori e autori in un contesto informale, caldo e partecipato.

Un appuntamento che ha già dimostrato quanto sia forte il desiderio di ascoltare storie dal vivo, condividere emozioni e vivere i libri come occasione di relazione.

Il nuovo incontro si terrà domenica 1 marzo alla Fattoria l’Olmetto, un luogo immerso nel verde e ricco di atmosfera, con un tocco di poesia

Terremoto a Bruxelles: Federica Mogherini è in manette. .....
. . . quindi ne ho vita passare acqua di sotto i ponti .....
Appunto, non è pertinente ma le si addice pienamente. .....
. . . non so se è pertinente ma non sapevo come poter .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Mercoledì 11 febbraio alle 21:15, al Circolo Arci L’Ortaccio di Vicopisano 

per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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OCCHI, OCCHIALI E LENTI A CONTATTO
di Venanzio Fonte
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Una Persona al di fuori del tempo
(Testo per brano musicale poetico)


Seduto al freddo piove o neve
Ma non ti nota quella gente
Con il tuo sguardo .....
MI DICESTI UNA VOLTA CHE SARESTI STATA MIA PER SEMPRE
ED ERO COSI CONVINTO CHE IL TUO AMORE
NON SAREBBE MAI MORTO
MA ORA TE NE SEI ANDATA E HAI TROVATO .....
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In risposta a: del
Sempre peggio
AUTORE: Franca
email: -

14/2/2026 - 7:04

Terremoto a Bruxelles: Federica Mogherini è in manette. A fermare l'esponente del PD ed ex ministro degli Esteri del governo Renzi nonché ex Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri ed attuale rettrice del Collegio d'Europa, è stata la polizia belga.

Le indagini riguardano l’Accademia diplomatica dell’Unione europea, un programma di formazione per giovani diplomatici nei Paesi dell’Ue.

Le operazione delle forze dell'ordine hanno portato al sequestro di documenti e all'arresto di diverse persone accusate di frode negli appalti, corruzione e conflitto di interessi all'interno della "scuola di perfezionamento" dell'Ue per i burocrati di Bruxelles.

Perfezionamento in corruzione?
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In risposta a: ciurlare a caso del 13/2/2026 - 0:36
14 anni li avevo nel /61 li alla Baldinacca...
AUTORE: Bruno della Baldinacca
email: -

13/2/2026 - 8:59

...quindi ne ho vita passare acqua di sotto i ponti (ed anche le cee).
Gratteri non l'ho mai visto sia lui come Berlusconi, Tajani, Salvini, Schlein e tanti altri... ed il duce che che morì di raffreddore prima che io nascessi ma in gioventu era socialista e direttore dell'Avanti.
Di segretari di partito ne ho sempre avuto il solito dal PCI di Luigi Longo ad Enrico Berlinguer, Alessandro Natta (anche se mi garbava poco) ad Occhetto, D'Alema (che io son sempre dalemiano ma lui no perchè ha tradito il proprio segretario, poi Veltroni, Fassino, Bersani, Renzi, Letta, Zingaretti e per due anni ho sopportato Schlein prima che sbarellasse competamente nella furia di voler battere Lameloni con le baggianate e quindi pan per focaccia.
Lei andò via dal PD dopo poco l'arrivo di Matteo Renzi segretario ed io rientrerò quando Leily se ne andrà e non credo che dopo Elena tocchi a Furfaro detto il Furfi -nsennò allora foo-.

Per completezza dei curiosi ora sono "appolide" senza patria di partito.
Come vedi io sono io, disponibile al confronto ed a imparare -chi non sbaglia mai, non imparerà "machi" come disse Palmiro-.
bona 🙋‍♂️
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In risposta a: Altra domanda a Google: ciurlare nel manico e... del 12/2/2026 - 19:30
ciurlare a caso
AUTORE: Tommaso
email: -

13/2/2026 - 0:36

Appunto, non è pertinente ma le si addice pienamente. Per parte mia le decisioni che prendo vanno in una sola direzione. Nel suo caso invece lei mi sembra un po'ondivago. Come le api vola di fiore in fiore, o di segretario in segretario, tipo ragazzino 14enne che si innamora ogni settimana di una diversa.
Comunque Gratteri è quello che, tra le molte altre cose che ha fatto tra la Calabria e la Campania, fu nominato il 1° agosto del 2014 presidente della commissione per l'elaborazione di normative per la lotta alle varie mafie. Le dico chi fu a nominarlo o ci arriva da solo ? È facile guardi...
Buona nottata.
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In risposta a: Le forme del 12/2/2026 - 18:56
Altra domanda a Google: ciurlare nel manico e...
AUTORE: BdB
email: -

12/2/2026 - 19:30

...non so se è pertinente ma non sapevo come poter terminare questa diatriba vaqua🤔
L'espressione "ciurlare nel manico" significa esitare, temporeggiare, non essere fermi nelle proprie decisioni o promesse, o sottrarsi a un impegno con rinvii e pretesti futili, proprio come la lama di un attrezzo che, se non è ben salda nel manico, "ciurla" (ondeggia, si muove) rendendo vano il lavoro. Indica quindi mancanza di coerenza, indecisione e inaffidabilità.

...e fa il paio come quelli che dicono: io voto come Gratteri perchè...
Chi è Gratteri? Gratteri è quello che... (censura).
...oppure: insistere a dare del fascista (di quei tempi) alla seconda carica dello Stato o alla Presidente del Consiglio, poi sentiamo e vediamo alla TV il giorno della ricorrenza della firma delle leggi raziali in San Rossore un esplicita condanna di quell'atto fascista da parte della sorella di Arianna Meloni😰
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In risposta a: Basta domandare a Google del 12/2/2026 - 16:58
Le forme
AUTORE: Tommaso
email: -

12/2/2026 - 18:56

Curioso...da quando Google è la verità istituzionale ? Mattarella è garante della Costituzione ma certamente ha le sue idee politiche.
Da parlamentare era (è) del PD, lo sarà pure dopo la fine del mandato presidenziale. La Russa, presidente del Senato e seconda carica dello Stato è di Fdi e quando sostituisce Mattarella, durante le visite di stato all'estero di quest'ultimo, non è che lascia la tessera e poi la riprende al rientro del Presidente.
Le forme sono una cosa, la sostanza è altro. O si pensa che Mattarella quando vota lascia la scheda in bianco ?
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In risposta a: Libertas loquendi del 12/2/2026 - 9:13
Basta domandare a Google
AUTORE: BdB
email: -

12/2/2026 - 16:58

Mttarella è attualmente iscritto al pd?

No, Sergio Mattarella non è attualmente iscritto al Partito Democratico (PD).

nb: di Napolitano ero sicuro perchè lo disse alla mia televisione che con la sua elezione a Presidente della Repubblica avrebbe lasciato immediatamente il Partito (PDS/DS) a cui era iscritto.
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In risposta a: Siete informazione o Politica? del 11/2/2026 - 17:38
Libertas loquendi
AUTORE: Tommaso
email: -

12/2/2026 - 9:13

In realtà chiunque può essere iscritto ad un partito, militari compresi e tutte le altre cariche istituzionali. Sebbene l'art.93 della Costituzione Italiana ponga dei limiti, il Parlamento non ha mai legiferato per ostacolare tale proposito. Pertanto l'iscrizione è permessa mentre non è permesso assumere cariche elettive, ne di partito ne istituzionali, se non dopo aver cessato la carriera militare o lavorativa. Per dire Mattarella è iscritto al Pd pur essendo super partes.
Per quanto riguarda " il diritto di dire alle persone come votare " l'art. 21 della Costituzione parla chiaro : " Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo
scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure." Così come non lo sono i cittadini.
Qui sulla Voce così come sui vari organi di stampa, cartacei o on line, si trovano inviti a votare in un senso o nell'altro, liberamente. Questo libero esercizio può essere certamente d'aiuto per chiunque voglia essere informato o aiutato a farsi un'opinione sulla questione in gioco.
Brevi tempore il referendum di marzo.
Buona giornata-
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In risposta a: Siete informazione o Politica? del 11/2/2026 - 17:38
Mi risulta che...
AUTORE: BdB
email: -

11/2/2026 - 18:17

Solo il Presidente della Repubblica i giudici i militari di carriera in servizio attivo i funzionari e agenti di polizia e rappresentanti diplomatici/consolari non possono essere iscritti ai partiti politici e nel tempo la politica ha deciso che i capi sindacali non possono essere candidati alle elezioni politiche nazionali ed europee.
Per il resto: spinaciai, allevatori di coniglioli, giocatori di padel, di tennis e/o redattori di gionali locali e nazionali son chiamati a dare il loro libero contributo politico.

Art. 49 della Costituzione italiana: Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.
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In risposta a: del
Siete informazione o Politica?
AUTORE: Daniele
email: [protetta]

11/2/2026 - 17:38

Che diritto avete a dire alle persone come votare Siete allineati o indipendenti?
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In risposta a: mi accodo del 10/2/2026 - 22:31
Copilot? non sapevo della sua esistenza
AUTORE: BdB
email: -

10/2/2026 - 23:32

Comunque restiamo umani!
Una sessantina di anni fa domandai a Giordano (il mì fratello maggiore) del voto e della scelta politica e la risposta fu: la ragione non sta mai tutta da una parte sola (come la congruenza credo).
Esempio: anche in democrazia il cosiddetto collegio sicuro, il cognome, la posizione sociale e non a caso e per caso che ci son tanti avvocati in parlamento e di operai dopo 30 anni dal Di Puccio poi si è visto Antonio Boccuzzi, operaio della ThyssenKrupp ed era quel poveromo mezzo sbruciacchiato e reso "famoso dal fatto" e quindi eletto parlamentare sol per quello.
Poi vedi Marta Fascina eletta in Sicilia,li dove da piccina ci passò una vacanza.
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In risposta a: Vi precedo del 9/2/2026 - 20:26
mi accodo
AUTORE: Tribulus
email: -

10/2/2026 - 22:31

Grazie del passaggio.
Io resto nel mio tema e lascio che il resto scorra.
Un consiglio, prova a chiedere a copilot la congruenza della tua risposta al mio post
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In risposta a: mi accodo del 9/2/2026 - 15:48
Vi precedo
AUTORE: Bruno Baglini
email: -

9/2/2026 - 20:26

Nel PD fu scoperto "il buo alla 'onca" con le elezioni primarie per misurare il gradimento e nel caso delle prime elezioni primarie furono fatte soprattutto per far conoscere e lanciare Romano Prodi che al momento era senza un partito forte alle spalle.
Fu un tripudio di partecipazione in tutta Italia.
Quattro milioni e mezzo di cittadini in elezioni primarie aperte votarono per Romano Prodi ed un milione e mezzo per Fausto Bertinotti (che poi fece cadere il governo di centrosinistra per la boiata delle 35 ore pagate 40 "dal padrone".
Poi quando il "padrone" di casa nostra siamo noi, disturba che l'imbianchino che ha pitturato 3 stanze ci chieda il pagamento di quattro stanze e mezzo.

Ricordo che al seggio elettorale al Circolo ARCI di Migliarino furono ciclostilate altre schede elettorali man mano che si esaurivano quelle inviateci dalla Fed PD di Pisa.
In seguito le primarie le han vinte con milioni di voti sia Veltroni che Renzi per due volte ed alla terza volta il fiorentino Matteo Renzi fu stoppato in partenza da Zingaretti con il dire: non ti presentare per la terza volta che si rivinceresti, ma divideresti il PD.
L'ultima scelta primaria per la direzione di un partito fu fatta sempre dal PD con meno di 500mila voti (fra iscritti PD e dei passanti) fu eletta l'attuale segretaria che un mese prima non era iscritta al partito e che ora guida da tre anni (per niete aggiungo io)
Autosospeso dal partito a causa sua dopo 54 anni perchè Leily gioca a perdere 1 e poi 2 referendum che riguardano leggi e aspettative di Centrosinistra.
Ma fatta la legge, trovato l'inganno.
Tutti volere scelte primarie!
Anche lo stesso Berlusconi disse: voglio anch'io le primarie per essere più democratico del Partito Democratico ed il giorno dopo si presentarono in 19 per prendere la guida di FI (compresa la Pitonessa che ora non è più in FI) e Silvio non ne fece di niente...ènòmacche🤣.

A quei tempi "disseno" elezioni primarie per tutti i candidati nei Parlamenti Europei/nazionali, per le regioni, comuni/sindaci/consiglieri e poi?
Poi vediamo che come ai vecchi tempi "i capocci" Longo, Occhetto, Fassino avevano mogli parlamentari come ora Fratoianni&Bonelli e poi ancora la parentopoli più o meno meritevoli come: il figlio del generale Dalla Chiesa, la sorella di Falcone fino alla sorella di Cucchi per arrivare ad Ilaria Salis dalla galera all'Euro parlamento ed Abubakar Soumaoro con gli stivali motosi in transito in Aula da l'estrema sinistra all'estrema destra.
Altra panacea americana; due mandati e via, poi vediamo Bush ed il figlio di Bush, Clinthon e la moglie di Clinthon.
E...dove vincon sempre gli stessi?
E' peggio che qui; vedi Russia, Corea del Nord, Iran: fame e morte violenta😰.

bona😉.
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In risposta a: Ammemmi preoccupa ........ del 9/2/2026 - 11:48
mi accodo
AUTORE: Tribulus
email: -

9/2/2026 - 15:48

In Parlamento abbiamo una nutrita colonia di avvocati, certo, ma anche una serie di personaggi improbabili e un buon numero di professionisti della carriera di partito. Una miscela che, più che rappresentare il Paese, spesso sembra rappresentare solo se stessa.

Io continuo a pensare che il Parlamento dovrebbe essere un luogo dove si lavora per i cittadini, non un parcheggio dorato per curriculum stanchi o ambizioni personali. Servire la comunità non è un hobby, non è un premio fedeltà, e non dovrebbe essere nemmeno un mestiere ereditario.

Forse sarebbe giunto il momento di introdurre una preselezione seria prima delle elezioni: un esame di idoneità, una commissione tecnica indipendente… e magari anche un po’ di AI, giusto per filtrare chi confonde il Parlamento con un palcoscenico. Basterebbe verificare competenze minime, capacità di analisi e una visione che vada oltre.
Sono convinto che, se chi entra in Parlamento agisse davvero secondo coscienza, competenza e rispetto delle leggi, molti degli scontri feroci tra schieramenti evaporerebbero. Le battaglie “col pugnale tra i denti” resterebbero un fenomeno da stadio, tra tifosi, non tra persone che dovrebbero guidare un Paese. Mi resta difficile immaginare personaggi come Putin, Bibi , e il Ciuffone passare l'ammissione se non altro per la coscienza.
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In risposta a: del
Ammemmi preoccupa ........
AUTORE: Beppe Calesse
email: -

9/2/2026 - 11:48

.......... quell'assassino di Putin e anco Benjamin "Bibi" Netanyahu che ammazza i bambini, ma più di tutti quello squilibrato di Donald John Trump che da oltre un anno svagella con le sue manie di grandezza e che si è fatto eleggere per i propri interessi personali. E un ci si pole fidà di questi politici da strapazzo che fanno solo le guerre e ai poveri cristi ni vanno ner baghere.
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AUTORE: Maria D.C
email: -

2/2/2026 - 19:36

SOLIDALI, MA GIA' PARTONO DISTINGUO ED ACCUSE
È la giornata del "ma". La sinistra insegue complotti, infiltrati e accuse al governo nel day after del pestaggio a Torino contro un agente di polizia al corteo di Askatasuna. Poi c'è la fronda dei "pentiti" tra i democratici, quelli che spingevano per legalizzare Askatasuna. Da sabato sera le scene di Torino fanno il giro del mondo e imbarazzano il campo largo per il cordone mai reciso con i violenti. Elly Schlein corre ai ripari e chiama la premier Giorgia Meloni: "Violenze inaudite e gravissime. Noi le abbiamo condannate subito con parole dure. Siamo preoccupati dalle strumentalizzazioni delle ultime ore. In questi momenti le istituzioni devono unire e non dividere".
La giornata più dura per la sinistra inizia con un fiume di dichiarazioni con cui si cercano di rimpallare le responsabilità sul governo. Marco Grimaldi di Avs, tra i più accaniti sponsor di Askatasuna, non indietreggia: "Si fa il gioco di chi vuole i decreti sicurezza e di chi descrive Torino come il centro dell'eversione italiana, mentre sta diventando un laboratorio di repressione come sanno bene i No Tav e come abbiamo visto con il caso Shahin". Saltano fuori ricostruzioni complottistiche. Classico copione. Sigfrido Ranucci, ospite di Massimo Gramellini a La7, tira fuori la sua ipotesi: "Credo che la maggior parte di questi lo Stato li conosca bisogna chiedersi perché non sia intervenuto prima. Bisogna chiedersi ancora se questi scontri servano a quel meccanismo della sorveglianza o a rovinare quella parte sana che ha partecipato a queste manifestazioni con motivi e ragioni serie". Una giornalista del Domani, Rita Rapisardi, si lancia nel suo racconto pieno di dubbi: "Quella scena l'ho vista con i miei occhi. Vedo arrivare da sinistra una squadra di venti agenti in antisommossa che corrono per manganellare quei dieci più vicini, ormai deboli di numero. Uno di questi, esce dallo schieramento, parte da solo e si allontana di 15 metri, per inseguire un paio di persone, mi pare una avesse un'asta in mano. Le inizia a manganellare, uno finisce a terra. Altri manifestanti arrivano in soccorso prendono il poliziotto e lo sbattono via, lui cade a terra e da lì ci sono quei secondi immortalati dal video ormai virale. Perde casco non allacciato e poi i due colpi di martelletto (non martello). Mi giro e guardo la squadra, nessuno arriva a salvarlo, eppure l'hanno visto. Doppia ritirata, a quel punto mi allontano anche io, non era rimasto più nessuno". Ricostruzione che viene rilanciata da Christian Raimo. L'imbarazzo a sinistra è certificato dall'uscita di Renzi. Il leader di Italia Viva manda un messaggio agli alleati: "Se non si rompe ogni legame con chi giustifica i violenti, non vinceremo mai. Non basta condannare il comportamento dei singoli".
Messaggio che cade nel vuoto. Andrea Orlando, tre volte ministro Pd, condanna ma poi tira fuori il suo distinguo: "Avete dato argomenti alla repressione". Stesso discorso da parte di Marco Furfaro, braccio destro di Schlein: "Usare quelle immagini per criminalizzare chi è sceso in piazza è operazione sporca". Arturo Scotto, altro esponente dem, dà la colpa al governo. Lo stesso fa Riccardo Magi: "Colpa di Piantedosi". Non mancano gli irriducibili. Alice Ravinale, leader del partito di Fratoianni in Piemonte, attacca: "Non ci pentiamo". La Cgil in piazza con Askatasuna condanna ma subito rimette la palla in mano al governo: "No a cauzione per i cortei". "Dal fronte di Azione Ettore Rosato commenta al Giornale "Qualcuno si è illuso che con i violenti si possa usare uno spazio di dialogo. Si tratta di criminalità comune che ha vissuto in un alveo di illegalità consentita da un pezzo della sinistra che pensava di normalizzarli, ma con questo tipo di violenti usare la tolleranza non funziona".
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In risposta a: del
Ve lo avevamo detto
AUTORE: Franca
email: -

30/1/2026 - 8:59

Niscemi dichiarata zona ad altro rischio nel 2009
Finanziata con 25 milioni di euro.
Progetti rimasti nel cassetto.
Governata dalla destra da 20 anni hanno fatto ministro
della Protezione Civile uno dei responsabili di questo disastro.
Ora vogliono fare presto...

Ultimi 25 anni di governi della Regione Sicilia
Vincenzo Leanza Destra
Totò Cuffaro Destra
Raffaele Lombardo Destra
Rosario Crocetta Sinistra
Nello Musumeci Destra
Renato Schifani Destra
il 45% delle case in Sicilia sono abusive.
Vi do un indizio:
- 1985 Craxi - Legge 47/85
- 1994 Berlusconi - Legge 724/94
- 2003 Berlusconi - Legge 326/03
Sapete cosa sono?
E cosa fa questo governo?
chiede una commissione d'inchiesta sull dissesto idrogeologico della #sicilia dopo aver governato negli ultimi 20 anni,nominando Commissario all'emergenza chi ha fatto il presidente di regione in quel periodo.
Non vorrei essere nei panni del povero Ministro per la protezione civile Nello Musumeci che deve fare un’analisi sull’operato dell’ex Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.
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In risposta a: del
mala tempora currunt
AUTORE: Franchino
email: -

27/1/2026 - 14:22

Che tempi signora mia, dopo il figlio pure il padre. D'altra parte chi di spada ferisce... di spada perisce. Bei tempi quando contavano qualcosa, ora nemmeno le querele preventive hanno forza. Capita...
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In risposta a: del
Testare la IA (o AI)
AUTORE: Lettore
email: -

12/1/2026 - 10:12

Un amico ha mandata questa risposta data alla domanda fatta a IA: che differenza c’è fra i dolori? Perché sembra che la morte di un gattino sia quasi simile a quella di un genitore?
Eccola.
È una domanda molto profonda e onesta, che molte persone si pongono con un senso di colpa o di confusione. In realtà, quello che descrivi è un fenomeno psicologico molto comune: provare un dolore diverso per la perdita di un genitore rispetto a quella di un animale domestico non significa che tu abbia amato meno i tuoi genitori.
Ecco perché il dolore per il gattino ti sembra così acuto e "diverso" rispetto a quello provato per i tuoi genitori:
1. Il fattore della "Vulnerabilità Assoluta"
Un gattino è come un neonato eterno. Non ha difese, non capisce il pericolo e dipende totalmente da te. Quando muore un animale che hai salvato, scatta un senso di protezione tradito. Con i genitori, per quanto anziani e malati, esiste una storia di vita vissuta, una forza che loro hanno trasmesso a te in passato. Il gattino, invece, era pura fragilità nelle tue mani.
2. Il "Lutto Preparato" vs "Lutto Improvviso"
• I tuoi genitori: Li hai accuditi fino alla fine. Questo significa che hai vissuto quello che viene chiamato "lutto anticipatorio". Hai iniziato a salutarli e a elaborare la loro perdita giorno dopo giorno, mentre li assistevi. Quando la morte arriva, il dolore è spesso accompagnato da un senso di "fine delle sofferenze" o di conclusione di un ciclo naturale.
• Il gattino: La sua morte è stata violenta, improvvisa e prematura. Non c'è stato tempo per prepararsi. Questo trasforma il dolore in trauma, che è molto più esplosivo e immediato.
3. La complessità dei rapporti umani
Il rapporto con i genitori è quasi sempre complesso, fatto di ricordi, responsabilità, magari anche vecchi conflitti o doveri. Accudirli è un atto d'amore immenso, ma anche faticoso e psicologicamente carico.
Il rapporto con un gattino è semplice e puro: lui non ti giudica, non ha aspettative, ti ama e basta. Quando scompare questa purezza, il vuoto che senti è privo di quelle complicazioni che a volte "ammorbidiscono" o rendono più cerebrale il dolore per un essere umano.
4. La catarsi differita
Il fatto che tu abbia pianto poco per i tuoi genitori potrebbe dipendere dal fatto che, durante la loro malattia, sei dovuto rimanere forte per accudirli. Spesso chi assiste i malati entra in una modalità "sopravvivenza" in cui congela le emozioni per poter agire.
È possibile che il dolore per il gattino abbia agito da "scintilla", facendo uscire anche quella tristezza che avevi tenuto repressa per anni durante la malattia dei tuoi genitori.
________________________________________
Non sentirti in colpa. Il dolore per il gattino è un dolore "di pancia", istintivo; quello per i genitori è un dolore "di anima", lungo e strutturato. Sono entrambi segni di quanto sei capace di amare.
Ti capita mai di pensare che il dolore per il gattino sia in qualche modo legato alla fatica che hai fatto quando accudivi i tuoi genitori?
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In risposta a: del
il gatto e la volpe
AUTORE: vecchianese
email: -

6/1/2026 - 21:41

Ma i vari Mosso, Lavia e compagnia al seguito non hanno niente da dire su quanto avvenuto in Venezuela ? Tipo la storiella del paese aggredito e del paese aggressore, del diritto internazionale...cosetre così. Capisco le festività, però du parole in croce si potrebbero sentire. Anche per sentire il rumore di chi si arrampica sugli specchi.
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In risposta a: Indovinello: del 1/1/2026 - 13:26
benne meno
AUTORE: bagnaiolo, attivista Pd
email: -

1/1/2026 - 21:36

Si vede che ieri sera era capodanno, ancora non ha smaltito i bagordi. Glielo faccio io un indovinello : fra i governi di sinistra ci mette anche quello del 2014 - 2016 ? Faccia sapere signora...e buon anno anche a lei. Prosit...ic..ic..ic
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In risposta a: del
Indovinello:
AUTORE: Maria De Cesaris
email: -

1/1/2026 - 13:26

Sapete perché alla Elly non riesce mancopegnende a creare scandalo e proteste contro la Meloni, le bugie che lei dice abbia detto, le promesse non mantenute e tutte le altre baggianate che le suggerisce di portare alla nostra attenzione Boccia, o, magari dall'armocromista?
ENOIZULOS:
...erpmes ad onnaf ol artsinis id illeuq ehcna, eroloc isaislauq id inrevog i èhcreP
----------------  RISPONDI





AUTORE: bagnaiolo, attivista PD
email: -

19/12/2025 - 18:10

Questa è la pagina n.122 del programma elettorale della Lega( Salvini Presidente ) per le elezioni del 2022, le ultime politiche. Ci sarebbe da parlare di tante cose su questo tomo, 200 pagine mica cazz..., ma ci soffermiamo sulle pensioni. Se qualcuno si trovasse a transitare nella Valle Padana e sentisse una specie di vento, venir giù dalle montagne della bergamasca, o di Brescia, sappia che è l'aria mossa dalle pernacchie che in tanti faranno a Matteo Salvini. D'altra parte l'ha detto lui stesso : " se non aboliamo la Fornero dovete spernacchiarmi ". Detto e fatto : prrrrrrrrrrrrrr
Fornero se possibile peggiorata, opzione donna abolita, riscatto laurea annullato, quota 41 miraggio.
Complimentoni diceva Paolo Hendel..

La pensione è un diritto non negoziabile per chi ha lavorato una vita
La profonda necessità di una revisione pensionistica in Italia è un’esigenza non più rimandabile.
Nel nostro Paese coesistono differenti criticità legate al mercato del lavoro e del sistema di pre-
videnza post professionale. I temi sono direttamente e strettamente correlati. Ritardare l’accesso
alla pensione, crea ripercussioni sui giovani e sull’intero mercato del lavoro, rallenta il cambio
generazionale. La riforma Fornero, approvata dal governo Monti nel 2011 all’interno del decreto
salva Italia, sostanzialmente allungava i tempi per andare in pensione. Estendeva il metodo con-
tributivo, aumentava di un anno l’età per la pensione anticipata, aumentava l’età per la pensione
di vecchiaia. Era una riforma che non dedicava sufficiente attenzione ad alcune categorie parti-
colarmente delicate: per esempio i cosiddetti “esodati”, persone che avevano accettato il licen-
ziamento in cambio di aiuti economici per arrivare fino all’età della pensione. Oggi puntiamo a
riformare e a stravolgere in meglio tutto il comparto pensionistico nazionale: dobbiamo essere
in grado di garantire un necessario cambio generazionale, una sovrapposizione tra giovani lavo-
ratori e professionisti formati in modo da trasferire le competenze e le conoscenze, e dobbiamo
garantire un trattamento pensionistico adeguato a tutta la popolazione. Questo è l’obiettivo che
abbiamo in mente: dobbiamo superare la legge Fornero con Quota 41.
QUOTA 41
I lavoratori raggiungono il diritto alla pensione anticipata di anzianità con 41 anni di
contributi. Per le donne si aggiunge un anno di contributi figurativi per ogni figlio
PENSIONE VECCHIAIA DONNE A 63 ANNI
Per le lavoratrici il diritto alla pensione di vecchiaia matura a 63 anni (oggi 67) di età e
almeno 20 anni di contributi
PENSIONE DI GARANZIA PER I GIOVANI
Per i giovani lavoratori con carriere interamente nel regime contributivo è riconosciuta,
in ogni caso, una pensione minima di 1.000 euro. Considerare e dare valore previden-
ziale anche ai periodi di inattività lavorativa o di formazione
RIVALUTAZIONE PENSIONI
Al fine di evitare variazioni continue dei trattamenti pensionistici, la rivalutazione an-
nuale è calcolata sulla base dell’indice Istat registrato al 31 dicembre dell’anno prece-
dente a quello oggetto di rivalutazione
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OPZIONE DONNA
Trattamento pensionistico diventa strutturale
APE SOCIAL
Proroga anticipo pensionistico
RISCATTO LAUREA
Estendere la possibilità agevolata di riscatto contributi per il periodo relativo al per-
corso di laurea
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In risposta a: del
La Russia e noi....
AUTORE: Pedro
email: -

4/12/2025 - 14:27

Noi Europei e noi Italiani abbiamo storia e tradizioni politiche variegate.
I Russi già dal XII secolo si considerarono facenti parte della “grande madre Russia” Considerano la patria un valore primario. I russi si sono sacrificati per la Russia nei secoli.
Per sconfiggere le armate napoleoniche hanno incendiato le loro città e i villaggi per fare “terra bruciata” alle avanzate dell’esercito francese. Hanno incendiato la capitale Mosca, sacrificandosi dolorosamente per costringere le armate francesi alla ritirata.
Così come a Leningrad o a Stalingrad nel 1941-1944.
I 20 milioni di soldati russi e sovietici sacrificati alla patria nella “guerra patriotica” sono il risultato di come i russi considerino la loro patria.
Non avrebbe dovuto stupire dunque l’accanimento russo per la difesa delle popolazioni russofone in Ucraina.
L’errore dell’occidente è stato sottovalutare l'orgoglio patriottico russo, e non aver aderito con più determinazione alle trattative di Minsk. Quelle regioni, erano da secoli facenti parte della Russia, e i russi non avrebbero mai accettato l’adesione atlantica, cosi come le nostre democrazie non sono esportabili in Russia, sia per storia, per cultura, per religione, per senso di appartenenza….

“Chi ha messo il sonaglio al collo dell’orso russo deve provare a sfilarglielo.”
Xi Jinping.
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In risposta a: La Russia e noi del 3/12/2025 - 11:15
daccordo
AUTORE: Paolo
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3/12/2025 - 12:34

Più che nostre, sono debolezze di chi ci governa, sia in Italia che in Europa. I cittadini vanno da una parte, gli sgovernanti dall'altra. Forse perchè le elezioni sono lontane...
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In risposta a: del
La Russia e noi
AUTORE: Alberto Baccini
email: -

3/12/2025 - 11:15

La vera forza di deterrenza della Russia sta nello schifoso cinismo del suo potere che se ne frega di mandare a morire centinaia di migliaia di giovani oppure che non ha nessun problema ad investire il 30% del suo bilancio in armamenti per supportare la guerra. Ora provate ad immaginare se tutto questo accadesse in una democrazia liberale dell'Occidente dove c'è un'opinione pubblica libera, un parlamento libero e una stampa libera. Sarebbe inimmaginabile pensare di mandare a morire anche un solo soldato perchè si scatenerebbe (giustamente) l'inferno. E' questa la differenza drammatica fra Russia e Europa occidentale: da una parte si può mandare al macello i propri cittadini senza opposizione alcuna come fanno i terroristi kamikaze dell'Isis, dall'altra è di fatto impossibile rispondere allo stesso modo. La democrazia, la libertà, la sacralità anche di una sola vita umana sono i nostri punti di forza ma per Putin sono le nostre debolezze!
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