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In risposta a: Ai tempi di Giacinto detto Marco Pannella.... del 5/8/2025 - 22:13
che discorso è ?
AUTORE: franchino
email: -
6/8/2025 - 16:24
Quindi i problemi italiani, e quelli internazionali, d'agosto non ci sono più ? Il popolo si fa, quando va bene, 2 settimane di ferie, nei casi migliori 3, i nostri rappresentanti più di un mese.
Ma tanto a rubà i coomeri un ci si va più, si leggono...
RISPONDI
AUTORE: Lettore quiescente
email: -
5/8/2025 - 22:13
....secondo come gli girava occupava le aule parlamentari quando i "titolari" andavano in ferie; fra lui ed i quattro gatti che lo seguivano e ben presto si accorgevano di non combinare niente di diverso, poi ancora inventò/inventarono le mandate di referendum a iosa e di contro le opposizioni, che di poco, ma che perdevano sempre le elezioni fecero/facevano i governi ombra che sempre risultavano ombra di governi.
Ci fu un tempo che noi italiani fra i 7 grandi del mondo si ricopriva la quinta posizione; prima della Spagna e del Regno Unito (Inghilterra).
Ora fra i 27 non siamo fra gli ultimi.
Ergo; lamentarci sempre e comunque a chi giova?
I più dei nostri giovani han la pancia piena anche se ufficialmente non cenano (apericena e bicchieroni) e nessuno dei nuovi giovani della Valdiserchio ora torna in bicicletta dai cinema di Viareggio e si ferma a Torre del Lago per mangiare un quartino di pizza, ne si ferma li nel podere del Franceschi o da Stefanino a Nodica a fregar le pesche e neppure i cocomeri: quindi?!?
RISPONDI
AUTORE: Franca
email: -
5/8/2025 - 20:49
L’aula del Senato ha finito i lavori questa mattina, martedì 5 agosto. È riconvocata il 10 settembre. Tutti in ferie.
I senatori dicono: “Non abbiamo niente da discutere”.
RISPONDI
AUTORE: Beppe Calesse
email: -
2/8/2025 - 12:25
........... il bagno in mezzo alla strada, un c'è stato bisogno dindà ar mare. ............. Beppe Calesse
RISPONDI
AUTORE: Antonio
email: -
29/7/2025 - 10:38
:
- Referendum sulla cittadinanza facile bocciato pure dai clandestini;
- Referendum sul lavoro, altre pernacchie;
- Inchiesta Sala;
- Inchiesta Ricci;
- Inchiesta Torino;
- Mutismo selettivo;
- In Toscana il cacicco Giani la inzuppa nel cacciucco;
- In Campania Giuseppi le impone Fico;
- Il vulcanico De Luca la incenerisce con il lanciafiamme;
- Vola al Gay Pride di Budapest ma non succede niente;
- Pur di attaccare "le destre" deve tuonare contro Ursula, che dal 2019 governa grazie alla sinistra.
Ma per fortuna c'è la spaghettata anti-fascista.
RISPONDI
AUTORE: Cittadino della Valdiserchio
email: -
25/7/2025 - 12:40
...ed ho visto centinaia di metri di "quella strada" senza tigli...epperchè non si è fatto una lotta a coltello agli enti preposti che non misero e non hanno messo in quei tratti i tigli o peggio ancora; platani e pini che oltre cadere in vecchiaia nel frattempo con le radici "scombuiano" tutto il manto stradale creando pericolo costante?
Fa più rumore un albero che cade di centinaia che crescono in luoghi deputati ed infatti ho sentito dire di una decimazione al contrario e cioè: l'amministrazione del territorio piantumerà altrove 10 alberi per ogni 1 abbattuto per securezza stradale&ferroviaria.
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In risposta a: Sfumature a terra in barba a vincoli.... del 7/7/2025 - 13:11
Basta
AUTORE: Marcello
email: -
25/7/2025 - 11:56
Caro Andrea, stai sprecando tempo e impegno per una causa assurda e sbagliata. Io sono amante della natura, favorevole al rispetto del territorio ma quando passo lungo la ferrovia dove sono stati abbattuti i tigli capisco che la cosa anadava fatta. Troppo vicini alla linea. Ma tu, ci sei andato e vedere? Basta farlo senza pregiudizi e si capisce benissimo che l'abbattimneto era necessario e tutti i tuoi sforzi sembrano ripicche da ragazzini.
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In risposta a: Qualcosa non quadra, ma torna… del 22/7/2025 - 21:23
le carte
AUTORE: la Francesca
email: -
24/7/2025 - 15:20
Secondo me se Antonio scommette, perde.
Perde perchè crede di aver già trovato i colpevoli nei 5Stelle per la vicenda del candidato presidente di regione Marche, Ricci. Forse non sa, o fa finta di non sapere, che questa vicenda parte esattamente 1 anno fa. E' un giornalista del " Resto del Carlino ", della cronaca di Pesaro, che per primo comincia a fare nomi. Indagando non capisce come due associazioni del territorio pesarese, nate così dal nulla, hanno come presidente la stessa persona, senza un comitato di gestione operativo e che possono ricevere dal comune cifre oltre i 100 mila euro per fare " solo pubblicità " alle opere fatte dal comune quando Matteo Ricci era sindaco.
Forse se proprio si vuol trovare il mandante, al netto delle contestazioni giudiziare dell'inchiesta, sarebbe meglio rivolgersi a destra. Il presidente attuale è di Fdi, Acquaroli pupillo di Meloni, che punta decisamente al 2° mandato ben sapendo che contro Matteo Ricci ha, o avrebbe, una strada molto complicata.
Chiaramente tutti gli attori in campo, parte centro sinistra, stanno riposizionandosi in attesa degli eventi che riguardano l'ex sindaco di Pesaro. Pronto a scommetere che dovesse mai succedere un qualcosa di analogo nei confronti di Fico in Campania, ci troveremmo tutti a ripetere le stesse cose che ora toccano a Ricci. Le battaglie politiche sono fatte anche di questo, giuste o ingiuste che siano.
C'è una frase, nel video di Matteo Ricci, molto eloquente e che spero gli porti fortuna : " se un collaboratore ( del sindaco ) sbaglia, il Sindaco è parte lesa perchè viene tradita la fiducia data ". Auguri, ne avrà bisogno.
RISPONDI
AUTORE: Antonio
email: -
22/7/2025 - 21:23
La puntualità dell’affondo dei magistrati su @matteoricci e l’immediata, velenosa pretesa di chiarimenti da parte di Conte, che si erge a giudice (“valuterò le contestazioni”) mi fanno pensare, azzardo, a una mossa delle Procure auspicata dal M5S. I tavoli regionali stimolano l’appetito.
Hanno dovuto incassare la ricandidatura di Giani in Toscana e ora rivolgono lo sguardo alle Marche.
Scommettete?
RISPONDI
AUTORE: Antonio
email: -
21/7/2025 - 7:02
Cosa è oggi il PD?
cacicchi, capibastone, capicorrente, detti anche boss, baroni, padrini, ras, necessari per il complesso ecosistema dem; cioè per se stessi...
RISPONDI
AUTORE: Franca
email: -
21/7/2025 - 6:30
Il PNRR è il più grande tradimento politico della storia repubblicana
Hanno avuto 191 miliardi di euro. Hanno avuto la possibilità di trasformare l’Italia. Non di rattopparla, trasformarla. E invece non è cambiato niente.
Non una scuola migliore. Non un ambulatorio più vicino. Non un ufficio pubblico che funzioni meglio. Nulla.
E non perché i soldi non siano arrivati, o perché i progetti non siano stati presentati. Ma perché sono stati sprecati scientificamente, con metodo.
Dopo la pandemia, l’Europa ha messo in mano all’Italia un piano gigantesco per riformare tutto: scuola, sanità, giustizia, trasporti, digitale, clima.
Ci saremmo aspettati cantieri aperti, ospedali nuovi, servizi pubblici più semplici e veloci, qualche segnale concreto che le cose stavano cambiando.
E invece? Solo burocrazia, avvisi, bandi, slide. E il nulla.
Il governo Meloni ha ereditato un piano già fragile, ma ha scelto di renderlo ancora più opaco, più inutile, più confuso. Ha svuotato le missioni strategiche, ha cancellato le riforme vere, ha trasformato tutto in una pioggia di micro-finanziamenti senza senso.
Campetti da calcio, piste ciclabili scollegate, impianti sportivi inutilizzati, qualche arredo scolastico: così hanno distribuito i soldi, senza uno straccio di visione, senza un’idea di futuro.
Il resto? Tutto bloccato.
La medicina territoriale è rimasta un’illusione: mancano medici, mancano spazi, manca tutto.
Le scuole sono identiche a prima, se non peggiori.
La digitalizzazione è una parola vuota: i sistemi non si parlano, le piattaforme si rompono, l’interoperabilità è un miraggio.
E non c’è nessun piano industriale, nessuna politica sull’energia, nessuna infrastruttura veramente strategica in cantiere. L’unica opera su cui il governo insiste è il ponte sullo Stretto, che esiste solo nei rendering e nelle conferenze stampa.
Intanto le scadenze europee incombono. I progetti non partono. Le gare vanno deserte. I comuni non ce la fanno. I soldi, quelli veri, rischiano di tornare indietro.
Siamo a metà del 2025, e oltre il 70% delle risorse è ancora bloccato nei meandri delle procedure. O peggio, speso per cose che non serviranno a niente.
Questo non è solo un fallimento tecnico. È una colpa politica.
Chi governa oggi ha trattato il PNRR come un bancomat da distribuire per convenienza, per propaganda, per costruire consenso. Nessuna volontà di trasformare il Paese. Nessun coraggio di affrontare i nodi strutturali. Solo gestione opaca, annunci a effetto, scaricabarile.
Ora, davanti al disastro, fingono di non vedere. Ma la verità è semplice: hanno bruciato l’unica occasione che avevamo per cambiare davvero. E non possiamo restare zitti.
Chi ha usato 191 miliardi per non fare nulla, chi ha avuto in mano un futuro intero e lo ha barattato con qualche voto, non ha governato: ha devastato.
E di questo, prima o poi, dovrà rispondere.
RISPONDI
In risposta a: Dalla ribalta in pochi giorni... del 15/7/2025 - 13:02
Ma per favore
AUTORE: La Francesca
email: -
15/7/2025 - 14:23
Perché è prevista la sua partecipazione alla manifestazione ?
La cifra di alcuni sedicenti democratici è questa. Stare nel solco di chi detta la linea e mettere all'indice chi dissente o fa il suo lavoro. Molto patetico, ad alcuni la storia non ha insegnato niente. E si vede.
RISPONDI
AUTORE: Lettore VdS
email: -
15/7/2025 - 13:02
...a dare di balta alla svelta il passo è breve.
Vedi.
http://www.lavocedelserchio.it/vediarticolo.php?id=47100&page=0&t_a=dai-dittatori-a-francesca-albanese-chi-c-e-in-colombia-alla-festa-terzomondista-contro-israele
RISPONDI
AUTORE: La Francesca
email: -
15/7/2025 - 11:24
Possibile che nessuna istituzione Italiana, presidente della Repubblica, presidente del Consiglio, ministro ( si vabbe') degli esteri, abbia avuto il coraggio o la dovuta reazione contro quello che gli Stati Uniti hanno fatto contro un funzionario ONU. Funzionario ONU, donna e italiana, che nell'ambito del suo lavoro e ruolo sta indagando sui comportamenti del governo e dell'esercito israeliano a Gaza e ancor di più nei territori occupati illegalmente della Cisgiordania. Gli Usa hanno sanzionato, non si sa a che titolo, la sig. Albanese, sempre funzionaria ONU, per le sue inchieste ma dall'Italia nenche un timido accenno di presa di posizione. Vuoi mai che Donald ci metta i dazi a " 90 "...
RISPONDI
AUTORE: Massimo
email: -
10/7/2025 - 7:58
Notiziola di prima mattina : ai nostri guerrafondai da divano, dal 2026 la Germania vara la leva obbligatoria, già tanto cara a Cr(i)osetto. Primi ad essere reclutati i " bambini " del 2008. Chi avesse o ha figli e nipoti in età è avvisato. Posti di lavoro disponibili. Oddio già si muore per lavori normali, figuriamoci a far la guerra. Cassamortari e fiorai in subbuglio.
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AUTORE: Andrea Giuliani
email: [protetta]
7/7/2025 - 13:15
https://www.facebook.com/share/p/1CU4cMQ3to/ ringraziamo per la pubblicazione
RISPONDI
AUTORE: Andrea Giuliani
email: [protetta]
7/7/2025 - 13:11
e trasparente nella gestione del territorio.
«Non è più accettabile che un intervento realizzato in un’area presumibilmente sottoposta a vincolo, come nel caso del taglio dei tigli a Ripafratta, avvenga nel silenzio istituzionale — dichiarano Mazzarri e Giuliani —. Chiediamo all’Amministrazione di chiarire pubblicamente:
* se l’area oggetto dell’intervento è già sottoposta a vincolo ai sensi del D.lgs. 42/2004 o se per essa è mai stata richiesta la verifica dell’interesse di cui all’art. 12;
* in entrambi i casi, come e in quale forma sono stati coinvolti gli organi competenti, come la Soprintendenza e la Regione Toscana, al fine di poter procedere all’abbattimento dei tigli in questione».
I due esponenti chiedono inoltre che il Comune pubblichi tutti gli atti relativi all’intervento, comprese eventuali relazioni tecniche, richieste o rilascio di pareri e determinazioni dirigenziali, come previsto dalla normativa sulla trasparenza amministrativa (D.lgs. 33/2013).
«Il paesaggio è un bene collettivo — concludono —. Non può essere trasformato senza autorizzazioni, senza confronto pubblico e senza la dovuta trasparenza. È dovere di chi amministra il territorio rispettare la legge e rispondere ai cittadini che da mesi attendono spiegazioni puntuali e documentate».ringraziamo la redazione
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AUTORE: Elettore di centrosinistra
email: -
2/7/2025 - 15:35
...che Bertinotti.
A distanza di 20 anni sentiamo che la maggioranza dei lavoratori vorrebbe una Meloni bis che una Schlein a Chigi, ed infatti vediamo che chi " la vorsuta li" Prodi, Franceschini, Bettini ed altri stanno cercando una sostituzione e speriamo sia veloce perché chi fa un cambio una settimana o un mese prima del voto perde (vedi Biden con la sua vice Kamala Harris) gli americani son tornati all'usato sicuro anche se strampalato.
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AUTORE: Piero C.
email: -
2/7/2025 - 14:41
A parte il fatto che il centrodestra non riconosce tale valore al Jobs-act, dato è che a suo tempo votò contro, ma lo riconoscono alla magnificenza delle varie congreghe di associazioni, vedi Confindustria e company.
Se poi non essere riammessi nel posto di lavoro ( referendum n.1 ), dopo essere stati ingiustamente licenziati, per l'elettore è un regolamento di conti interno alla sinistra vuol dire che Meloni e soci ce li meritiamo.
Salute.
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In risposta a: Non c’è speranza del 2/7/2025 - 12:24
@ Franca &
AUTORE: *Elettore
email: -
2/7/2025 - 13:34
Avete idee poche ma confuse!
*Elettore - ma non per gli ultimi referendum idioti fatti per un regolamento di conti all'interno del centrosinistra che di fatto hanno avvantaggiato il centrodestra che ha riconosciuto il Job Act come motore/creatore di nuovi posti di lavoro (dati ISTAT)
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AUTORE: Franca
email: -
2/7/2025 - 12:24
Non è Giorgia Meloni, il problema. È tutta la politica, che da sinistra fa quello che farebbe la destra, e da destra quello che farebbe la sinistra.
Il fattore comune che li lega è uno smaccato razzismo e odio verso i cittadini comuni.
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AUTORE: Bagnaiolo, attivista Pd
email: -
27/6/2025 - 19:29
Nella sezione " partiti e politica " ci sono attualmente 3 articoli di Lavìa, tutti e 3 parlano, parlano...criticano più che altro, di Schlein e del PD ( in alternativa Conte). Come se questi dovessero renderne conto a lui o quel mezzo blog su cui scrive. E si che il panorama politico italiano ne offrirebbe di spunti, alcuni anche comici. Siccome la legge sull'editoria, quella che da i soldi ai giornali, distribuisce qualcosa pure ai giornali on line meglio picchiare su Elly e company piuttosto che parlare di chi paga, vedi sora Giorgia. So' scelte eh Mario ?
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AUTORE: fischione
email: -
26/6/2025 - 14:36
leggo sui giornali che il nostro paese spenderà fino al 2035 circa 700 miliardi di euro in armi. più o meno 60/70 miliardi l'anno. se non ci ammazza Putin ci ammazzerà la miseria. ztl escluse ovvio.
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AUTORE: fischione
email: -
26/6/2025 - 10:13
leggo sui giornali che da qui al 2035 il nostro paese dovra spendere qualcosa come 60/70 miliardi l'anno per la difesa ( 600/700 miliardi ). mi viene da dire che se non ci ammazzerà Putin, o altri, ci ammazzerà la miseria...
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AUTORE: Vecchianese
email: -
22/6/2025 - 16:26
Perché questa è finita o finirà a salsa di pomodoro ?
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