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Con questo articolo termina, dopo un percorso durato più di un anno, l'analisi che Franco Gabbani ha fatto su un duplice piano, la storia della Famiglia Salviati, e di Scipione in particolare, e sinteticamente il contesto sociale e gli avvenimenti succedutesi nel corso del 1800 nel territorio di Vecchiano, come anche in Toscana, in Italia e in Europa.Anche in questa conclusione viene trattato un tema di primaria importanza, quello dell'istruzione nel 1800. 

. . . tempo fa ti esprimevi come uno di destra ed ora .....
Il PD a queste condizioni non può esistere Mazzeo .....
Per quanto mi riguarda per "sinistra" io intendo le .....
“Soumahoro? Fratoianni sapeva tutto”. Da Sinistra .....


  Conversazione tra due amiche

Intervista di Paola Magli. 


Un nuovo trasloco. La poesia, l’autunno caldo


Ana Lins dos Guimarães Peixoto Bretas, poeta che fu conosciuta come Cora Coralina


A noi donne, per non essere più vittime.

di Silvia Cerretelli
Galletti e Noferi (m5s)
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Vecchiano e le sue nuove mezze commissioni consiliari
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di Renzo Moschini
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Intervista di Giancarlo Bosetti (a cura di Bruno Baglini, red VdS)
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PD San Giuliano Terme
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Io, Medico
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di Ezio Di Nisitte
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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di Bruno Pollacci
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Quel suo viso
L'altra faccia della luna
La mia vita, la mia voce
Quella luce, a primavera
Come un vento caldo su di me
Sono creta, sotto le sue mani
Lei .....
Buongiorno,

queste mie parole sono per evidenziare il menefreghismo di un ente del Comune di San Giuliano Terme che ad oggi non mi ha risposto ad .....
SAN GIULIANO
Elezioni: il ringraziamento dell'Italia dei valori

2/6/2011 - 8:19

INTERVENTO

 

SAN GIULIANO - Grazie Luigi, grazie Giuliano. Grazie a tutti quegli elettori che hanno scelto di partecipare attivamente alla nostra democrazia. L’Italia intera da sud a nord si sta ritrovando sotto il cielo della passione e delle idee. Napoli e Milano si abbracciano scegliendo persone e politiche che con la moderazione, figlia della sana forza voglia di fare, hanno costituito l’indiscutibile sconfitta di una politica becera, arroccata su se stessa e offensiva verso l’alternativa che vorrebbe portarla fuori dai palazzi a confrontarsi con la gente.

 

Una nuova stagione democratica si sta aprendo, non solo nel paese, ma all’interno di ciascun partito. Una nuova spinta che viene dal basso, dai giovani che troppo spesso vengono dati per sconfitti prima ancora che gli sia stato concesso di partecipare. Un nuovo vento che parte dall’animo, attraversa la ragione e si libera dallo stomaco ormai esausto di digerire i tatticismi della cosiddetta real politic.

 

 Il berlusconismo, che continuiamo a considerare un male civile, è purtroppo solo la punta dell’iceberg di un modo di fare politica che allontana i cittadini invece di avvicinarli alla cosa pubblica. I partiti tradizionali sono usciti a testa bassa dalle urne non sapendo cogliere quelle urgenti istanze democratiche che la cittadinanza continuava a gridargli sotto le finestre. Migliaia di persone che aspettavano qualcuno che sapesse fornirgli una risposta si sono ritrovate unite dal fuoco della PARTECIPAZIONE.

 

Questa è la parola chiave del cambiamento che questo paese finalmente merita. Questa è la giusta filosofia del nuovo modello del far politica. Non più il leader che come un pastore guida il gregge, ma persone che siano guida di se stesse e sostegno per gli altri. Se ciascun cittadino si prefiggerà di dedicare una parte del suo tempo alla politica, non potremo che riscoprire il piacere di stare con gli altri piuttosto che essere passivi succubi di televisioni e media spesso al soldo di chi disprezza la politica dal basso preferendo far calare le leggi dai piani alti di palazzi ormai vecchi.

 

 Se ciascun cittadino deciderà di essere soggetto attivo, critico, ma rispettoso e propositivo, aperto al confronto a partire dal proprio partito, dalla propria associazione, dal proprio quartiere, e ancora di più da se stesso, si innescherà la speranza e la concretezza di un cambiamento che spazzerà via l’arrendevolezza a tutto ciò che non ci piace, ma che riteniamo ineluttabile e di frontre al quale ci appiattiamo quotidianamente. La partecipazione ci può fornire l’occasione di confrontarci e di arricchirci delle idee degli altri, di dare e ricevere, di fornire proposte e discutere quelle degli altri, non facendo mai mancare il rispetto pur nella diversità delle opinioni e degli interessi.

Una pagina importante è stata finalmente voltata. Non dimentichiamola. Ora andiamo avanti a chiudere questo faticoso capitolo di storia contemporanea riscoprendo ancora una volta quella voglia di partecipare attivamente al nostro presente e al nostro futuro. Cogliamo insieme l’occasione di far sentire la nostra voce il 12 e il 13 giugno andando a votare 4 chiari e inequivocabili SI ai referendum.

 

 Proseguiamo uniti sulla strada del senso civico che ci deve vedere in prima persona a lavorare per difendere diritti primari e un futuro nel quale la parola d’ordine non è più la rincorsa incondizionata per uno sviluppo incondizionato, ma equità, ambiente e giustizia, per noi e per i nostri figli. Proviamo a guardare più in là della convenienza immediata che porta inevitabilmente un repentino disastro e iniziamo a costruire le basi dell’arca di noè che ci salverà dal diluvio.

 

Mettiamo al riparo l’Acqua dalle speculazioni commerciali, evitiamo scelte sull’energia che potrebbero compromettere la stessa sopravvivenza su questo pianeta, impediamo che in democrazia qualcuno non sia più tenuto al rispetto delle leggi. Questi temi non ci possono più trovare indifferenti.

Quindi una rinnovata e gioiosa richiesta di avvicinasi alla Politica di tutti e per tutti. Grazie ancora.

Italia dei Valori di San Giuliano Terme

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