none_o


In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . altrimenti in Italia tutto il potere centrale .....
Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
IMMAGINA San Giuliano Terme
none_a
di Umberto Mosso
none_a
di Riccardo Maini (vedi risposta al sig. Bertelli)
none_a
Comunicato congiunto FdI, Lega, FI.
none_a
“Interrogazione del consigliere provinciale Roberto Sbragia”
none_a
Ripafratta, 25 maggio
none_a
di Fabiano Corsini
none_a
Prato
none_a
Dal 17 al 19 Maggio ore 10.00 - 20.00
none_a
Forum Innovazione di Italia Economy" II EDIZIONE
none_a
Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
SAN GIULIANO TERME
San Giuliano terme finirà come la Grecia?

27/7/2011 - 15:04


 Il piano industriale di Geste.

 

San Giuliano terme finirà come la Grecia???

 

Tra il 2005 e il 2007 sono stati esternalizzati dal Comune di San Giuliano Terme numerosi servizi quali le farmacie, i servizi scolastici, le manutenzioni, lo sport , gli eventi e i supporti. In questi anni il personale di Geste non è aumentato (91 nel 2007, oggi 87) nonostante siano cresciute le competenze, i carichi di lavoro, la flessibilità oraria e di mansioneIl bilancio di Geste, nel 2010, si è concluso con la perdita di ben 2.116.578 euro e  per recuperare questi soldi si prospettano alcune scelte  come la s\vendita di immobili. In che modo? Attraverso il lease-back   che consiste in un contratto di vendita (da parte di geste) dei propri beni a qualche soggetto privato o una istituzione finanziaria che contestualmente lo assegna in locazione finanziaria sempre a Geste. il cedente (Geste) si trasformerà da proprietaria del bene ad utilizzatrice dello stesso con il pericolo di trovarsi fuori da un momento all'altroIl lease -back riguarderebbe la cessione di immobili o\e  impianti produttivi , la cessione degli  automezzi , la cessione della proprietà di un marchio pur continuando ad averne i diritti di utilizzo. Cosa potrà accadere? Cessione degli immobili comunali, cessione dei beni mobili e dello stesso marchio di Geste, insomma uno scenario che ricorda quanto sta accadendo in queste settimane in Grecia con la svendita del patrimonio artistico alle multinazionali e ai paesi europei più ricchi ( proprietari delle banche verso le quali la Grecia è debitrice).Per anni abbiamo chiesto la reinternalizzazione di alcuni servizi che a gestione diretta del Comune avrebbero permesso una gestione migliore, per anni è stato detto dall'Amministrazione che Geste era una struttura pubblica a tutti gli effetti, uno oscietà in house, ma oggi questa società sta per svendere tutti i suoi beni. Per contrarre le spese ,po,i si annuncia una manovra lacrime e sangue che potrebbe portare alla rinuncia del servizio scuolabus (già ci sono i privati in agguato...), la fine di tante attività culturali, sociali e sportive, tagli alle mense, eliminazione del biologico, turni spezzati per le addette alle mense, assunzioni in futuro solo con il lavoro interinale , aumento delle tariffe, raddoppio dei carichi di lavoro per il personale sul quale graveranno nuovi servizi e nuove manutenzioni . Un'altra prospettiva è quella di una guerra tra Geste e Comune visto che quest'ultimo è debitore . Ma non è da escludere neppure la possibilità di tagli occupazionali visto che il piano industriale prevede esuberi di organici.In questi anni, il Cobas ha contestato l'operazione Geste e i fatti ci danno ragione perchè sono aumentati i costi per i cittadini, stanno per partire colossali svendite patrimoniali, riduzione di servizi e per i lavoratori e le lavoratrici è decisamente peggiorata la qualità del lavoro e della vita. I lavoratori della Geste e la popolazione di san giuliano hanno davanti a loro due strade:o difendere i loro beni comuni  o cederli per ripianare i debiti fatti da una classe politica che ha fallito miseramente. I lavoratori di geste e del Comune, i cittadini non devono pagare la crisi della società in house!

Noi la crisi non la paghiamo.

 

Cobas Pubblico impiego

per il cobas federico giusti

Cobas san giuliano Terme

per il cobas antonio demitri e marco magini

Fonte: Cobas
+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

28/7/2011 - 2:48

AUTORE:
metatese

forse mi sono perso qualcosa... quando i cobas sono diventati un partito politico?! non condivido nulla dell'analisi fatta ed in particolare che si fanno critiche senza indicare soluzioni. Ma la cosa che mi stupisce di più è vedere che un sindacato da un giudizio politico. I sindacati dovrebbero tutelare i diritti dei avoratori lasciando ai cittadini il giudizio sulla classe politica... ed invece??? sembra di sentire un partito! riflettete! e poi non prendiamoci in giro... i dipendenti pubblici sono i più tutelati al mondo!!! e vi lamentate??? fate un po' di battaglie per i giovani precari invece di perdere tempo su queste cose!!!!

27/7/2011 - 21:34

AUTORE:
sevenbrains

ma la conclusione "noi la crisi non la paghiamo" che conclusione è? bene si descrive un disastroso quadro economico che ha investisto geste ecc. ecc. la colpa sicuramente sarà di qualcuno ma a prescindere da ciò sperando che ci pensino i soggetti giusti nelle sedi opportune.... quali le soluzioni possibili per risolvere od almeno mitigare, facciamo come in spagna? via tutti i politici? ne mettiamo di nuovi? o ricicliamo come si fa di solito i vecchi?

27/7/2011 - 21:11

AUTORE:
SVEGLIA

toh!!anche i cobas ed in particolare i due rsu di san giuliano si sono svegliati, quando doveva nascere questa società, nel 2006/7 c'era qualcuno di quelli che oggi sparano nel mucchio, che erano fuori da e dare i volantini in favore di questa società e criticavano che ne criticava la nascita... questo solo per amor di verità cosi come oggi, non serve far catastrofismo senza proposte e senza idee, poi è vero che cii sono tanti problemi ed il comune non li affronta bene,,,, ma tutte le volte prima si sta a guardare che succede poi si spara nel mucchio è un giochino che non paga più, ed i due delegati di san giuliano invece di pensare a se dovrebbero aprire gli occhi e vedere cosa succede sotto il loro naso,,anche all'interno del comune

27/7/2011 - 16:54

AUTORE:
Lino

Un'altra soluzione ci sarebbe cari cobas:
1) invece della finta esternalizzazione ( mi pare che Geste è controllata al 100% del Comune)provvedere ad affidare veramente i servizi all'esterno, al mercato dei privati. Così come hanno fatto tanti comuni dell'area pisana che vedono come amministratori esponenti di Rifondazione Comunista. Questo lo sapete ma fate finta di non ricordarvelo.
2) a quel punto vedremo quanti esuberi ci sarebbero fra i lavoratori di Geste e nessun cittadino si lamenterebbe visto che con minore forza lavoro si pagherebbero meno stipendi
3)a quel punti il comune non interverrebbe nel mediare la compartecipazione delle tariffe applicate dai privati. Se vuoi un servizio lo paghi altrimenti ti arrangi. Minori servizi, minori costi, minore necessità di personale
4)Avremo anche a quel punto una visione del grado di produttività della forza lavoro di Geste. Se ci fosse Renzi vorrei vedere quante volte quegli apini sarebbero ancora fermi davanti ai circoli ed alle case del popolo dei vari paesi.
5)a quel punto avremo una società aperta ai privati ( ben vengano), un minore numero di occupati, bilanci sicuramente migliori, una società meno solidale ma in linea con quanto chiedete: "i cittadini non paghino la crisi della società in house" ..... e voi non avrete più il piatto dove mangiate e dove state sputando dentro.
Aprite gli occhi signori.....o quanto meno levatevi il prosciutto dagli occhi!!!!

27/7/2011 - 15:58

AUTORE:
1 nessuno 100mila

leggo queste cose e resto SBALORDITOOOOOOOO
DAVVERO sembra la Grecia o peggio
e tutto ciò nella democratica Toscana?????
non ci posso credere!
mi sembra un po' schifosa questa politica furba ma non intelligente e che nulla a che fare con il bene del popolo

mah!