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Nei giorni 26-27-28 aprile verranno presentati manufatti in seta dipinta: Kimoni, stole e opere pittoriche tutte legate a temi pucciniani , alcune già esposte alla Fondazione Puccini Festival.Lo storico Caffè di Simo, un luogo  iconico nel cuore  di Lucca  in via Fillungo riapre, per tre mesi, dopo una decennale  chiusura, nel fine settimana per ospitare eventi, conferenze, incontri per il Centenario  di Puccini. 

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Pisa, 17 marzo
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Comune di Vecchiano
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Una altra primavera
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Un fiore dal Cielo

Aspetto ogni sera
I l tuo ritorno a casa
Per .....
Oggi è venuto a mancare all’affetto di tutti coloro che lo conoscevano Renato Moncini, disegnatore della Nasa , pittore e artista per passione. .....
SAN GIULIANO
Due milioni di deficit per Geste: tensione tra i lavoratori

2/8/2011 - 8:39


SAN GIULIANO. Sale la tensione fra gli 87 lavoratori della Geste dopo che la società in house del Comune termale ha varato il piano industriale. Ieri mattina si è svolta un’assemblea nella sala della ex stazione convocata dalla rappresentanza sindacale aziendale.

 

 E si annuncia infuocato il prossimo consiglio comunale che si terrà giovedì sera quando i lavoratori promettono di fare irruzione in massa fra i banchi.Al centro della contestazione è il piano industriale. E soprattutto la via scelta dall’amministrazione comunale per cercare di ripianare un debito che col passare del tempo si è fatto sempre più pesante. «Il bilancio della Geste nel 2010 - afferma Federico Giusti dei Cobas del pubblico impiego - si è concluso con la perdita di oltre due milioni di euro, per la precisione di 2 milioni e 116.578 euro».

 

La Cgil, che all’interno della Geste detiene la maggioranza degli iscritti, si mantiene - al momento - su una posizione di attesa e rimanda al consiglio comunale di giovedì per scoprire le sue carte. I Cobas, al contrario, marciano fin da ora dritto contro il piano industriale.Ricordiamo che quattro anni fa il Comune di San Giuliano, con Geste, creò una società in house per la gestione di farmacie, servizi scolastici come mense e scuolabus, manutenzioni, sport ed eventi. Una gestione che nel tempo ha accumulato un debito che ora ha superato la soglie dei due milioni.Nel piano industriale si fa riferimento ad una nuova formula che dà la possibilità di entare in possesso di liquidità nel giro di poco tempo. Si chiama lease-back.

Fonte: Il Tirreno
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2/8/2011 - 20:05

AUTORE:
sevenbrains

certo la situazione è molto preoccupante e l'andamento guardando lo scorso anno non sembra porre miglioramento; ma essendo di fatto geste paragonabile ad una azienda 1+1 deve fare due, occorre valutare quali sono i rami di attività che costano e va corretto il rapporto costi/ricavi e contestualmente ridurre i costi della struttura.
Personalmente sono contrario al leasebak che di fatto, forse risolve il bilancio attuale, ma indebita la società per molti molti anni rendendo più gravoso il futuro della stessa che ad oggi pare incapace di gestirsi.
Altresì sono contrario alla cessione o dismissione di alcuni settori di attività, in quanto essendo attività indispensabili qualcuno li farà comunque guadagnandoci qualcosa pertanto perchè non farli funzionare?