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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

Circolo ARCI Migliarino- 13 giugno ore 21
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Di Claudia Fusani
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Comune di Vecchiano
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Ripetere 1000 volte la verità assoluta dei fatti con .....
. . . storia non la cambio di certo io.
La prima .....
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Poi vedi Mattarella .....
. . . che un disegnino ti serve un corso di lettura/ .....
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Tirrenia, 17 giugno
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di Alessio Niccolai con Alma Pisarum APS
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Villa di Corliano, 27 giugno
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Pugnano, 22 giugno
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Tirrenia, 15 giugno
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Le cose andrebbero meglio
se non bene
se si procedesse
tutti quanti insieme. . .
rispettando modi, tempi, capacità
valorizzando le competenze .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
SAN GIULIANO TERME
Manovra del governo: Ancora una volta pagano i lavoratori e pensionati

5/7/2011 - 9:44


 
Manovra del governo: Ancora una volta pagano i lavoratori e pensionati
 
Il governo si appresta a varare la manovra finanziaria, fatta in due tempi ed entrambi i tempi saranno sempre le solite persone a pagarne il prezzo più alto.
 
Il costo più alto per tutti i cittadini avverrà dal 2014 in poi, cioè dopo le elezioni,
 
In quello che stanno discutendo adesso, è previsto, il blocco degli aumenti ai lavoratori pubblici, non a quelli che guadagnano milioni, ma a quelli da 1200/1400 euri, e questo provvedimento dimostra il totale fallimento delle misure adottate dal ministro Brunetta, misure che hanno penalizzato gli ammalati e non hanno ammodernato nulla.
 
Poi introducono di nuovo i tichet per il pronto soccorso e gli esami diagnostici, con due effetti devastanti, l’aumento dei costi per le persone ammalate, e lo spingere le medesime verso le cliniche private.
 
Bloccano la rivalutazione delle pensioni al costo della vita. Cioè significa che una pensione di 1400 euro, avrà una rivalutazione del 45%. Questa misura va ad aggiungersi ai danni che già nel passato questo governo ha fatto contro le fasce sociali più deboli ed i pensionati in particolare.
Ha fatto un danno quando non ha riconosciuto la 14° mensilità alle pensioni sotto ai 700 euro, e ricordiamo che anche nel nostro comune sono la quasi totalità delle donne. Ha fatto un danno quando ha tagliato per intero il fondo della non autosufficienza. Ed ora fa un danno a tagliare le pensioni.
Ricordo che le pensioni non vengono mai rivalutate al costo reale della vita ma ad un indice nazionale che riconosce de fatto poco più del 50% del reale aumento. Poi a questo ci vanno aggiunte le tasse regionali e comunali, e porta al risultato che i pensionati non vedono un reale aumento della propria pensione da oltre venti anni.
 
Dobbiamo ricordare che le pensioni sono state e sono tutt’ora un importante aiuto alle famiglie, dove ci sono problemi per la perdita o la riduzione del lavoro, tagliare ulteriormente le pensioni, si impoveriscono ancora di più le famiglie.
 
Poi c’è la scelta più odiosa di tutte quella di mandare le donne anche nel privato in pensione più tardi.
Ora se in Italia c’era una legge di parità era proprio quella della differenzazione dell’andata in pensione tra uomini e donne, perché veniva formalmente riconosciuto il lavoro di cura che le donne da sempre hanno svolto, togliere questa possibilità senza che vi siano adeguati servizi sociali è una profonda discriminazione. Ma come possibile dire ad una donna che magari a lavorato ad intermittenza nei vari luoghi anche faticosi, e magari ora aspettava i 60 anni per andare in pensione coi contributi maturati, che non sono mai il massimo. Tu ora in pensione non ci vai, ci andrai più tardi, questa è una ingiustizia, ma questo governo è basato sulle ingiustizie.
 
A queste misure c’è da aggiungere la perla della riforma fiscale con la proposta del ministro avverrà che chi a una pensione di 1000 risparmia 30 euro chi ha una pensione di oltre 70.000 euro risparmia oltre 3000 euro, cioè ancora una volta rimane privilegiato quel 10% delle famiglie che possiede il 45% della ricchezza nazionale, e tutti gli altri, cioè noi pagano.
 
Non è giusto e per questo dobbiamo preparare una grande mobilitazione per respingere queste ingiustizie.
 
Franco Marchetti spi cgil San Giuliano T.

Fonte: Franco Marchetti SPI CGIL San Giuliano Terme
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