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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
. . . non siamo sui canali Mediaset del dopodesinare .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
COMPLEANNO
Salvatore Settis

11/6/2011 - 9:22


Salvatore Settis nasce a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, il giorno 11 giugno del 1941.

 

Conseguita la laurea in Archeologia classica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa nel 1963, prosegue gli studi ottenendo due anni più tardi il diploma di perfezionamento.

 

Lavora come assistente professore nel 1968 presso l'Università di Pisa; l'anno successivo diventa professore incaricato; dal 1976 e fino al 1985 Salvatore Settis è professore ordinario di Archeologia greca e romana.

Sempre all'interno dell'Università di Pisa, tra il 1977 e il 1981 ricopre la carica di direttore dell'Istituto di Archeologia e preside della Facoltà di Lettere e Filosofia.

 

A partire dal 1985 diviene docente di Archeologia classica presso la Scuola Normale di Pisa.

 

Negli anni Novanta, dal 1994 al 1999, Settis dirige il "Getty Center for the History of Art and the Humanities" di Los Angeles. Viene eletto direttore della Scuola Normale di Pisa dal 1999 fino al 2010.

 

È inoltre membro del Deutsches Archäologisches Institut, della American Academy of Arts and Sciences, dell'Accademia Nazionale dei Lincei, dell'Accademia di San Luca, del Berlin-Brandenburgische Akademie der Wissenschaften, dell'Académie Royale de Belgique, dell'Academia Europaea, del Comitato scientifico dell'European Research Council, del Comitato Internazionale per la Salvaguardia della Torre di Pisa, del Consiglio Scientifico dell'Enciclopedia Italiana.

 

Dal 2004 è membro del Comitato dei garanti della Scuola Galileiana di Studi Superiori.

 

In campo culturale e politico, Settis ricopre la carica di presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, quando nel 2008 esplicita il suo pensiero contro la politica di tagli indiscriminati all'Università promossa dal governo Berlusconi; i suoi interventi sulle pagine dei quotidiani La Repubblica e Il Sole 24 ore, vengono criticati dal neo-ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi: Settis decide così, nel febbraio 2009, di dare le dimissioni.

 

Gli interessi di studio e di ricerca del professor Settis riguardano principalmente la storia dell'arte antica, la storia della tradizione classica e la storia dell'iconografia e dell'arte religiosa europea, dal Medioevo al Seicento.

 

Negli anni tra il 2000 e il 2010 è protagonista in Italia di una battaglia contro la svendita del patrimonio culturale, avvenuta tramite articoli sui principali quotidiani e due sue pubblicazioni: "Italia S.p.A. - L'assalto al patrimonio culturale" (2002) e "Battaglie senza eroi. I beni culturali tra istituzioni e profitto" (2005).

Il primo dei due titoli è vincitore del premio Viareggio (categoria: Saggistica) nel 2003.

 

Altre sue opere sono: -

"La tempesta interpretata. Giorgione, i committenti il soggetto" (1978) - "La colonna Traiana" (1988) - "Laocoonte. Fama e stile" (1999) - "Civiltà dei Romani" (1990-1993, come curatore) - "I Greci. Storia, cultura, arte, società" (1996-2002, come curatore) - "Futuro del "classico" (2004) - "Iconografia dell'arte italiana 110-1500: una linea" (2005) - "Artemidoro. Un papiro dal I secolo al XXI" (2008) - "Artisti e committenti fra Quattrocento e Cinquecento" (2010)

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11/6/2011 - 11:32

AUTORE:
sonia

Carissimo professor Settis
l'ascolto sempre con attenzione ogni volta che me ne viene offerta l'opportunità.
E' auspicabile una Sua presenza più assidua nelle trasmissioni televisive, degne di questo nome, perché c'è un gran bisogno di sensibilizzare l'oponione pubblica sulla necessità di salvaguardare l'ambiente, il patrimonio artistico e culturale di questo maltrattato Paese.
La ringrazio per l'impegno profuso, prezioso e costante, e Le auguro di contribuire per molto tempo ancora con i Suoi studi e la Sua saggezza al bene comune.

11/6/2011 - 10:16

AUTORE:
Sergio Sabatini

Auguri Salvatore,
auguri per il nostro paesaggio,
auguri per la nostra agricoltura,
auguri per tutto quello che di bello c’è rimasto.
Auguri per il tuo impegno.

Grazie di tutto, Sergio