0
In risposta a: del
Una Persona al di fuori del tempo
AUTORE: Fede
email: -
7/2/2026 - 19:43
Una Persona al di fuori del tempo
(Testo per brano musicale poetico)
Seduto al freddo piove o neve
Ma non ti nota quella gente
Con il tuo sguardo cerchi aiuto
Ma sei per loro inesistente
Mentre tu geli fra il cartone
Passano davanti delle scarpe
Ma non vedi mai un sorriso
Solo il tuo cane ti abbracciava
Avevi gli arti troppo stanchi
Non ti riusciva quasi alzarti
Poi ti portaron da mangiare
Quei volontari con amore
Felpata lingua da quel gelo
Ma ringraziasti e giù quel sale
Che scese giù da quella ruga
A un passo dal fermarsi il cuore
Sua,quella è casa sua ,la sua vita è lì
Due metri tutto qui
Tetto,quel cielo sulla testa
Cartone e stelle se
Di pioggia non v'è né è
La luce spesso resta al buio
In destini inermi senza scelta
Con gli occhi rossi dalle pene
Lui si aggrappava a quei ricordi
Io gli parlai dei miei sbagli
Lui dei suoi sguardi senza volto
A voce fioca poi mi disse
Son vuoto come un bianco foglio
Io passo qui lunghe giornate
A stento riesco a non mollare
La vita è amara per chi vive
E spesso dura senza amore
Se non ti arrendi al non mangiare
Si sopravvive al non parlare
Non vedi più alcun futuro
Ti provi anche ad incolpare
Tu non hai alcuna colpa
La società è fredda e vigliacca
Non ringraziarmi per favore
Tu mi hai insegnato senza fretta
Che cosa è vero coraggio
E sono io che ti ringrazio
Samaritano è chi si ferma
Tende una mano nel viaggio
Tua,quella è casa tua,sempre lì qualcuno
Sai che ti ascolterà
Fra sguardi e sorrisi della gente
Da oggi avrai più scelte
E quel cartone fiorirà
Ora alla sera era il mattino
Perché impugnò l amar destino
E mai più lui fu da solo
Riempiendo sempre quel suo vuoto
Ebbe un Amico là al suo fianco
Riscriverà quel foglio bianco
Che sopravvisse in quelle notti
Ben oltre anche al suo coraggio
Senza paura nel sole o pioggia
Giorno per giorno io ti abbraccio
In risposta a: del
AMARSI
AUTORE: Antonio Caterina
email: -
10/1/2026 - 22:12
AMARSI
Amarsi è scendere nei ricordi,
festeggiare i momenti belli e
quelli brutti.
Amarsi è anche vivere nel presente
e nel futuro, alzarsi presto la mattina
per affrontare il duro lavoro nei campi.
Il lavoro onesto, dignitoso,amarsi
è anche perdonare i difetti, soli
non si vive, l'amarsi unisce, non divide.
Dare sfogo alla passione, amarsi
non è disonore, vergogna, o altro, la
madre piange i figli suoi, ritrovare
l'amore perduto.
Cosa è che ha portato il mondo, la
società, la gente, all'indifferenza, odio,
egoismo?
Non sarebbe più bello vivere nella
pace, nella gioia, che non costa nulla?
Con i sentimenti non si finge, non si gioca
il treno nella vita passa una volta sola,
nella vita a tutto ce rimedio, solo alla
morte no.
Tutti sbagliano nessuno è perfetto, non
esiste la perfezione, solo DIO è perfetto, nella
notte temporale, fulmini, basta non
essere ripetitivi.
Il mondo gira, la globalizzazione
non si ferma.
ANTONIO CATERINA
In risposta a: del
Prova a rimare se non a poetare
AUTORE: Sofy
email: -
2/1/2026 - 20:15
Caro Pasquino la poesia che hai postato non è tua, è bella ma è di Alda Merini, non è corretto prenderti il merito di ciò che non è farina del tuo sacco...
In risposta a: del
non sono un poeta
AUTORE: pasquino
email: -
2/1/2026 - 10:06
Ho bisogno di alleggerire
le spalle.
Perchè è da troppo tempo
che sono cariche di pesi che
non ho voluto e non ho chiesto
e poi sotto ci sono le mie ali.
Ci sono io che ho bisogno di
volare
In risposta a: del
Forza e coraggio, riprende il nostro viaggio
AUTORE: Sofy
email: -
1/1/2026 - 11:09
Anno nuovo, vita nuova?!
Mi par d'esse la gallina
c'ogni mattina fa le ova!
Un popò più grande
o più piccino...
(e se avesse il pucino?!)
un popò più tondo
oppure ovale...
ma non lo fa mai
perfettamente uguale!
È così che va il mondo!
Giorno dopo giorno
si vive la vita reale
non quella finta
surreale o digitale...
Quella ideale invece
onirica e fantasiosa
aiuta in prospettiva
perche' la rende rosea
essendo fiduciosa
e soprattutto...
la rende viva!
In risposta a: del
Cin cin...prosit!
AUTORE: Sonia
email: -
31/12/2025 - 10:33
Dopo la sacra notte delle notti
ecco in arrivo quella frivola dei botti:
con un rumoroso finale scoppiettante
con contorno d'auguri, di cin cin, fresco e spumeggiante
Saltano a mezzanotte i tappi di spumante
tra desideri ancora inespressi
Eppure ogni anno sono gli stessi:
salute denaro successo e felicità...
pur sapendo già, che molto poco
si realizzerà
Conto alla rovescia, polvere di stelle,
baci abbracci e brividi a pelle...
In pochi istanti cambia il calendario
un frettoloso panoramico inventario
dell'anno che ci lascia,
con la premessa,
che accompagna l'hip hip hurrà!
Ma saprà soddisfare le promesse
o poco cambierà?!
Traghetteremo come sempre la speranza
che la fortuna mantenga la costanza
di affiancarci
o meglio ancora la pazienza
di assecondare i capricci
e di sostenerci nelle crisi di emergenza
quando ammorbano la vita dell'umanità
Ti chiedo caro 2026
di mantenerci in libertà su questa terra
per sconfiggere la fame, l'odio e gli orrori della guerra.
In risposta a: del
31 Dicembre
AUTORE: Sofy
email: -
29/12/2025 - 10:32
Solito de ja vu, stesso refrain
tutti i problemi accantonati.
Tutti alla spasmodica ricerca
di novità divertenti: quindi
frementi convulsi esagitati.
Ogni cosa deve essere luccicante,
persino il sorriso sfavillante.
Botti fuochi d'artificio balli
bollicine di spumante,
tutto perfetto per quel fatidico istante:
il brindisi vivace effervescente frizzante,
una generale euforia spumeggiante.
Saltano i tappi nella conta al contrario,
in senso inverso.
Si strappa il calendario, scoppietta l'universo.
Festeggiate miei cari
che da dopodomani
sarete conciati per le feste
da questa politica per benino...
Tornerete tutti a fare l'inchino,
alla normalità
Cadrete tutti nella solita smorfia d'infelicità!
In risposta a: del
Casa dolce casa
AUTORE: Una nostalgica
email: -
27/12/2025 - 11:04
C'è un posto insostituibile
che accoglie ospita coccola
riscalda sazia conforta
consola e ristora...
è la casa.
Un rifugio sicuro
un nido una tana
che avvicina e allontana
ma sempre chiama
a raccolta la famiglia.
Un'inimitabile meraviglia
antica e moderna
che non passa mai di moda
Resiste al cambiamento
mantenendosi in voga!
In risposta a: del
tra le tue braccia
AUTORE: un nostalgico
email: -
26/12/2025 - 18:46
C'è un posto nel mondo dove
il cuore batte forte, dove rimani
senza fiato per quanta
emozione provi: dove il tempo
si ferma e non hai più l'età-
Quel posto è tra le tue braccia,
in cui non invecchia il cuore,
mentre la mente non mai
di sognare
In risposta a: del
Natale 2025
AUTORE: Sonia
email: -
24/12/2025 - 16:50
Soffia lenta giù dal cielo
la tormenta, stende un velo.
Tutto tace
Nel silenzio una gran pace.
Fiocca gelida la neve
sopra i colli, su la siepe.
Quella coltre tutto ammanta
Quel biancore tutto incanta.
Ecco suona la campana,
alla Messa tutti chiama.
Mezzanotte è nella pieve
c'è un brusio pacato, lieve,
e nell'anima il candore
in attesa del Signore.
C'è il presepe nella chiesa
e nell'anima l'attesa...
C'è una musica, ed un coro
di angioletti ricci d'oro
che svolazzano felici
perche' tutti sono amici.
Nella Notte delle Notti
ecco nasce il Bambinello
ed il Bue e l'Asinello,
con il fiato e tanto amore,
spanderanno un bel tepore.
Loro adorano il Bambino
e con Lui ogni piccino
qui su questa nuda Terra
martoriata dalla guerra
È Natale!
Quanta luce porta la Natività,
torna pure la speranza
che la vera Umanità
viva sempre con costanza
in ogni cuore, anche deluso.
Che l'amore si rafforzi,
che si espanda questa luce,
e che a tutti sia profuso!
In risposta a: del
E la regina delle gnome che fa? È sempre a parlà
AUTORE: Pierino
email: -
8/12/2025 - 7:57
O quanti spiritelli nei talk show
quotidiani e giornalieri
radiofonici e televisivi
insopportabilmente pettegoli e ciarlieri
volutamente provocatori e divisivi
confondono le idee ed i pensieri?
O quanti folletti imperversano
nelle trasmissioni
come amorevoli angioletti
ma non son che chiacchieroni
che nascondono sotto il candore
troppa falsità e finzione
senza il benche' minimo pudore?
O quanti gnomi si credono giganti
davanti a microfoni e telecamere
costantemente pronti, urlanti
a sparare a pallettoni
tutto e il contario di tutto
vili imbonitori e cialtroni?
O quanti elfi, aiutano i tanti "Babbo Natale"
ad acquistare esagerando con le spese
in qualsiasi centro commerciale
per essere magnanimi in sorprese?
È così che tanta mercanzia in esposizione
induce a diventare ladro entrando chiunque in azione?!
E poi ci sono i troll quelli digitali
deliberatamente provocatori
irritanti offensivi
che oltraggiano senza alcun ritegno
Brillano sotto l'anonimato
nell'humus vergognoso del regno
dei linguacciuti da tastiera...
Che lista nera!
Che sconsolante odierna tiritera!
In risposta a: del
Il mondo alla rovescia
AUTORE: Don Fumino
email: -
7/12/2025 - 20:26
Quante luci sfolgoranti
brillano nel buio!
Non appena scendono le prime avvisaglie,
sembra scatti l'ora ics,
festoni, abeti, arcate: ecco le meraviglie
del periodo festaiolo per eccellenza.
A tutti prudono le mani,
come se non ci fosse più un domani.
Religiosamente tutti in fila
a far la coda nei centri commerciali,
e se il "serbatoio" mette le ali...
ci vuole pazienza
visto che non se ne può far più senza.
Non dovrebbe questo clima guerraiolo-militare
indurci piuttosto a risparmiare?
In risposta a: del
Treju?!
AUTORE: Eco
email: -
6/12/2025 - 6:09
Siamo nel periodo dell'Avvento
e quante chiacchiere superflue
ronzano in TV
Pubblicità e propaganda politica
a gogò: non se ne pole propio più!
Mischiare il sacro col profano
in un enorme sconfinato calderone
è la specialità del salotto romano
che alza ogni giorno un polverone
E la massa, come pecore intruppate
seguono i capobanda
guidati dalla voce delle pance
non pensanti
Ed eccoci
ipnoticamente rincoglioniti
e intrappolati tutti quanti!
In risposta a: del
Madre Natura fa miracoli
AUTORE: Eva
email: -
3/12/2025 - 8:07
Ieri pomeriggio dopo la risposta preoccupante
d'un esame anche invasivo
che ha rattristato cuore anima e viso
d'una carissima amica appassionata
di fotografia
è apparso all'improvviso nel cielo umido e scuro
un tocco di magia!
Un grande arcobaleno
Ma non il solito arco iridato, bensì un sottile arco dorato
Una profetica visione, un segno premonitore?
Di sicuro un lenitivo per l'umore!
Ed è stato davvero così:
la rassicurazione del suo medico curante
ha riportato la calma, la pace interiore
proprio lì dove c'era solo grigiore
Evviva l'arcobaleno che riporta il sereno, la gioia, la vita
insieme alla speranza inseparabile amica.
In risposta a: del
Prima dell'Avvento
AUTORE: Sofy
email: -
23/11/2025 - 20:11
Sarà l'arrivo del freddo che non poco m'attanaglia
togliendomi la voglia
di uscire allo sciaverno...
Sarà il solito languore che m'abbranca
di domenica
sia d'estate che d'inverno...
Saranno le montagne di pandori e panettoni
e ogni sorta di leccornie
al cioccolato,
scaffali colmi di decorazioni
per il solito abete immolato...
Saranno i buoni sconto che
invitano all'acquisto
di strenne e doni...
Saranno le luci, le musiche che
nonostante tutto
risuscitano emozioni...
Saranno i ricordi dell'infanzia
quella vera, ingenua
col suo tenero candore...
Sarà che ancora
è lungo il cammino
al giorno del Signore...
Ma ogni anno quest'unica
festa delle feste
con la sua Natività....
Mi tocca, mi turba,
m'appassiona ...
pur con le stesse ritualità.
In risposta a: del
Prima dell'Avvento
AUTORE: Sofy
email: -
23/11/2025 - 16:04
Sarà l'arrivo del freddo che non poco m'attanaglia
togliendomi la voglia
di uscire allo sciaverno...
Sarà il solito languore che m'abbranca
di domenica
sia d'estate che d'inverno...
Saranno le montagne di pandori e panettoni
e ogni sorta di leccornie
al cioccolato,
scaffali colmi di decorazioni
per il solito abete immolato...
Saranno i buoni sconto che
invitano all'acquisto
di strenne e doni...
Saranno le luci, le musiche che
nonostante tutto
risuscitano emozioni...
Saranno i ricordi dell'infanzia
quella vera, ingenua
col suo tenero candore...
Sarà che ancora
è lungo il cammino
al giorno del Signore...
Ma ogni anno quest'unica
festa delle feste
con la sua Natività....
Mi tocca, mi turba,
m'appassiona ...
pur con le stesse ritualità.
In risposta a: del
Sperare è d'obbligo
AUTORE: Stefy
email: -
17/11/2025 - 9:20
Scrosciano dal cielo lacrime
e lacrimoni
soffia forte o spira lieve il vento
sospingendo muraglie
di nuvole o nuvoloni.
Dopo giorni di goduria con clima tiepido e soleggiato
prepotente un temporale, preannunciato da tuoni e lampi,
ha scrosciato cosi tanto
da ricoprire prati e campi.
Trema, rimbomba la terra
ad ogni esplosione
arriva immediato il batticuore per ogni scossone.
Tane e rifugi, a protezione di animali
e di esseri viventi,
case e ripari d'ogni tipo
purche' che siano rassicuranti
Sono ridotte ormai le piante a salici piangenti
spoglie, scheletriche, denudate
in balia degli eventi
ad affrontare i rigori dell'inverno incipiente
E noi come sempre a sperare che sia clemente.
In risposta a: del
Toccato il fondo si riemergerà? E chi lo sa!
AUTORE: Sofy
email: -
13/11/2025 - 7:55
Il dolore intimo,
intenso, straziante,
che paralizza,
quello totalizzante che
lacera l'anima e il corpo,
lo spirito e la mente,
che smarrisce, disorienta
isola e irretisce.
Eppure sembra impossibile
che si impossessi,
che scenda
così profondamente
nelle viscere e nelle ossa,
nelle muscolature e nei nervi
fino a lasciare esanimi,
il cuore a brandelli
completamente
in balìa degli eventi.
Disperazione e depressione
prendono il sopravvento
sulla volontà di gestire
qualunque sentimento
che non sia brutale.
Scorre il tempo
imperterrito, incurante
delle ferite, delle cicatrici
postume, indelebili
e con lui l'affannoso
ciclo vitale
del tutto naturale
In risposta a: del
Il silenzio della rugiada nel rumore del deserto
AUTORE: Fede
email: -
1/11/2025 - 4:24
Passo dopo passo
Vivo oltre il dolore
Ma poi piango senza trattenere
E mi sciolgo come neve al sole
In ogni gesto c'è sapore
Ricordi di te
Già lo so il silenzio fa solo rumore
Come quel tuono , perché
Odo dentro di me
Oltre la porta
Il riflesso di te
Che da il calore siii
Solo il tuo sguardo lo sa fare
Senza il bisogno di parole
C'è temporale quiii
Che poi mi fulmina e fa male
E sento freddo e non so dove
Ma giuro, che c'è
In quella foto il tuo volto m'appare
Troppo tardi all'alba scompare
L'orgoglio e le sue scelte
Bugie sotto le stelle
Gli inganni o la ragione
Come la luce dentro a i tuoi occhi
Proprio quegli occhi che non so più trovare
Come le stelle che stanno a guardare
Quelle tempeste di vento e di sale
Di un deserto che
Senza la pioggia
Di riflesso ce né
Che da bagliore sii
Solo un miraggio lo sa fare
Sopra la sabbia e quel calore
Non più parole quiii
Prive di fatti restan vuote
Oltre il silenzio che fa male
Fra me e te
Vedo quel raggio di sereno fra noi
Sopra il deserto la rugiada che sei
Un grazie a Diodato
In risposta a: del
Inferno e inverno: 'n'accoppiata micidiale!
AUTORE: Ramon
email: -
28/10/2025 - 8:20
Sarà la prima arzilla frescura del mattino
Sarà la condensa umidiccia de la notte
Sarà che il 31 le streghe vanno a frotte
Sarà che vedo accatastar la legna pel camino
Sarà la chiamata a corposciolto dei vaccini
Saŕà che dolori gareggiano a rovinà la vita
Saran le foglie che ingolfano i giardini
Ma io mi sento un po' cazzuta e un po' avvilita!
Sarà il logoro guardaroba ormai sdrucito
Sarà la penuria di risorse a potello rinnovà
Sarà il coro generale anzi il barrito
de disperati che un sanno più che cosa fà...
Ma mi pare un bordello a cielo aperto
e collo stregone di turno...
ci vorrei strozzà l'esperto!
In risposta a: del
Povere foglie frali
AUTORE: Sofy
email: -
24/10/2025 - 8:36
Dopo le incessanti piogge
che han reso lacrimosa
quasiasi cosa
affacciata sul mondo,
piroette di foglie
dalle forme più svariate
dal colore e dal contorno,
liscie o accartocciate
hanno prillato in aria
facendo il girotondo
sospinte dal libeccio
vento rovinoso.
Han salutato intorno
pur con un solo inchino
per poi ammassarsi
sul marciapiede
o ai lati del giardino.
Mentre le rastrello
le faccio rotolare
per poi ammucchiarle
nei sacchi
e lasciarle andare
le guardo, le osservo
nel loro ultimo splendore
e sento trafiggermi
da una fitta al cuore
In risposta a: del
Prove tecniche di stagione
AUTORE: Nicoletta
email: -
20/10/2025 - 19:10
Zampettava in giardino il primo pettirosso della stagione.
Era caldo , c'era il sole.
Ma qualcosa mi diceva di fare il bucato,
ch'era giunto il momento di riporre nell'armadio
gli indumenti estivi.
Oggi ho capito.
S'è avverato l'arrivo del maltempo.
Pur non essendo ancora freddo
soffro d'inquietitudine:
tremo, rabbrividisco,
mi divorano i morsi di una fame
che m'infastidisce.
Ho telefonato a persone care.
Stranamente
perche' son pigra.
Invece di rasserenarmi mi sono incupita.
La melanconica atmosfera plumbea pare sia epidemica.
Il grigiore è diventato fuligine
il tentativo di pioggia
m'ha rintanato in casa.
Non vedo l'ora di rifugiarmi sotto le coperte
per trovare un minimo di benessere,
di tepore
che mi intiepidisca almeno il cuore.
In risposta a: del
Se almeno sapessimo ragliar bene!!!
AUTORE: Sofy
email: -
17/10/2025 - 13:52
Fiato alle trombe e
rulli di tamburi...
In genere poi si aggiunge:
Auguri e ancora Auguri!
Ma questa volta cara Voce
gli eventi toglieranno voce
al VERNACOLIERE...
E non è colpa della censura
o dell'ironia sferzante,
sarcastica e dissacrante
del giornale.
Il rincaro della carta,
il calo dei lettori,
l'omologazione delle menti
tramite i social
che danno, SÌ la voce,
ma alla pancia e al culo!
E poi la veneranda età
di Mario Cardinali,
l'ideatore e fondatore
del mensile livornese.
Cara Voce che tristezza,
ormai ci stiamo emarginando
dietro un muro,
di banale pseudo certezza,
di ignoranza e di volgarità
Che peccato!
Esprimersi in libertà
non significa giocare a
offendere e insultare...
ma scrivere, parlare,
riflettere, analizzare,
creare, fantasticare,
visionare, osservare...
dare "ciccia" alla mente
e poi e poi, ascoltare!
Mancherai VERNACOLIERE
Ogni voce che si spegne
sono asini, ciuchi, somari
che ragliano alla luna
Che tu possa ripensarci Mario
chiedo aiuto alla dea fortuna!
In risposta a: del
Riflessi e riflessioni
AUTORE: Perla
email: -
13/10/2025 - 8:39
Mi piace alzare gli occhi al cielo molto spesso:
quella cerulea immensa distesa
generosa e creativa,
mi regala una sorpresa
fantasiosa
in continuo divenire.
Un ammasso d'aria vaporosa
s'avvicina, si compatta
si dirada, s'allontana
in balìa degli umori mutevoli
del vento:
e sparpagliata, frastagliata, frammentata
ammassata, miscelata...
gioca a fare la trasformista.
E per una sognatrice come me
è un vero spettacolo itenerante.
Un cast d'eccezione che interpreta
i capricci di Eolo
per tramutarli in ghiribizzi,
in ghirigori,
in figurazioni
da stupire pure i detrattori.
Se fossi nata nuvola,
sarei stata più felice?
E chi lo sa,
nessuno mi contraddice!
Malleabile, eterea, soffice, rosea
spumosa,
grigia, plumbea, minacciosa...
avrei subito comunque pressioni.
E allora perche' non restare
con i piedi a terra
e rivolgere lo sguardo al cielo
ammirandone le cofigurazioni??!
In risposta a: del
Tira tira, anche l'elastico si spezza
AUTORE: Ester
email: -
10/10/2025 - 21:36
L'autostima è una gran cosa
Sprona e aiuta
ad affrontar la vita
con grinta e con cipiglio.
Ma quando si gioca
la partita,
la vittoria se immeritata
porta sul campo
lo scompiglio
La furbizia, l'astuzia
e la scaltrezza
sono doti a dir
poco disoneste
Vincere bisogna
per bravura
e accettare la sconfitta
con chalance, e
con disinvoltura
Avere non si può
tutto ciò che si vuole
e al signor Trump
che esigeva il Nobel
la faccenda non va giù:
nvece è stato assegnato
a chi se l'è davvero
meritato.
Spero che glielo
diano di segatura
perche' di lui
non ne possiamo più.