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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
. . . non siamo sui canali Mediaset del dopodesinare .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
ANNIVERSARIO
Croce Rossa Italiana

15/6/2011 - 15:33


La Croce Rossa Italiana (C.R.I.) nasce il 15 giugno 1864 a Milano, quando fu dichiarato costituito il "Comitato milanese dell'Associazione italiana per il soccorso dei feriti e i malati di guerra", anticipando quello che il 22 agosto dello stesso anno sarebbe avvenuto durante la Conferenza Internazionale di Ginevra.

 

In quell'occasione, infatti, lo svizzero Henry Dunant convinse gli Stati partecipanti a proclamare la neutralità dei malati e dei feriti in guerra, sostenendo la fondazione di Società di Soccorso che sui campi di battaglia agissero sotto l'insegna di una croce rossa in campo bianco.

 

Ma l'idea di Dunant non sorse dal nulla, era il frutto, la maturazione di un'esperienza personale. Avendo preso parte alla battaglia di Solferino, avvenuta nel 1859, il medico svizzero rimase profondamente impressionato dalle donne che, senza tenere in alcun conto di divise o bandiere, si erano impegnate a fasciare e a medicare i soldati feriti. Da qui, l'ispirazione del grande filantropo di estendere questo concetto ad un'intera organizzazione.

 

Da allora, la Croce Rossa (che dal 1872 risiede a Roma), ha fatto parecchia strada, diventando presente in prima linea ovunque ci sia bisogno, grazie a una fitta rete di personale specializzato volontario.

 

I principî sanciti dalla Conferenza Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna rossa (quest'ultima è il braccio dell'organizzazione che opera nei Paesi arabi) sono:

 

-Umanità: reciproca comprensione e cooperazione fra i popoli; -

 

-Neutralità: per conservare la fiducia di tutti, il movimento si astiene dal prendere parte sia alle ostilità in tempo di guerra, che alle controversie di qualsiasi genere in tempo di pace; -

 

-Imparzialità: il movimento non fa alcuna distinzione di razza, nazionalità, religione, ceto sociale o appartenenza politica; -

 

-Indipendenza: nonostante debba rispettare le leggi in vigore nei Paesi dove è operativo, il movimento deve conservare l'autonomia dei propri principî;

 

- Volontariato: la Croce Rossa è un movimento di soccorso volontario e disinteressato;

 

- Unità: in un Paese deve esserci un'unica Società (così si chiamano i diversi movimenti) di Croce Rossa o di Mezzaluna Rossa;

 

- Universalità: il movimento internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa è universale. In esso tutte le Società hanno uguali diritti e il dovere di aiutarsi reciprocamente.

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