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AUTORE: Massimo
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20/8/2025 - 22:43
Ma se voleva fa l'eurasia come dite voi che sapete tutto, le tre bombette l'aveva già tirate 3 anni fa. Risparmiava tempo, soldi e soldati. un c'era più nessuno ma...in piazza a Vecchiano qualche boccalone rimaneva di siuro.
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In risposta a: siete rimasti i tre... del 20/8/2025 - 18:15
Dice che...
AUTORE: Vecchianese
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20/8/2025 - 20:11
... Berlusconi era sull'orlo del fallimento e...
Da li a poco divenne il più ricco d'Italia con la legge Mammi ed altro.
Altro e non di poco perchè venne eletto PdC.
2° disse ieri il marocchino sul mare: ma te...! l'ombrello lo compri quando piove?
3° doneguardi alle quattro meno venti partissero n°3 bombette atomiche russe dirette non su Londra-Parigi-Roma ma in mare creado uno "sciumani alto mezzo chilometro; poi mela racconti te come va a fenì"
(dai discorsi di Piazza Garibeppe Vecchiano)
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AUTORE: Massimo
email: -
20/8/2025 - 18:15
...a credere all'euroasia. Te, Severgnini e Calenda. State a di che Putin è in difficoltà perché in 3 anni di guerra un è riuscito a prende tutto il Dombass e avete paura che arrivi a Lisbona ? 4000 km e 32 eserciti da sconfiggere. Vai Adele, un gli da retta a questi, aprono bocca per dagli aria.
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AUTORE: Pedro
email: -
20/8/2025 - 15:12
Pur di far valere la ragione, abbiamo perso la ragionevolezza.
Non è sufficiente credere di avere dalla nostra la ragione nel conflitto russo-ucraino.
La"ragionevolezza" ci avrebbe dovuto aiutare a comprendere anche le ragioni altrui.
La ragionevolezza ci indica la strada del dialogo o del confronto.
Non siamo stati all'altezza del compito che la Costituzione (costruita ed elaborata attraverso la ragionevolezza dei costituenti)
o dai valori europei della convivenza rispettosa tra Stati e Popoli che ci hanno consegnato 80 anni di pace e progresso reciproco.
Ci siamo fatti trascinare dalle "ragioni" altrui...e che non sempre combaciano con le ragioni di appartenza storico-geografico-culturale-religioso che ci ha contraddistinto a partire dal 1789 o dal 1917, o dal 1922, o dal1945, o dal 1989, e dai trattati europei.
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In risposta a: Ma che Europa… del 20/8/2025 - 13:20
@ Dele
AUTORE: Cittadino europeo
email: -
20/8/2025 - 13:48
Se 80 (ottanta) anni di pace garantita dall'ombrello NATO all'Europa ti sembran pochi; augurati che lo zar russo venga fermato in Ucraina con l'aiuto del Patto Atlantico e che il progetto Eurasia* non venga realizzato.
*Eurasia: CCCP da Vladivostok a Lisbona, passando (anche) dal ponte di Ponte a Serchio.
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AUTORE: Adele
email: -
20/8/2025 - 13:20
Sapete chi pagherà 100 miliardi di euro di armi per l’Ucraina?
Noi europei.
Sapete chi venderà e incasserà 100 miliardi?
Gli Stati Uniti, perché le armi saranno americane.
Sapete chi pagherà 250 miliardi di dollari l’anno per l’energia?
Noi europei.
Sapete chi incasserà 250 miliardi di dollari?
Gli Stati Uniti, perché il gas lo prenderemo dagli americani.
Sapete chi tra qualche tempo continuerà a privarsi di qualsiasi relazione commerciale con la Russia?
Noi europei.
Sapete chi riallaccerà affari con la Russia?
Gli Stati Uniti.
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AUTORE: Antonio
email: -
20/8/2025 - 10:47
L’alleanza elettorale tra PD e 5S in Toscana ha partorito un programma interessante:
- Reddito di cittadinanza
- Salario minimo con riduzione
dell’orario di lavoro a parità di salario,
- Chiusura del rigassificatore di
Piombino
- Stop all’ampliamento dell’aeroporto
di Firenze.
Mancherebbe giusto il ripristino del Granducato di Toscana per essere perfetto.
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In risposta a: No così no va bene… del 14/8/2025 - 12:30
Indignato
AUTORE: ChristosMK
email: [protetta]
14/8/2025 - 14:45
È davvero difficile immaginare il dolore dei familiari della vittima, sapendo che i responsabili si comportano con una tale arroganza. È una ferita che si riapre ogni volta che li si vede agire come se nulla fosse successo, senza un briciolo di rimorso.
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AUTORE: Franca
email: -
14/8/2025 - 12:30
I quattro giovanissimi rom assassini di Milano hanno aperto la macchina e rubato tutto quello che c’era dentro. E sono tornati al campo. Hanno trovato le chiavi e sono tornati alla macchina e hanno rubato anche quella, portandola al campo. Poi, il giorno dopo, hanno ripreso la macchina e sono partiti, finendo per uccidere la povera Cecilia De Astis. A quel punto sono andati al centro commerciale, sereni come possono essere quattro assassini che se ne fregano anche dei morti. La sera sono tornati al campo, come se nulla fosse accaduto. E noi stiamo qui a cincischiare parlando di servizi sociali, recupero, emarginazione. Quelli ci sputano in faccia dalla mattina alla sera e noi apriamo i testi di sociologia
povera Italia
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AUTORE: Tosco
email: -
7/8/2025 - 10:27
...disse Urimaco colpito da semiparesi facciale.🤣😂
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In risposta a: a la guerre comme a la guerre del 6/8/2025 - 20:46
Senti toscano...
AUTORE: Conte Mascetti
email: -
6/8/2025 - 23:41
...ma come se fosse antani o prematurata con scappellamento a dx?
Come supercazzola non male.
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AUTORE: Toscano ed elettore di Giani bis
email: -
6/8/2025 - 20:46
à la guerre comme à la guerre ‹a la ġèr kòm a la ġèr›. – Frase prov. fr. (propr. «alla guerra come alla guerra»), con cui si vuole genericam. significare che ogni situazione va accettata per ciò che essa è, e che bisogna contentarsi delle risorse che sono offerte dalle circostanze.
Tradotto!
Nommia (non mica) come Conte Giuseppi; associato al cs che vuole la cartella clinica del "povero" ex sindaco di Pesaro Matteo Riccioli che poi se era intangibile rimaneva renziano inossidabile e...non basta chiamarsi Matteo per farsi fare le lastre da Giuseppi Gonde per vincere contro l'armata Brancaleone al completo🥵
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AUTORE: Franca
email: -
6/8/2025 - 18:24
Negli ultimi 7 giorni, nelle Marche, è arrivato quasi tutto il Governo: Meloni, Salvini, Tajani, Santanchè, Foti, Giuli, con auto blu, aerei blu, portaborse blu, portavoce blu, segretari e segretarie, social media manager, segugi e squadroni di forze dell'ordine.
RISPONDI
AUTORE: Antonio
email: -
6/8/2025 - 18:22
Il dramma dell’Italia non è avere la Meloni (personaggio da Vacanze di Natale) come Premier ;
il vero dramma è che l’alternativa prevede:
il duo comico Bonelli e Fratoianni
il filorusso con il congiuntivo atrofico Conte
la rapprentante di classe Eddy “tutti sul carro
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In risposta a: Ai tempi di Giacinto detto Marco Pannella.... del 5/8/2025 - 22:13
che discorso è ?
AUTORE: franchino
email: -
6/8/2025 - 16:24
Quindi i problemi italiani, e quelli internazionali, d'agosto non ci sono più ? Il popolo si fa, quando va bene, 2 settimane di ferie, nei casi migliori 3, i nostri rappresentanti più di un mese.
Ma tanto a rubà i coomeri un ci si va più, si leggono...
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AUTORE: Lettore quiescente
email: -
5/8/2025 - 22:13
....secondo come gli girava occupava le aule parlamentari quando i "titolari" andavano in ferie; fra lui ed i quattro gatti che lo seguivano e ben presto si accorgevano di non combinare niente di diverso, poi ancora inventò/inventarono le mandate di referendum a iosa e di contro le opposizioni, che di poco, ma che perdevano sempre le elezioni fecero/facevano i governi ombra che sempre risultavano ombra di governi.
Ci fu un tempo che noi italiani fra i 7 grandi del mondo si ricopriva la quinta posizione; prima della Spagna e del Regno Unito (Inghilterra).
Ora fra i 27 non siamo fra gli ultimi.
Ergo; lamentarci sempre e comunque a chi giova?
I più dei nostri giovani han la pancia piena anche se ufficialmente non cenano (apericena e bicchieroni) e nessuno dei nuovi giovani della Valdiserchio ora torna in bicicletta dai cinema di Viareggio e si ferma a Torre del Lago per mangiare un quartino di pizza, ne si ferma li nel podere del Franceschi o da Stefanino a Nodica a fregar le pesche e neppure i cocomeri: quindi?!?
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AUTORE: Franca
email: -
5/8/2025 - 20:49
L’aula del Senato ha finito i lavori questa mattina, martedì 5 agosto. È riconvocata il 10 settembre. Tutti in ferie.
I senatori dicono: “Non abbiamo niente da discutere”.
RISPONDI
AUTORE: Beppe Calesse
email: -
2/8/2025 - 12:25
........... il bagno in mezzo alla strada, un c'è stato bisogno dindà ar mare. ............. Beppe Calesse
RISPONDI
AUTORE: Antonio
email: -
29/7/2025 - 10:38
:
- Referendum sulla cittadinanza facile bocciato pure dai clandestini;
- Referendum sul lavoro, altre pernacchie;
- Inchiesta Sala;
- Inchiesta Ricci;
- Inchiesta Torino;
- Mutismo selettivo;
- In Toscana il cacicco Giani la inzuppa nel cacciucco;
- In Campania Giuseppi le impone Fico;
- Il vulcanico De Luca la incenerisce con il lanciafiamme;
- Vola al Gay Pride di Budapest ma non succede niente;
- Pur di attaccare "le destre" deve tuonare contro Ursula, che dal 2019 governa grazie alla sinistra.
Ma per fortuna c'è la spaghettata anti-fascista.
RISPONDI
AUTORE: Cittadino della Valdiserchio
email: -
25/7/2025 - 12:40
...ed ho visto centinaia di metri di "quella strada" senza tigli...epperchè non si è fatto una lotta a coltello agli enti preposti che non misero e non hanno messo in quei tratti i tigli o peggio ancora; platani e pini che oltre cadere in vecchiaia nel frattempo con le radici "scombuiano" tutto il manto stradale creando pericolo costante?
Fa più rumore un albero che cade di centinaia che crescono in luoghi deputati ed infatti ho sentito dire di una decimazione al contrario e cioè: l'amministrazione del territorio piantumerà altrove 10 alberi per ogni 1 abbattuto per securezza stradale&ferroviaria.
RISPONDI
In risposta a: Sfumature a terra in barba a vincoli.... del 7/7/2025 - 13:11
Basta
AUTORE: Marcello
email: -
25/7/2025 - 11:56
Caro Andrea, stai sprecando tempo e impegno per una causa assurda e sbagliata. Io sono amante della natura, favorevole al rispetto del territorio ma quando passo lungo la ferrovia dove sono stati abbattuti i tigli capisco che la cosa anadava fatta. Troppo vicini alla linea. Ma tu, ci sei andato e vedere? Basta farlo senza pregiudizi e si capisce benissimo che l'abbattimneto era necessario e tutti i tuoi sforzi sembrano ripicche da ragazzini.
RISPONDI
In risposta a: Qualcosa non quadra, ma torna… del 22/7/2025 - 21:23
le carte
AUTORE: la Francesca
email: -
24/7/2025 - 15:20
Secondo me se Antonio scommette, perde.
Perde perchè crede di aver già trovato i colpevoli nei 5Stelle per la vicenda del candidato presidente di regione Marche, Ricci. Forse non sa, o fa finta di non sapere, che questa vicenda parte esattamente 1 anno fa. E' un giornalista del " Resto del Carlino ", della cronaca di Pesaro, che per primo comincia a fare nomi. Indagando non capisce come due associazioni del territorio pesarese, nate così dal nulla, hanno come presidente la stessa persona, senza un comitato di gestione operativo e che possono ricevere dal comune cifre oltre i 100 mila euro per fare " solo pubblicità " alle opere fatte dal comune quando Matteo Ricci era sindaco.
Forse se proprio si vuol trovare il mandante, al netto delle contestazioni giudiziare dell'inchiesta, sarebbe meglio rivolgersi a destra. Il presidente attuale è di Fdi, Acquaroli pupillo di Meloni, che punta decisamente al 2° mandato ben sapendo che contro Matteo Ricci ha, o avrebbe, una strada molto complicata.
Chiaramente tutti gli attori in campo, parte centro sinistra, stanno riposizionandosi in attesa degli eventi che riguardano l'ex sindaco di Pesaro. Pronto a scommetere che dovesse mai succedere un qualcosa di analogo nei confronti di Fico in Campania, ci troveremmo tutti a ripetere le stesse cose che ora toccano a Ricci. Le battaglie politiche sono fatte anche di questo, giuste o ingiuste che siano.
C'è una frase, nel video di Matteo Ricci, molto eloquente e che spero gli porti fortuna : " se un collaboratore ( del sindaco ) sbaglia, il Sindaco è parte lesa perchè viene tradita la fiducia data ". Auguri, ne avrà bisogno.
RISPONDI
AUTORE: Antonio
email: -
22/7/2025 - 21:23
La puntualità dell’affondo dei magistrati su @matteoricci e l’immediata, velenosa pretesa di chiarimenti da parte di Conte, che si erge a giudice (“valuterò le contestazioni”) mi fanno pensare, azzardo, a una mossa delle Procure auspicata dal M5S. I tavoli regionali stimolano l’appetito.
Hanno dovuto incassare la ricandidatura di Giani in Toscana e ora rivolgono lo sguardo alle Marche.
Scommettete?
RISPONDI
AUTORE: Antonio
email: -
21/7/2025 - 7:02
Cosa è oggi il PD?
cacicchi, capibastone, capicorrente, detti anche boss, baroni, padrini, ras, necessari per il complesso ecosistema dem; cioè per se stessi...
RISPONDI
AUTORE: Franca
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21/7/2025 - 6:30
Il PNRR è il più grande tradimento politico della storia repubblicana
Hanno avuto 191 miliardi di euro. Hanno avuto la possibilità di trasformare l’Italia. Non di rattopparla, trasformarla. E invece non è cambiato niente.
Non una scuola migliore. Non un ambulatorio più vicino. Non un ufficio pubblico che funzioni meglio. Nulla.
E non perché i soldi non siano arrivati, o perché i progetti non siano stati presentati. Ma perché sono stati sprecati scientificamente, con metodo.
Dopo la pandemia, l’Europa ha messo in mano all’Italia un piano gigantesco per riformare tutto: scuola, sanità, giustizia, trasporti, digitale, clima.
Ci saremmo aspettati cantieri aperti, ospedali nuovi, servizi pubblici più semplici e veloci, qualche segnale concreto che le cose stavano cambiando.
E invece? Solo burocrazia, avvisi, bandi, slide. E il nulla.
Il governo Meloni ha ereditato un piano già fragile, ma ha scelto di renderlo ancora più opaco, più inutile, più confuso. Ha svuotato le missioni strategiche, ha cancellato le riforme vere, ha trasformato tutto in una pioggia di micro-finanziamenti senza senso.
Campetti da calcio, piste ciclabili scollegate, impianti sportivi inutilizzati, qualche arredo scolastico: così hanno distribuito i soldi, senza uno straccio di visione, senza un’idea di futuro.
Il resto? Tutto bloccato.
La medicina territoriale è rimasta un’illusione: mancano medici, mancano spazi, manca tutto.
Le scuole sono identiche a prima, se non peggiori.
La digitalizzazione è una parola vuota: i sistemi non si parlano, le piattaforme si rompono, l’interoperabilità è un miraggio.
E non c’è nessun piano industriale, nessuna politica sull’energia, nessuna infrastruttura veramente strategica in cantiere. L’unica opera su cui il governo insiste è il ponte sullo Stretto, che esiste solo nei rendering e nelle conferenze stampa.
Intanto le scadenze europee incombono. I progetti non partono. Le gare vanno deserte. I comuni non ce la fanno. I soldi, quelli veri, rischiano di tornare indietro.
Siamo a metà del 2025, e oltre il 70% delle risorse è ancora bloccato nei meandri delle procedure. O peggio, speso per cose che non serviranno a niente.
Questo non è solo un fallimento tecnico. È una colpa politica.
Chi governa oggi ha trattato il PNRR come un bancomat da distribuire per convenienza, per propaganda, per costruire consenso. Nessuna volontà di trasformare il Paese. Nessun coraggio di affrontare i nodi strutturali. Solo gestione opaca, annunci a effetto, scaricabarile.
Ora, davanti al disastro, fingono di non vedere. Ma la verità è semplice: hanno bruciato l’unica occasione che avevamo per cambiare davvero. E non possiamo restare zitti.
Chi ha usato 191 miliardi per non fare nulla, chi ha avuto in mano un futuro intero e lo ha barattato con qualche voto, non ha governato: ha devastato.
E di questo, prima o poi, dovrà rispondere.
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