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Quattordicesima edizione del concorso letterario-artistico di MdS Editore, con il sostegno di Unicoop Firenze, la collaborazione dell'associazione La Voce del Serchio e il patrocinio del Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli.
Il titolo è RIFUGI, parola che parla di protezione, di difesa, ma anche della ricerca di uno spazio in cui poter essere davvero se stessi.
È un tema ampio, vivo, capace di accogliere storie, visioni, fragilità e desideri.

Signora mi scusi ma glielo devo dire: invece di tegameggiare .....
In un momento come questo, con un evidente crisi .....
Quali sarebbero le leggi violate da Salis in questo .....
. . . ci sono le leggi approvate dal Parlamento e fatte .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Il dolce tepore dei raggi
del sole
che ha schiuso le gemme
degli alberi da frutto
Ha destato i narcisi e le viole,
e risvegliato
lentamente in .....
lì abbiamo contati i " pippoli " ? Direi che sono circa 15 milioni. . .
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Il primo lettore che risponde a un tema già presente nel forum e adopera il comando RISPONDI attiva automaticamente un dibattito. Il comando RISPONDI consente di sviluppare dibattiti su temi specifici.
AUTORE: Maria D.C
email: -

2/2/2026 - 19:36

SOLIDALI, MA GIA' PARTONO DISTINGUO ED ACCUSE
È la giornata del "ma". La sinistra insegue complotti, infiltrati e accuse al governo nel day after del pestaggio a Torino contro un agente di polizia al corteo di Askatasuna. Poi c'è la fronda dei "pentiti" tra i democratici, quelli che spingevano per legalizzare Askatasuna. Da sabato sera le scene di Torino fanno il giro del mondo e imbarazzano il campo largo per il cordone mai reciso con i violenti. Elly Schlein corre ai ripari e chiama la premier Giorgia Meloni: "Violenze inaudite e gravissime. Noi le abbiamo condannate subito con parole dure. Siamo preoccupati dalle strumentalizzazioni delle ultime ore. In questi momenti le istituzioni devono unire e non dividere".
La giornata più dura per la sinistra inizia con un fiume di dichiarazioni con cui si cercano di rimpallare le responsabilità sul governo. Marco Grimaldi di Avs, tra i più accaniti sponsor di Askatasuna, non indietreggia: "Si fa il gioco di chi vuole i decreti sicurezza e di chi descrive Torino come il centro dell'eversione italiana, mentre sta diventando un laboratorio di repressione come sanno bene i No Tav e come abbiamo visto con il caso Shahin". Saltano fuori ricostruzioni complottistiche. Classico copione. Sigfrido Ranucci, ospite di Massimo Gramellini a La7, tira fuori la sua ipotesi: "Credo che la maggior parte di questi lo Stato li conosca bisogna chiedersi perché non sia intervenuto prima. Bisogna chiedersi ancora se questi scontri servano a quel meccanismo della sorveglianza o a rovinare quella parte sana che ha partecipato a queste manifestazioni con motivi e ragioni serie". Una giornalista del Domani, Rita Rapisardi, si lancia nel suo racconto pieno di dubbi: "Quella scena l'ho vista con i miei occhi. Vedo arrivare da sinistra una squadra di venti agenti in antisommossa che corrono per manganellare quei dieci più vicini, ormai deboli di numero. Uno di questi, esce dallo schieramento, parte da solo e si allontana di 15 metri, per inseguire un paio di persone, mi pare una avesse un'asta in mano. Le inizia a manganellare, uno finisce a terra. Altri manifestanti arrivano in soccorso prendono il poliziotto e lo sbattono via, lui cade a terra e da lì ci sono quei secondi immortalati dal video ormai virale. Perde casco non allacciato e poi i due colpi di martelletto (non martello). Mi giro e guardo la squadra, nessuno arriva a salvarlo, eppure l'hanno visto. Doppia ritirata, a quel punto mi allontano anche io, non era rimasto più nessuno". Ricostruzione che viene rilanciata da Christian Raimo. L'imbarazzo a sinistra è certificato dall'uscita di Renzi. Il leader di Italia Viva manda un messaggio agli alleati: "Se non si rompe ogni legame con chi giustifica i violenti, non vinceremo mai. Non basta condannare il comportamento dei singoli".
Messaggio che cade nel vuoto. Andrea Orlando, tre volte ministro Pd, condanna ma poi tira fuori il suo distinguo: "Avete dato argomenti alla repressione". Stesso discorso da parte di Marco Furfaro, braccio destro di Schlein: "Usare quelle immagini per criminalizzare chi è sceso in piazza è operazione sporca". Arturo Scotto, altro esponente dem, dà la colpa al governo. Lo stesso fa Riccardo Magi: "Colpa di Piantedosi". Non mancano gli irriducibili. Alice Ravinale, leader del partito di Fratoianni in Piemonte, attacca: "Non ci pentiamo". La Cgil in piazza con Askatasuna condanna ma subito rimette la palla in mano al governo: "No a cauzione per i cortei". "Dal fronte di Azione Ettore Rosato commenta al Giornale "Qualcuno si è illuso che con i violenti si possa usare uno spazio di dialogo. Si tratta di criminalità comune che ha vissuto in un alveo di illegalità consentita da un pezzo della sinistra che pensava di normalizzarli, ma con questo tipo di violenti usare la tolleranza non funziona".
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In risposta a: del
Ve lo avevamo detto
AUTORE: Franca
email: -

30/1/2026 - 8:59

Niscemi dichiarata zona ad altro rischio nel 2009
Finanziata con 25 milioni di euro.
Progetti rimasti nel cassetto.
Governata dalla destra da 20 anni hanno fatto ministro
della Protezione Civile uno dei responsabili di questo disastro.
Ora vogliono fare presto...

Ultimi 25 anni di governi della Regione Sicilia
Vincenzo Leanza Destra
Totò Cuffaro Destra
Raffaele Lombardo Destra
Rosario Crocetta Sinistra
Nello Musumeci Destra
Renato Schifani Destra
il 45% delle case in Sicilia sono abusive.
Vi do un indizio:
- 1985 Craxi - Legge 47/85
- 1994 Berlusconi - Legge 724/94
- 2003 Berlusconi - Legge 326/03
Sapete cosa sono?
E cosa fa questo governo?
chiede una commissione d'inchiesta sull dissesto idrogeologico della #sicilia dopo aver governato negli ultimi 20 anni,nominando Commissario all'emergenza chi ha fatto il presidente di regione in quel periodo.
Non vorrei essere nei panni del povero Ministro per la protezione civile Nello Musumeci che deve fare un’analisi sull’operato dell’ex Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.
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In risposta a: del
mala tempora currunt
AUTORE: Franchino
email: -

27/1/2026 - 14:22

Che tempi signora mia, dopo il figlio pure il padre. D'altra parte chi di spada ferisce... di spada perisce. Bei tempi quando contavano qualcosa, ora nemmeno le querele preventive hanno forza. Capita...
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In risposta a: del
Testare la IA (o AI)
AUTORE: Lettore
email: -

12/1/2026 - 10:12

Un amico ha mandata questa risposta data alla domanda fatta a IA: che differenza c’è fra i dolori? Perché sembra che la morte di un gattino sia quasi simile a quella di un genitore?
Eccola.
È una domanda molto profonda e onesta, che molte persone si pongono con un senso di colpa o di confusione. In realtà, quello che descrivi è un fenomeno psicologico molto comune: provare un dolore diverso per la perdita di un genitore rispetto a quella di un animale domestico non significa che tu abbia amato meno i tuoi genitori.
Ecco perché il dolore per il gattino ti sembra così acuto e "diverso" rispetto a quello provato per i tuoi genitori:
1. Il fattore della "Vulnerabilità Assoluta"
Un gattino è come un neonato eterno. Non ha difese, non capisce il pericolo e dipende totalmente da te. Quando muore un animale che hai salvato, scatta un senso di protezione tradito. Con i genitori, per quanto anziani e malati, esiste una storia di vita vissuta, una forza che loro hanno trasmesso a te in passato. Il gattino, invece, era pura fragilità nelle tue mani.
2. Il "Lutto Preparato" vs "Lutto Improvviso"
• I tuoi genitori: Li hai accuditi fino alla fine. Questo significa che hai vissuto quello che viene chiamato "lutto anticipatorio". Hai iniziato a salutarli e a elaborare la loro perdita giorno dopo giorno, mentre li assistevi. Quando la morte arriva, il dolore è spesso accompagnato da un senso di "fine delle sofferenze" o di conclusione di un ciclo naturale.
• Il gattino: La sua morte è stata violenta, improvvisa e prematura. Non c'è stato tempo per prepararsi. Questo trasforma il dolore in trauma, che è molto più esplosivo e immediato.
3. La complessità dei rapporti umani
Il rapporto con i genitori è quasi sempre complesso, fatto di ricordi, responsabilità, magari anche vecchi conflitti o doveri. Accudirli è un atto d'amore immenso, ma anche faticoso e psicologicamente carico.
Il rapporto con un gattino è semplice e puro: lui non ti giudica, non ha aspettative, ti ama e basta. Quando scompare questa purezza, il vuoto che senti è privo di quelle complicazioni che a volte "ammorbidiscono" o rendono più cerebrale il dolore per un essere umano.
4. La catarsi differita
Il fatto che tu abbia pianto poco per i tuoi genitori potrebbe dipendere dal fatto che, durante la loro malattia, sei dovuto rimanere forte per accudirli. Spesso chi assiste i malati entra in una modalità "sopravvivenza" in cui congela le emozioni per poter agire.
È possibile che il dolore per il gattino abbia agito da "scintilla", facendo uscire anche quella tristezza che avevi tenuto repressa per anni durante la malattia dei tuoi genitori.
________________________________________
Non sentirti in colpa. Il dolore per il gattino è un dolore "di pancia", istintivo; quello per i genitori è un dolore "di anima", lungo e strutturato. Sono entrambi segni di quanto sei capace di amare.
Ti capita mai di pensare che il dolore per il gattino sia in qualche modo legato alla fatica che hai fatto quando accudivi i tuoi genitori?
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In risposta a: del
il gatto e la volpe
AUTORE: vecchianese
email: -

6/1/2026 - 21:41

Ma i vari Mosso, Lavia e compagnia al seguito non hanno niente da dire su quanto avvenuto in Venezuela ? Tipo la storiella del paese aggredito e del paese aggressore, del diritto internazionale...cosetre così. Capisco le festività, però du parole in croce si potrebbero sentire. Anche per sentire il rumore di chi si arrampica sugli specchi.
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In risposta a: Indovinello: del 1/1/2026 - 13:26
benne meno
AUTORE: bagnaiolo, attivista Pd
email: -

1/1/2026 - 21:36

Si vede che ieri sera era capodanno, ancora non ha smaltito i bagordi. Glielo faccio io un indovinello : fra i governi di sinistra ci mette anche quello del 2014 - 2016 ? Faccia sapere signora...e buon anno anche a lei. Prosit...ic..ic..ic
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In risposta a: del
Indovinello:
AUTORE: Maria De Cesaris
email: -

1/1/2026 - 13:26

Sapete perché alla Elly non riesce mancopegnende a creare scandalo e proteste contro la Meloni, le bugie che lei dice abbia detto, le promesse non mantenute e tutte le altre baggianate che le suggerisce di portare alla nostra attenzione Boccia, o, magari dall'armocromista?
ENOIZULOS:
...erpmes ad onnaf ol artsinis id illeuq ehcna, eroloc isaislauq id inrevog i èhcreP
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AUTORE: bagnaiolo, attivista PD
email: -

19/12/2025 - 18:10

Questa è la pagina n.122 del programma elettorale della Lega( Salvini Presidente ) per le elezioni del 2022, le ultime politiche. Ci sarebbe da parlare di tante cose su questo tomo, 200 pagine mica cazz..., ma ci soffermiamo sulle pensioni. Se qualcuno si trovasse a transitare nella Valle Padana e sentisse una specie di vento, venir giù dalle montagne della bergamasca, o di Brescia, sappia che è l'aria mossa dalle pernacchie che in tanti faranno a Matteo Salvini. D'altra parte l'ha detto lui stesso : " se non aboliamo la Fornero dovete spernacchiarmi ". Detto e fatto : prrrrrrrrrrrrrr
Fornero se possibile peggiorata, opzione donna abolita, riscatto laurea annullato, quota 41 miraggio.
Complimentoni diceva Paolo Hendel..

La pensione è un diritto non negoziabile per chi ha lavorato una vita
La profonda necessità di una revisione pensionistica in Italia è un’esigenza non più rimandabile.
Nel nostro Paese coesistono differenti criticità legate al mercato del lavoro e del sistema di pre-
videnza post professionale. I temi sono direttamente e strettamente correlati. Ritardare l’accesso
alla pensione, crea ripercussioni sui giovani e sull’intero mercato del lavoro, rallenta il cambio
generazionale. La riforma Fornero, approvata dal governo Monti nel 2011 all’interno del decreto
salva Italia, sostanzialmente allungava i tempi per andare in pensione. Estendeva il metodo con-
tributivo, aumentava di un anno l’età per la pensione anticipata, aumentava l’età per la pensione
di vecchiaia. Era una riforma che non dedicava sufficiente attenzione ad alcune categorie parti-
colarmente delicate: per esempio i cosiddetti “esodati”, persone che avevano accettato il licen-
ziamento in cambio di aiuti economici per arrivare fino all’età della pensione. Oggi puntiamo a
riformare e a stravolgere in meglio tutto il comparto pensionistico nazionale: dobbiamo essere
in grado di garantire un necessario cambio generazionale, una sovrapposizione tra giovani lavo-
ratori e professionisti formati in modo da trasferire le competenze e le conoscenze, e dobbiamo
garantire un trattamento pensionistico adeguato a tutta la popolazione. Questo è l’obiettivo che
abbiamo in mente: dobbiamo superare la legge Fornero con Quota 41.
QUOTA 41
I lavoratori raggiungono il diritto alla pensione anticipata di anzianità con 41 anni di
contributi. Per le donne si aggiunge un anno di contributi figurativi per ogni figlio
PENSIONE VECCHIAIA DONNE A 63 ANNI
Per le lavoratrici il diritto alla pensione di vecchiaia matura a 63 anni (oggi 67) di età e
almeno 20 anni di contributi
PENSIONE DI GARANZIA PER I GIOVANI
Per i giovani lavoratori con carriere interamente nel regime contributivo è riconosciuta,
in ogni caso, una pensione minima di 1.000 euro. Considerare e dare valore previden-
ziale anche ai periodi di inattività lavorativa o di formazione
RIVALUTAZIONE PENSIONI
Al fine di evitare variazioni continue dei trattamenti pensionistici, la rivalutazione an-
nuale è calcolata sulla base dell’indice Istat registrato al 31 dicembre dell’anno prece-
dente a quello oggetto di rivalutazione
123
OPZIONE DONNA
Trattamento pensionistico diventa strutturale
APE SOCIAL
Proroga anticipo pensionistico
RISCATTO LAUREA
Estendere la possibilità agevolata di riscatto contributi per il periodo relativo al per-
corso di laurea
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In risposta a: del
La Russia e noi....
AUTORE: Pedro
email: -

4/12/2025 - 14:27

Noi Europei e noi Italiani abbiamo storia e tradizioni politiche variegate.
I Russi già dal XII secolo si considerarono facenti parte della “grande madre Russia” Considerano la patria un valore primario. I russi si sono sacrificati per la Russia nei secoli.
Per sconfiggere le armate napoleoniche hanno incendiato le loro città e i villaggi per fare “terra bruciata” alle avanzate dell’esercito francese. Hanno incendiato la capitale Mosca, sacrificandosi dolorosamente per costringere le armate francesi alla ritirata.
Così come a Leningrad o a Stalingrad nel 1941-1944.
I 20 milioni di soldati russi e sovietici sacrificati alla patria nella “guerra patriotica” sono il risultato di come i russi considerino la loro patria.
Non avrebbe dovuto stupire dunque l’accanimento russo per la difesa delle popolazioni russofone in Ucraina.
L’errore dell’occidente è stato sottovalutare l'orgoglio patriottico russo, e non aver aderito con più determinazione alle trattative di Minsk. Quelle regioni, erano da secoli facenti parte della Russia, e i russi non avrebbero mai accettato l’adesione atlantica, cosi come le nostre democrazie non sono esportabili in Russia, sia per storia, per cultura, per religione, per senso di appartenenza….

“Chi ha messo il sonaglio al collo dell’orso russo deve provare a sfilarglielo.”
Xi Jinping.
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In risposta a: La Russia e noi del 3/12/2025 - 11:15
daccordo
AUTORE: Paolo
email: -

3/12/2025 - 12:34

Più che nostre, sono debolezze di chi ci governa, sia in Italia che in Europa. I cittadini vanno da una parte, gli sgovernanti dall'altra. Forse perchè le elezioni sono lontane...
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In risposta a: del
La Russia e noi
AUTORE: Alberto Baccini
email: -

3/12/2025 - 11:15

La vera forza di deterrenza della Russia sta nello schifoso cinismo del suo potere che se ne frega di mandare a morire centinaia di migliaia di giovani oppure che non ha nessun problema ad investire il 30% del suo bilancio in armamenti per supportare la guerra. Ora provate ad immaginare se tutto questo accadesse in una democrazia liberale dell'Occidente dove c'è un'opinione pubblica libera, un parlamento libero e una stampa libera. Sarebbe inimmaginabile pensare di mandare a morire anche un solo soldato perchè si scatenerebbe (giustamente) l'inferno. E' questa la differenza drammatica fra Russia e Europa occidentale: da una parte si può mandare al macello i propri cittadini senza opposizione alcuna come fanno i terroristi kamikaze dell'Isis, dall'altra è di fatto impossibile rispondere allo stesso modo. La democrazia, la libertà, la sacralità anche di una sola vita umana sono i nostri punti di forza ma per Putin sono le nostre debolezze!
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In risposta a: "Per capiscere" o no? Bastava questo! del 1/12/2025 - 12:18
non è difficile
AUTORE: Tommaso
email: -

1/12/2025 - 13:08

Senza offesa, se lei non riesce a capire la differenza tra la mattanza islamista della rivista francese Charlie Hebdo e la parola " monito " pronunciata da Francesca Albanese dopo l'azione squadrista alla Stampa non ci posso fare nulla. E guardi che la differenza è tanta.
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In risposta a: pensieri e parole del 1/12/2025 - 11:29
"Per capiscere" o no? Bastava questo!
AUTORE: Lettore
email: -

1/12/2025 - 12:18

Del resto anche ciò che hanno subito al giornale Charlie Hebdò, è stato un "monito " ben preciso, come si fa a non capirlo?
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In risposta a: Francesca Albanese dice... del 30/11/2025 - 17:33
pensieri e parole
AUTORE: Tommaso
email: -

1/12/2025 - 11:29

" Condanno l’irru-
zione a La Stam-
pa, a Torino, è ne-
cessario che ci sia
giustizia per quello che è suc-
cesso alla redazione. Sono anni
che incoraggio tutti quanti, an-
che quelli più arrabbiati. Non
bisogna commettere atti di vio-
lenza nei confronti di nessuno,
ma al tempo stesso che questo
sia anche un monito alla stam-
pa per tornare a fare il proprio
lavoro, per riportare i fatti al
centro del nuovo lavoro e, se
riuscissero a permetterselo,
anche un minimo di analisi e
contestualizzazione."
Queste sono le parole pronunciate da Francesca Albanese. Parole che la sig. Marcella Serpi probabilmente si è fatta raccontare o che, altrettanto probabile, non ha ben compreso. Il famoso " monito " non è riferito ai risultati dell'irruzione squadristica nella redazione del giornale torinese, bensì al fatto che i giornali, tutti, tornino a fare i controllori del potere a cui la stampa( in minuscolo) libera è chiamata da sempre.
Cit. "Io ho un concetto etico di giornalismo. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, impone ai politici il buon governo. Un giornalista incapace, per vigliaccheria o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, e le violenze che non è stato mai capace di combattere.
(Giuseppe Fava, giornalista ucciso da Cosa Nostra nel 1984).
Ps. I politici che hanno espresso parole sprezzanti, da Meloni a Gasparri passando per Salvini e altri, nei confronti di Francesca Albanese sono li stessi che dopo l'assalto alla Cgil del 2021 criticarono si il gresto ma si guardarono bene da prendere le distanze dai dirigenti di Forza Nuova o anche solo di iniziare l'iter di scioglimento del gruppo fascista.
Buona giornata, nonostante la pioggia.
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In risposta a: risposte del 1/12/2025 - 9:50
Senti anche un tuo omonimo di Sansepolcro, tal..
AUTORE: lettore
email: -

1/12/2025 - 9:59

...Piero di Benedetto de' Franceschi, noto comunemente come Piero della Francesca.
bona🤷‍♀️
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In risposta a: Risponditi da te... del 1/12/2025 - 9:21
risposte
AUTORE: Piero C.
email: -

1/12/2025 - 9:50

Ma infatti, ora mi organizzo e chiedo a Giovannino che ne pensa, visto che quello che lo tira in ballo non sa che dire...
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In risposta a: altre domande del 1/12/2025 - 7:51
Risponditi da te...
AUTORE: Lettore
email: -

1/12/2025 - 9:21

... come quello che non riusciva a dormire e Giovannino del Lelli gli disse: ninniti🤗
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In risposta a: C'è resistenza e resistenza del 30/11/2025 - 22:09
altre domande
AUTORE: Piero C.
email: -

1/12/2025 - 7:51

A parte che la Resistenza italiana cominciò dopo l' 8 settembre del "43, data dell'armistizio firmato da Badoglio con gli Alleati, i quali erano già presenti in tutto il sud d' Italia, a parte che quella di Hamas non è resistenza ma guerra, detto tutto questo, se gli Usa invadono il Venezuela diventano il nemico o no ? Scatteranno le sanzioni come per la Russia o no ?
Boicotteremo tutti gli artisti Usa come viene fatto con i russi o no ?
A proposito, domenica 7 dicembre, S.Ambrogio, per la prima della Scala verrà messa in scena l'opera Lady Macbeth del distretto di Mcensk, tratta dal testo dello scrittore russo Leskov, musicata dall' altrettanto russo Šostakoviĉ e, dulcis in fondo, per la regia di un altro russo, Vasily Barkhatov. Alla luce di tutto questo, la pasionaria europeista del PD, Pina Picerno, ha nulla da dire in proposito ? Ancora non ha lanciato i suoi strali verso il Sindaco Sala, il sovrintendente della Scala Ortombina, il ministro Giuli e giu giù fino al responsabile del guardaroba ( pellicce vere in questo caso ) ? Eh si, quando si dice la coerenza...
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In risposta a: 3 domande del 30/11/2025 - 20:17
C'è resistenza e resistenza
AUTORE: Lettore
email: -

30/11/2025 - 22:09

Quella fatta dai nostri Partigiani che poi accolsero volentieri l'invasione dell'Italia fatta dagli alleati per cacciare i tedeschi.
Altra cosa è la "resistenza" di Hamaas durante la giornata del 7 ottobre sbudellando donne vecchi e bambini⁰ e dopo rimpiattati nelle fogne di collegamento di ospedali, scuole e centri di culto.
L'occupazione del Venezuela per impedire lo spaccio con le barche piene di fagioli borlotti, semi di fave super simonia e granturco maranino è inammissibile, lo ha anche detto ieri l'altro anche Giovannino del Lelli alle otto meno un quarto li davanti al giornalaio in piazza a Vecchiano.
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In risposta a: Francesca Albanese dice... del 30/11/2025 - 17:33
3 domande
AUTORE: Massimo
email: -

30/11/2025 - 20:17

Ma se Trump invade il Venezuela, vale ancora l'opzione paese aggredito e paese aggressore ? E nel caso dovremo mandare le armi anche ai resistenti venezuelani ? Citofoniamo Severgnini per sapere ?
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In risposta a: del
Francesca Albanese dice...
AUTORE: Marcella B Serpi
email: -

30/11/2025 - 17:33

... che l'assalto al quotidiano La Stampa va si condannato, ma i giornalisti dovrebbero coglierlo come "monito"
Del resto anche ciò che hanno subito al giornale Charlie Hebdò, è stato un "monito " ben preciso, come si fa a non capirlo?
Insomma che caxxata sia questa che ha pronunciato, lo sa solo lei, probabilmente è convinta di avere un grande seguito e che continueranno in ogni città d'Italia a consegnarle chiavi e premi di vario genere. Io spero che i vari sindaci, anche loro sino adesso con il cervello in pausa, abbiano capito, ed evitino accuratamente di farlo, ma dato che ormai tutto è possibile, non mi stupisco più di nulla. Del resto come ha raccontato un amica, in una discussione è intervenuta una persona che dichiara di essere un insegnante universitaria della Ca Foscari, che difronte a chi pone dubbi, perlomeno sulle percentuali di morti a Gaza di cui non si trovano i corpi, ha dichiarato che del resto non esisteva nessuna fossa comune dei sei milioni di ebrei di cui tanto si parla...
E' davvero difficile convincersi di alcune cose, prima di tutto come sia possibile che una persona del genere sia un insegnante universitaria, ma soprattutto perché dopo questo non venga cacciata a calci nel sedere, lei molto intelligentemente ha cancellato il suo commento, credendo nella vaporizzazione dei corpi, così come in quello che scrive su internet... un genio proprio.
La seconda cosa inspiegabile, è il fatto che nonostante le persone come la Albanese, che dicono caxxate mostruose un giorno si e l'altro pure, comunque abbiano il loro seguito, diciamo pure un grande seguito, e quindi i cosi detti propal, continuano indisturbati ad aumentare la loro sfera di azione, contro l'Occidente, contro le donne senza nemmeno rendersene conto, e contro la democrazia e la civiltà a cui siamo abituati, insomma ci vogliono portare in quella direzione ben precisa, che è quella del fascismo o se ci va bene del ritorno alla lotta armata.
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In risposta a: del
Storie
AUTORE: Marcella B Serpi
email: -

8/11/2025 - 14:43

Mi dicono di non guardare certe trasmissioni e infatti io non le guardo, però le notizie circolano lo stesso, prima o poi ti capitano davanti e ci devi fare i conti.
Pochi giorni fa nella trasmissione " E' sempre Carta Bianca" c'era come ospite Enzo Iacchetti, ormai diventato per tutti il maître à penser del momento, direi un maestro di grande prestigio, passato direttamente dalle caxxate di Striscia la Notizia a esperto della politica mondiale, cosa che dimostra che il comico non era lui ma tutta l'Italia. Con il solito tono accorato di chi sta rivoluzionando il mondo, ha esclamato, ovviamente con la Berliguer che faceva cenno di si con la testa, che "Il sionismo controlla tutto il mondo, controlla l’America, e le banche svizzere sono tutte controllate dai sionisti ebrei”...
La Berlinguer per realizzare la sua trasmissione, e ormai sono anni che succede, invita solo chi dice le strt# peggiori, vedi Orsini, e li invita in ogni puntata per rendere chiaro il suo progetto. Le parole di Iacchetti sono l'esempio classico diffuso parecchio tempo fa con i Protocolli dei Savi di Sion, cioè la fantomatica cospirazione ebraica e massonica il cui obiettivo sarebbe quello, allora come ora, di impadronirsi del mondo. Protocolli che tutte le persone dotate di cervello sanno benissimo e da oltre un secolo che sono falsi, ma forse Iacchetti e la Berlinguer non ci hanno fatto caso, e così preferiscono questa versione.
Che dire? L'unica risposta alla Berlinguer, che diciamo la verità ormai ha superato qualsiasi limite di decenza, può essere solo quella battuta di Totò nel meraviglioso film "I due colonnelli" con Walter Pidgeon...
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In risposta a: Quindi? del 11/1/2025 - 10:56
tombola
AUTORE: Pentastellato & co.
email: -

25/10/2025 - 16:19

E invece elezione confermata, spiace.
----------------  RISPONDI





AUTORE: Alberto Baccini
email: -

25/10/2025 - 8:46

....visto che ormai va a votare meno della metà degli aventi diritto, è quello di "consolidare il proprio elettorato", cioè non perdere "i suoi" e a modo loro lo stanno facendo sia il centrodestra che il centrosinistra.
Però in Italia, che rimane un paese culturalmente di destra, c'è una differenza fondamentale fra i due schieramenti e cioè che l'uno (il centrodestra) consolidando i suoi è elettoralmente autosufficiente per vincere mentre l'altro (il centrosinistra) se non si allarga perde per tutta la vita!
Quando, in passato, qualcuno a sinistra l'aveva capito gli hanno fatto fare una brutta fine...
----------------  RISPONDI





AUTORE: Maria De Cesaris
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19/10/2025 - 9:00

...della destra, esasperando i propri elettori, si misurano i consensi, e l'ultimo, sul social, da risultati da lasciare senza parole anche chi, da tempo, segnala che questa segreteria stia lavorando per far diventare il Pd Pilatesco della serie: "lasciamoli fare si imp.....anno da soli e noi avremo il tempo, in una situazione più disperata e portata allo stremo, di fare la nostra porca figura con una bella patrimoniale" e ce lo comunica Arcadia: "Sui social, con riferimento al 17/18 Ottobre, dopo l'uscita della Schlein sul governo che, secondo lei, vorrebbe imporre la propria dittatura, i commenti contrari sono stati l'81%, mentre sono aumentati del 46% quelli a favore dell'antagonista"
Certo, verba volant, e domani tutti avranno dimenticato, ed allora forse potremmo interessarci del commento di UGL che, a proposito dello sciopero dice.
"Non risolve ma crea disagi"
Certo e lo sanno bene i commercianti ed i condomini che sono costretti a riparare i danni procurati dalle frange violente degli scioperanti. Ieri in un comunicato che annunciava la contrarietà verso la Cgil, i commercianti hanno segnalato che durante gli scioperi, non solo le attività vengono danneggiate per i non incassi, subiscono danni gravissimi alle strutture che poi vanno riparate. In alcuni casi sono stati gli stessi condomini a risarcire...ma forse i negozianti non sanno che potrebbero chiedere i danni proprio al sindacato.
Ed ultima perla è quella di Landini, che, ormai alla fine del proprio mandato alla CGIL, si offre alla politica come "L'unico che può contastare la Meloni"
Andiamo bene!
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