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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . . . . . . . . . a tutto il popolo della "Voce". .....
. . . mia nonna aveva le ruote era un carretto. La .....
. . . la merda dello stallatico più la giri più puzza. .....
. . . ci siamo eruditi, siamo passati da Rametti a .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Pisa, 24-27 giugno
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Tirrenia, 17 giugno
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di Alessio Niccolai con Alma Pisarum APS
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Villa di Corliano, 27 giugno
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Pugnano, 22 giugno
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Le cose andrebbero meglio
se non bene
se si procedesse
tutti quanti insieme. . .
rispettando modi, tempi, capacità
valorizzando le competenze .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
SAN GIULIANO
Sfrattati i nomadi, tensione a Colignola: la gente non li vuole vicino

14/8/2011 - 9:19


SAN GIULIANO. Ore di apprensione per il gruppo di rumeni accampato abusivamente a Colignola in un’area privata vicino all’argine del fiume.Il folto gruppo di persone - tra cui venti bimbi e ventitré donne - vaga sotto il sole cocente nell’area di proprietà dell’ingegner Carlo Centurione Scotto dopo lo sfratto dalla Golena dell’Arno, a Cisanello.

 Nessuna baracca, solo alcuni materassi per la notte mentre l’unico riparo è rappresentato da un ombrellone da mare e da un telo eretto con delle canne. Più distanti un furgone, tre auto e una roulotte alla cui ombra gioca un gruppetto di ragazzini.«Chiediamo un posto dove stare - afferma con voce pacata Totoi, l’anziano che coordina il gruppo -. Non abbiamo da mangiare e nessun aiuto dalle autorità».Poco distanti due fornelli improvvisati con due pentoloni anneriti che fumano per il pranzo. «Stiamo terminando l’ultima bombola di gpl», aggiunge il capo nomade.Non sanno dove andare e che fine faranno, ma sperano fortemente in un gesto di solidarietà. «Staremo qui fino a martedì - aggiunge il giovane Adhi - almeno secondo quanto ci è stato detto, poi vedremo cosa intenderanno fare. Alcuni di noi hanno chiesto di aderire al programma di rimpatrio, ma non ci hanno fatto sapere più niente».In paese, intanto, si protesta e il clima d’ostilità nei loro confronti è tangibile visto che sono stati appesi anche striscioni contro i nomadi

Fonte: Il Tirreno
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21/8/2011 - 7:35

AUTORE:
niko

Fino a quando in questo paese (oramai bisogna scrivere con lattera minuscola) si continuerà a giustificare l'illegalità non faremo nessun passo avanti. Chiedere che sia rispettata la legge non è razzismo, è cultura. Dal rom ladruncolo all'imprenditore evasore al politico corrotto. È una battaglia giusta e sacrosanta ed è inutile e anacronistico scomodare il razzismo o addirittura l'olocausto per giustificare il disprezzo della legge. Garantismo non significa impunità, tollerenza non vuol dire libertà di delinquere. E la solidarietà non può essere pretesa sempre e comunque come valore fine a sè stesso.
Se vieni in Italia e non hai un lavoro, non hai una casa e nemmeno la cerchi perchè pretendi di vivere allo stato brado in nome di una più alta cultura nomade, beh qualcuno deve prendersi la briga di dire finalmente e chiaramente che questo NON SI PUO' FARE!
Vivere secondo le leggi e le consuetudini del Paese che ti ospita, o fuori dal quel Paese, questa è l'unica alternativa possibile.

17/8/2011 - 11:07

AUTORE:
massi

marco, nelle tue parole ci sono molti pregiudizi e luoghi comuni, quindi alcune mezze verità e alcune mezze falsità; sicuro che ci sono i macchinoni, ma la reltà della vita in un campo rom è ben diversa, ora assai documentata e ignorarlo significa non volerla vedere e schierarsi con i pù forti e contro i più deboli... bella forza!

17/8/2011 - 10:57

AUTORE:
Uno che ama Lucca

Perché a Lucca non ci sono rom e tossici? Ah già le "bande ladruncole" siedono direttamente in comune come vicesindaco o come assessori o come dirigenti e rapinano la città, come dimostrano gli ultimi scandali della corruzione nelll'edilizia.

Così dice una nota dei carabinieri: «reati contro la pubblica amministrazione, per aver creato uno stabile accordo corruttivo con promesse e dazioni di danaro, finalizzato all' adozione ed approvazione di provvedimenti amministrativi, che consentissero la realizzazione di importanti progetti edilizi ed urbanistici».

La denuncia è stata documentata dall’inchiesta del Tirreno e ha visto in prima fila il Comitato Parco di S. Anna, composto dai residenti che si battono contro la colata di cemento nel quartiere.

17/8/2011 - 0:11

AUTORE:
marco

case nuove ai mortellini,macchine lunghe sei metri,non lavora nessuno e con che cosa vivono?
tanti bei discorsi per riempirsi la bocca,ma la verita' si conosce tutti ... e' difficile vivere con due stipedi da operaio figuriamoci senza lavorare e io che sono una persona con la fedina penale pulita,ho sempre lavorato e non ho causato problemi di nessun tipo a nessuno mi dovrebbero fare una villa,sara' un discorso populista ma e' la verita'

saluti

16/8/2011 - 17:39

AUTORE:
Luque

I buoni sono ovunque: così i cattivi. Parlano lingue diverse, diverso è il colore della loro pelle. Hanno etnie e religioni differenti. Ma da sempre vivono nello stesso popolo. Nelle stesse terre hanno sempre convissuto: E da sempre servono i buoni per riconoscere i cattivi e viceversa. ma nessuno di loro lo è per definizione. Sforzatevi di capire le loro storie, le loro radici, le loro tradizioni. Ed aiutateli a vivere secondo quelle dove oggi si trovano. Rispetteranno i doveri e chiederanno i diritti di quella terra. E vi accorgerete che saranno buoni e cattivi, ma non diversi da coloro che già sono vissuti in quella terra.Riporto della vostra cultura le parole del giudice Borsellino " chi ha paura muore ogni giorno. Chi non ha paura muore una volta sola".

15/8/2011 - 23:59

AUTORE:
sabrina

A proposito di rom. Ho conosciuto una famiglia rom che vive a Collesalvetti. Halilovich (non mi ricordo se si scriva così), si chiamano. Quando lavoravo in Comune a Colle, insieme ad altri colleghi e all'Amministrazione Comunale (ma erano altri tempi) li avevamo adottati. Erano arrivati con la roulotte e vivevano sotto un ponte. Da subito ci era sembrata brava gente. Saban e Fatima i genitori e poi un sacco di bimbi di tutte le età: Marco, Maria, Senada, Sabatino, Rosetta, Serena, il piccolino è nato dopo che io mi sono trasferita. Sudici come in genere sono sudici i rom, scalzi, Fatima con il suo gonnellone tipico, il babbo con i denti d'oro, i bimbi con il moccio al naso. Non rubavano, non chiedevano l'elemosina (erano le condizioni stabilite e loro le rispettavano). Serena ha passato tanti fine settimana a casa mia, insieme alle mie bimbe. Il Comune assegnò la casa popolare a questa famiglia rom (non senza problemi chiaramente), dapprima una ex scuola materna di due misere stanze, a Grecciano, ma era meglio della roulotte e poi, con il tempo un'appartamento in paese. Li ho rivisti tutti qualche mese fa, a casa di Gloria. Oggi i bimbi più grandi lavorano, i più piccoli vanno a scuola. Serena fa l'istituto nautico a Livorno e vince le borse di studio. Sono vestiti meglio, sono puliti, educati e frequentano i nostri ragazzi . E' stata dura, sicuramente , per questi bimbi. Molto più dura che per i nostri figli, ma ce l'hanno fatta a superare le discriminazioni, il razzismo, la cattiveria, che comunque li hanno accompagnati da sempre. Sono rom. Già lo si capisce dal nome che portano, ma sono tra noi, insieme a noi. Fossero arrivati oggi, forse, le cose sarebbero state diverse e forse noi avremmo perso un'occasione.

15/8/2011 - 10:24

AUTORE:
Una frase di Fabrizio De André

"...Gli zingari rubano, è vero, però io non ho mai sentito dire - non l'ho mai visto scritto da nessuna parte - che gli zingari abbiano rubato tramite banca. Questo è un dato di fatto.”

Lo so, i paragoni sono insidiosi, però a volte vanno fatti. Gli zingari come gli ebrei sono stati sterminati dai nazisti. Gli zingari non hanno mai fatto una guerra come noi in Libia. Gli zingari non hanno mai preso tangenti come hanno fatto amministratori di centodestra e centrosinistra.

Gli zingari fanno qualche furtarello che va segnalato alle forze dell'ordine, ma esistono anche liste di indagati che siedono al Parlamento italiano di cui le forze dell'ordine e noi tutti siamo informati.

Il rispetto della legalità non vale solo per i rom, vale anche per i politici. La differenza è che i rom sono un bersaglio facile.

Che nostalgia del meeting in San Rossore contro ogni razzismo!

15/8/2011 - 0:14

AUTORE:
Cittadino attento

Mi capita spesso di lasciare l'auto nel parcheggio di via Pietrasantina e di percorrere la stessa strada delle comitive di turisti che arrivano in bus.
Arrivato all'incrocio tra via Redi e via L. Da Vinci nei pressi del Polo didattico Universitario di via Pietrasantina, spesso vi stazionano un gruppetto di giovani ragazze (quando 4, quando 5), presumo nomadi, alcune dotate di "pancione" o "piccolo bebè in spalla" che compiono dei veri e propri "assalti" irrompendo nelle comitive turisti in particolare se anziani, tenendo un foglio di cartone in "una mano".
Lo scopo è facilmente intuibile.
Segnalando tale presenza alle Forze di Polizia, fanno presente che sono informati della situazione.

14/8/2011 - 20:10

AUTORE:
Cittadino di Sangiuliano e del mondo

Segnalo ai lettori della Voce del Serchio che so che apprezzano Antonio Tabucchi un suo libriccino uscito nel 1999 intitolato "Gli zingari e il Rinascimento" come contributo di conoscenza dei valori di un'antica civiltà, quella Rom, che il denaro, l'incultura, il cattivo gusto e qualcosina di più stanno uccidendo.

14/8/2011 - 11:35

AUTORE:
popi

Nomadi rumeni, zingari, popolo senza dignità. Vivono di elemosine e furti. Mandano i bambini ad elemosinare e le donne a rubare. Ma gli adulti non vogliono lavorare.