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In risposta a: del
Voli odori colori
AUTORE: Sofy
email: -
11/4/2026 - 6:36
Il dolce tepore dei raggi
del sole
che ha schiuso le gemme
degli alberi da frutto
Ha destato i narcisi e le viole,
e risvegliato
lentamente in sequenza
piante e fiori
d'ogni appartenenza.
E dove c'è pappa da succhiare
ecco gli impollinatori
lesti a svolazzare
Ronzano avidi e ingordi
di corolla in corolla
turgida colorata odorosa
sfidandosi in bagordi
in attesa
che i boccioli di rosa
si facciano accarezzare
Una veloce visitina,
affamati come sempre,
già di prima mattina,
e poi voli in picchiata
alternandosi
per tutta la giornata
E le splendide farfalle?
E le rosse coccinelle?
Son quasi pronte al decollo
Pazientando ancora qualche giorno,
le vedremo aleggiare tutt'intorno!
In risposta a: del
Referendum
AUTORE: Sofy
email: -
23/3/2026 - 8:19
Ci hanno chiamato tutti a votare
trascinandoci
in questa consultazione popolare
che, tra tante riforme
importanti da fare
questa non era sicuramente prioritaria.
Anzi, i toni accesi
della propaganda autoritaria
e dei comizi
hanno finito per nauseare:
perche' gli interessi di partito
e quelli personali
hanno preso il sopravvento
facendoci sentire
solo gatte da pelare!
Così uno strumento di democrazia
utile
a dare voce alla cittadinanza
s'è trasformato in arma,
in un mezzo
che separa, che divide a oltranza
Ma soprattutto che non porta
nessun vantaggio
se non il salvataggio
di chi detiene il potere
E io, come altri, sono stufa
di prestare il sedere
a chi mi vuol mettere prona:
detesto chi impone furbescamente
e fa da padrona!
In risposta a: del
Libero di nome e di fatto
AUTORE: Sofy
email: -
19/3/2026 - 11:38
Caro, carissimo babbo
(e non papà o pappà)
come si dice qui da noi
Tu ci dicevi:
"non sei figlio
di papà!"
Intendendo farci capire
che dovevamo darci un smossa
Ci volevi dare quella scossa
che serviva a crescere bene
a cercare di imparare
un mestiere
per guadagnarci da vivere.
Tu sei dovuto crescere
troppo in fretta
Hai patito la fame
Ti sentivi un signore
soltanto a possedere
una bicicletta
che ti serviva
per recarti al lavoro
Il vero tesoro
l'hai trovato
quando hai sposato la mamma
E insieme
avete formato una bella famiglia
"quella perfetta":
con un figlio e una figlia
Caro babbo sapevi fare anche
"gli occhi alle mosche"
Ti sei levato
la voglia di lavorare
Sei nel mio cuore sempre
Non ti posso dimenticare
In risposta a: del
cimiteri d'asfalto dedicato a mia moglie
AUTORE: emiliano dalle piagge
email: -
19/3/2026 - 11:29
Cimiteri d'asfalto,
sotto cieli blu cobalto,
e lo sguardo, verso est,
dove il sole è già alto,
riflessi e scintille,
polvere di vita
come grumi d'anguille,
e la furia del tempo
come docile vento, mai spento.
Camminiamo io e te
per mano, nel fruscio degli anni,
e il tuo battito è il mio battito
e il tuo volto il mio mare,
dove spuma e salmastro
accompagnano l'orizzonte lontano
fin sulle labbra del mio essere umano,
prima che il giorno soffi via,
prima che di noi non rimanga
che una flebile scia.
In risposta a: del
Scorcio di primavera
AUTORE: Sofy
email: -
14/3/2026 - 8:08
Un frullo d'ali
Un candido planar di petali
Un altro frullo
Un tappeto erboso bianco.
Poi l'uccellino stanco
si posa sula siepe.
Lo zampettare è lieve
Uno spiumaccio deciso
poi nasconde la testolina
e si riposa
strappandomi un sorriso.
Canta gorgheggia cinguetta
invia un richiamo
Saltella dalla siepe al ramo
ma senza fretta
Becca mordicchia
e intanto aspetta
Sarà raccolto il suo invito?
O resterà solo
ad attendere nel nido?
In risposta a: del
Fatevi aiutare. Da sole non andrete lontano
AUTORE: Sofy
email: -
12/3/2026 - 19:53
Care donne vi siete evolute
Avete ottenuto gli attuali diritti soltanto
perche' noi abbiamo combattuto.
Niente era scontato.
Frequentare la scuola non era per tutte
Era considerato quasi un lusso
un costo
che tante famigle
non potevano permettersi
Han fatto la sua parte
anche i pregiudizi...
Quelli che stanno frenando
con leggi odierne o con dinieghi
del governo a d farci progredire
Neppure di fronte alla violenza
di un orribile stupro
Non si sono adeguate nemmeno
alle leggi protettive europee
Non fatevi ammaliare
Non fatevi ingannare
dalla sirenetta
dagli occhi cerulei
ma dalla voce potente.
Quando si alza la voce
lo si fa col megafono
nei cortei tutte insieme
Non davanti a un microfono
da soli...come fa lei
E quando avete il coraggio
di denunciare, c'è soltanto
la Magistratura
che vi può salvaguardare!
In risposta a: del
Nodo in gola
AUTORE: Sofy
email: -
3/3/2026 - 7:43
Si canta Amore a Sanremo
Invitano a diventare
più civili
i carri
del Carnevale viareggino
che al Lupo fa un inchino
e alle ingiustizie
uno sberleffo
In pandemia si diceva
"Ce la faremo"
Ma non sarà più lo stesso
Diventeremo
tutti migliori
Quante chimere
Quante illusioni
Quante finzioni!
Realtà e falsità
vanno a braccetto
Senza pudore senza rispetto
Se per "salvare" la Terra
"Serve" ancora la guerra
Allora amici miei
Non siete che
amici di merende
che...
una mano porge
e con due PRENDE!
In risposta a: del
Una Persona al di fuori del tempo
AUTORE: Fede
email: -
7/2/2026 - 19:43
Una Persona al di fuori del tempo
(Testo per brano musicale poetico)
Seduto al freddo piove o neve
Ma non ti nota quella gente
Con il tuo sguardo cerchi aiuto
Ma sei per loro inesistente
Mentre tu geli fra il cartone
Passano davanti delle scarpe
Ma non vedi mai un sorriso
Solo il tuo cane ti abbracciava
Avevi gli arti troppo stanchi
Non ti riusciva quasi alzarti
Poi ti portaron da mangiare
Quei volontari con amore
Felpata lingua da quel gelo
Ma ringraziasti e giù quel sale
Che scese giù da quella ruga
A un passo dal fermarsi il cuore
Sua,quella è casa sua ,la sua vita è lì
Due metri tutto qui
Tetto,quel cielo sulla testa
Cartone e stelle se
Di pioggia non v'è né è
La luce spesso resta al buio
In destini inermi senza scelta
Con gli occhi rossi dalle pene
Lui si aggrappava a quei ricordi
Io gli parlai dei miei sbagli
Lui dei suoi sguardi senza volto
A voce fioca poi mi disse
Son vuoto come un bianco foglio
Io passo qui lunghe giornate
A stento riesco a non mollare
La vita è amara per chi vive
E spesso dura senza amore
Se non ti arrendi al non mangiare
Si sopravvive al non parlare
Non vedi più alcun futuro
Ti provi anche ad incolpare
Tu non hai alcuna colpa
La società è fredda e vigliacca
Non ringraziarmi per favore
Tu mi hai insegnato senza fretta
Che cosa è vero coraggio
E sono io che ti ringrazio
Samaritano è chi si ferma
Tende una mano nel viaggio
Tua,quella è casa tua,sempre lì qualcuno
Sai che ti ascolterà
Fra sguardi e sorrisi della gente
Da oggi avrai più scelte
E quel cartone fiorirà
Ora alla sera era il mattino
Perché impugnò l amar destino
E mai più lui fu da solo
Riempiendo sempre quel suo vuoto
Ebbe un Amico là al suo fianco
Riscriverà quel foglio bianco
Che sopravvisse in quelle notti
Ben oltre anche al suo coraggio
Senza paura nel sole o pioggia
Giorno per giorno io ti abbraccio
In risposta a: del
AMARSI
AUTORE: Antonio Caterina
email: -
10/1/2026 - 22:12
AMARSI
Amarsi è scendere nei ricordi,
festeggiare i momenti belli e
quelli brutti.
Amarsi è anche vivere nel presente
e nel futuro, alzarsi presto la mattina
per affrontare il duro lavoro nei campi.
Il lavoro onesto, dignitoso,amarsi
è anche perdonare i difetti, soli
non si vive, l'amarsi unisce, non divide.
Dare sfogo alla passione, amarsi
non è disonore, vergogna, o altro, la
madre piange i figli suoi, ritrovare
l'amore perduto.
Cosa è che ha portato il mondo, la
società, la gente, all'indifferenza, odio,
egoismo?
Non sarebbe più bello vivere nella
pace, nella gioia, che non costa nulla?
Con i sentimenti non si finge, non si gioca
il treno nella vita passa una volta sola,
nella vita a tutto ce rimedio, solo alla
morte no.
Tutti sbagliano nessuno è perfetto, non
esiste la perfezione, solo DIO è perfetto, nella
notte temporale, fulmini, basta non
essere ripetitivi.
Il mondo gira, la globalizzazione
non si ferma.
ANTONIO CATERINA
In risposta a: del
Prova a rimare se non a poetare
AUTORE: Sofy
email: -
2/1/2026 - 20:15
Caro Pasquino la poesia che hai postato non è tua, è bella ma è di Alda Merini, non è corretto prenderti il merito di ciò che non è farina del tuo sacco...
In risposta a: del
non sono un poeta
AUTORE: pasquino
email: -
2/1/2026 - 10:06
Ho bisogno di alleggerire
le spalle.
Perchè è da troppo tempo
che sono cariche di pesi che
non ho voluto e non ho chiesto
e poi sotto ci sono le mie ali.
Ci sono io che ho bisogno di
volare
In risposta a: del
Forza e coraggio, riprende il nostro viaggio
AUTORE: Sofy
email: -
1/1/2026 - 11:09
Anno nuovo, vita nuova?!
Mi par d'esse la gallina
c'ogni mattina fa le ova!
Un popò più grande
o più piccino...
(e se avesse il pucino?!)
un popò più tondo
oppure ovale...
ma non lo fa mai
perfettamente uguale!
È così che va il mondo!
Giorno dopo giorno
si vive la vita reale
non quella finta
surreale o digitale...
Quella ideale invece
onirica e fantasiosa
aiuta in prospettiva
perche' la rende rosea
essendo fiduciosa
e soprattutto...
la rende viva!
In risposta a: del
Cin cin...prosit!
AUTORE: Sonia
email: -
31/12/2025 - 10:33
Dopo la sacra notte delle notti
ecco in arrivo quella frivola dei botti:
con un rumoroso finale scoppiettante
con contorno d'auguri, di cin cin, fresco e spumeggiante
Saltano a mezzanotte i tappi di spumante
tra desideri ancora inespressi
Eppure ogni anno sono gli stessi:
salute denaro successo e felicità...
pur sapendo già, che molto poco
si realizzerà
Conto alla rovescia, polvere di stelle,
baci abbracci e brividi a pelle...
In pochi istanti cambia il calendario
un frettoloso panoramico inventario
dell'anno che ci lascia,
con la premessa,
che accompagna l'hip hip hurrà!
Ma saprà soddisfare le promesse
o poco cambierà?!
Traghetteremo come sempre la speranza
che la fortuna mantenga la costanza
di affiancarci
o meglio ancora la pazienza
di assecondare i capricci
e di sostenerci nelle crisi di emergenza
quando ammorbano la vita dell'umanità
Ti chiedo caro 2026
di mantenerci in libertà su questa terra
per sconfiggere la fame, l'odio e gli orrori della guerra.
In risposta a: del
31 Dicembre
AUTORE: Sofy
email: -
29/12/2025 - 10:32
Solito de ja vu, stesso refrain
tutti i problemi accantonati.
Tutti alla spasmodica ricerca
di novità divertenti: quindi
frementi convulsi esagitati.
Ogni cosa deve essere luccicante,
persino il sorriso sfavillante.
Botti fuochi d'artificio balli
bollicine di spumante,
tutto perfetto per quel fatidico istante:
il brindisi vivace effervescente frizzante,
una generale euforia spumeggiante.
Saltano i tappi nella conta al contrario,
in senso inverso.
Si strappa il calendario, scoppietta l'universo.
Festeggiate miei cari
che da dopodomani
sarete conciati per le feste
da questa politica per benino...
Tornerete tutti a fare l'inchino,
alla normalità
Cadrete tutti nella solita smorfia d'infelicità!
In risposta a: del
Casa dolce casa
AUTORE: Una nostalgica
email: -
27/12/2025 - 11:04
C'è un posto insostituibile
che accoglie ospita coccola
riscalda sazia conforta
consola e ristora...
è la casa.
Un rifugio sicuro
un nido una tana
che avvicina e allontana
ma sempre chiama
a raccolta la famiglia.
Un'inimitabile meraviglia
antica e moderna
che non passa mai di moda
Resiste al cambiamento
mantenendosi in voga!
In risposta a: del
tra le tue braccia
AUTORE: un nostalgico
email: -
26/12/2025 - 18:46
C'è un posto nel mondo dove
il cuore batte forte, dove rimani
senza fiato per quanta
emozione provi: dove il tempo
si ferma e non hai più l'età-
Quel posto è tra le tue braccia,
in cui non invecchia il cuore,
mentre la mente non mai
di sognare
In risposta a: del
Natale 2025
AUTORE: Sonia
email: -
24/12/2025 - 16:50
Soffia lenta giù dal cielo
la tormenta, stende un velo.
Tutto tace
Nel silenzio una gran pace.
Fiocca gelida la neve
sopra i colli, su la siepe.
Quella coltre tutto ammanta
Quel biancore tutto incanta.
Ecco suona la campana,
alla Messa tutti chiama.
Mezzanotte è nella pieve
c'è un brusio pacato, lieve,
e nell'anima il candore
in attesa del Signore.
C'è il presepe nella chiesa
e nell'anima l'attesa...
C'è una musica, ed un coro
di angioletti ricci d'oro
che svolazzano felici
perche' tutti sono amici.
Nella Notte delle Notti
ecco nasce il Bambinello
ed il Bue e l'Asinello,
con il fiato e tanto amore,
spanderanno un bel tepore.
Loro adorano il Bambino
e con Lui ogni piccino
qui su questa nuda Terra
martoriata dalla guerra
È Natale!
Quanta luce porta la Natività,
torna pure la speranza
che la vera Umanità
viva sempre con costanza
in ogni cuore, anche deluso.
Che l'amore si rafforzi,
che si espanda questa luce,
e che a tutti sia profuso!
In risposta a: del
E la regina delle gnome che fa? È sempre a parlà
AUTORE: Pierino
email: -
8/12/2025 - 7:57
O quanti spiritelli nei talk show
quotidiani e giornalieri
radiofonici e televisivi
insopportabilmente pettegoli e ciarlieri
volutamente provocatori e divisivi
confondono le idee ed i pensieri?
O quanti folletti imperversano
nelle trasmissioni
come amorevoli angioletti
ma non son che chiacchieroni
che nascondono sotto il candore
troppa falsità e finzione
senza il benche' minimo pudore?
O quanti gnomi si credono giganti
davanti a microfoni e telecamere
costantemente pronti, urlanti
a sparare a pallettoni
tutto e il contario di tutto
vili imbonitori e cialtroni?
O quanti elfi, aiutano i tanti "Babbo Natale"
ad acquistare esagerando con le spese
in qualsiasi centro commerciale
per essere magnanimi in sorprese?
È così che tanta mercanzia in esposizione
induce a diventare ladro entrando chiunque in azione?!
E poi ci sono i troll quelli digitali
deliberatamente provocatori
irritanti offensivi
che oltraggiano senza alcun ritegno
Brillano sotto l'anonimato
nell'humus vergognoso del regno
dei linguacciuti da tastiera...
Che lista nera!
Che sconsolante odierna tiritera!
In risposta a: del
Il mondo alla rovescia
AUTORE: Don Fumino
email: -
7/12/2025 - 20:26
Quante luci sfolgoranti
brillano nel buio!
Non appena scendono le prime avvisaglie,
sembra scatti l'ora ics,
festoni, abeti, arcate: ecco le meraviglie
del periodo festaiolo per eccellenza.
A tutti prudono le mani,
come se non ci fosse più un domani.
Religiosamente tutti in fila
a far la coda nei centri commerciali,
e se il "serbatoio" mette le ali...
ci vuole pazienza
visto che non se ne può far più senza.
Non dovrebbe questo clima guerraiolo-militare
indurci piuttosto a risparmiare?
In risposta a: del
Treju?!
AUTORE: Eco
email: -
6/12/2025 - 6:09
Siamo nel periodo dell'Avvento
e quante chiacchiere superflue
ronzano in TV
Pubblicità e propaganda politica
a gogò: non se ne pole propio più!
Mischiare il sacro col profano
in un enorme sconfinato calderone
è la specialità del salotto romano
che alza ogni giorno un polverone
E la massa, come pecore intruppate
seguono i capobanda
guidati dalla voce delle pance
non pensanti
Ed eccoci
ipnoticamente rincoglioniti
e intrappolati tutti quanti!
In risposta a: del
Madre Natura fa miracoli
AUTORE: Eva
email: -
3/12/2025 - 8:07
Ieri pomeriggio dopo la risposta preoccupante
d'un esame anche invasivo
che ha rattristato cuore anima e viso
d'una carissima amica appassionata
di fotografia
è apparso all'improvviso nel cielo umido e scuro
un tocco di magia!
Un grande arcobaleno
Ma non il solito arco iridato, bensì un sottile arco dorato
Una profetica visione, un segno premonitore?
Di sicuro un lenitivo per l'umore!
Ed è stato davvero così:
la rassicurazione del suo medico curante
ha riportato la calma, la pace interiore
proprio lì dove c'era solo grigiore
Evviva l'arcobaleno che riporta il sereno, la gioia, la vita
insieme alla speranza inseparabile amica.
In risposta a: del
Prima dell'Avvento
AUTORE: Sofy
email: -
23/11/2025 - 20:11
Sarà l'arrivo del freddo che non poco m'attanaglia
togliendomi la voglia
di uscire allo sciaverno...
Sarà il solito languore che m'abbranca
di domenica
sia d'estate che d'inverno...
Saranno le montagne di pandori e panettoni
e ogni sorta di leccornie
al cioccolato,
scaffali colmi di decorazioni
per il solito abete immolato...
Saranno i buoni sconto che
invitano all'acquisto
di strenne e doni...
Saranno le luci, le musiche che
nonostante tutto
risuscitano emozioni...
Saranno i ricordi dell'infanzia
quella vera, ingenua
col suo tenero candore...
Sarà che ancora
è lungo il cammino
al giorno del Signore...
Ma ogni anno quest'unica
festa delle feste
con la sua Natività....
Mi tocca, mi turba,
m'appassiona ...
pur con le stesse ritualità.
In risposta a: del
Prima dell'Avvento
AUTORE: Sofy
email: -
23/11/2025 - 16:04
Sarà l'arrivo del freddo che non poco m'attanaglia
togliendomi la voglia
di uscire allo sciaverno...
Sarà il solito languore che m'abbranca
di domenica
sia d'estate che d'inverno...
Saranno le montagne di pandori e panettoni
e ogni sorta di leccornie
al cioccolato,
scaffali colmi di decorazioni
per il solito abete immolato...
Saranno i buoni sconto che
invitano all'acquisto
di strenne e doni...
Saranno le luci, le musiche che
nonostante tutto
risuscitano emozioni...
Saranno i ricordi dell'infanzia
quella vera, ingenua
col suo tenero candore...
Sarà che ancora
è lungo il cammino
al giorno del Signore...
Ma ogni anno quest'unica
festa delle feste
con la sua Natività....
Mi tocca, mi turba,
m'appassiona ...
pur con le stesse ritualità.
In risposta a: del
Sperare è d'obbligo
AUTORE: Stefy
email: -
17/11/2025 - 9:20
Scrosciano dal cielo lacrime
e lacrimoni
soffia forte o spira lieve il vento
sospingendo muraglie
di nuvole o nuvoloni.
Dopo giorni di goduria con clima tiepido e soleggiato
prepotente un temporale, preannunciato da tuoni e lampi,
ha scrosciato cosi tanto
da ricoprire prati e campi.
Trema, rimbomba la terra
ad ogni esplosione
arriva immediato il batticuore per ogni scossone.
Tane e rifugi, a protezione di animali
e di esseri viventi,
case e ripari d'ogni tipo
purche' che siano rassicuranti
Sono ridotte ormai le piante a salici piangenti
spoglie, scheletriche, denudate
in balia degli eventi
ad affrontare i rigori dell'inverno incipiente
E noi come sempre a sperare che sia clemente.
In risposta a: del
Toccato il fondo si riemergerà? E chi lo sa!
AUTORE: Sofy
email: -
13/11/2025 - 7:55
Il dolore intimo,
intenso, straziante,
che paralizza,
quello totalizzante che
lacera l'anima e il corpo,
lo spirito e la mente,
che smarrisce, disorienta
isola e irretisce.
Eppure sembra impossibile
che si impossessi,
che scenda
così profondamente
nelle viscere e nelle ossa,
nelle muscolature e nei nervi
fino a lasciare esanimi,
il cuore a brandelli
completamente
in balìa degli eventi.
Disperazione e depressione
prendono il sopravvento
sulla volontà di gestire
qualunque sentimento
che non sia brutale.
Scorre il tempo
imperterrito, incurante
delle ferite, delle cicatrici
postume, indelebili
e con lui l'affannoso
ciclo vitale
del tutto naturale