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Proseguendo la serie di articoli sulle vicende ( e leggende) del territorio, Agostino Agostini ci regala il resoconto immaginifico del serpente-alato, che abitava il castello dei Pagano da Vecchiano. Fu ucciso - secondo la leggenda - da Nino Orlandi nel 1109 nella selva palatina di Migliarino (oggi tenuta Salviati). Imbalsamato fu posto nel Duomo di Pisa ma ando' perduto nell'incendio del 1595. Una ulteriore riprova della grande ricchezza storica del nostro territorio.

Buongiorno a tutti, sono Costanza Modica, ho 17 anni, .....
Ammetto l'errore, ho solo visto il simbolo di presentazione, .....
. . . . Buonafede Alfonso, candidato sindaco di Firenze, .....
Cosa ci dicono le votazioni in Sardegna?

Calenda .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Associazione ambientalista - LA CITTÀ ECOLOGICA APS
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di Umberto Mosso
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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Eccolo
Come una furia scatenata
è arrivato il vento
a riportare tormento
alle marine
Prima con le piogge
che hanno colpito
la montagna
con smottanento
frane .....
LA TARI è ARRIVATA E SALATA
MA IL KIT PER LA RACCOLTA NON ANCORA
SIAMO A MARZO.

COME MAI?
COSì NON VA BENE.
VECCHIANO
Condannato ma subito scarcerato lo spacciatore catturato sulla spiaggia

3/9/2011 - 8:06

VECCHIANO

 Due anni e 4mila euro di multa. È la condanna inflitta dal tribunale giovedì, per direttissima, al pusher marocchino arrestato dalla polizia martedì mattina nella pineta di Marina di Vecchiano. Il giudice monocratico Leonardo Degl’Innocenti ha concesso comunque al giovane, Said Akem, 23 anni, uno degli ultimi arrivi e per questo incensurato, la sospensione condizionale della pena.Il marocchino quindi è tornato in libertà e la richiesta di ricovero in un centro di accoglienza per il rimpatrio, avanzata dalla polizia, è stata rigettata. Durante l’arresto gli agenti della Squadra Volanti avevano anche sparato dei colpi in aria a scopo intimidatorio. Il giovane era finito in trappola, mentre altri due suoi complici erano riusciti a fuggire nella pineta. Secondo gli inquirenti il giovane, per quanto arrivato da poco, sarebbe già stato reclutato dai trafficanti nordafricani che gestiscono il mercato degli stupefacenti su tutta la costa, da calambrone fino a Torre del Lago e in Versilia.

Fonte: Il Tirreno
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4/9/2011 - 12:00

AUTORE:
un altro deluso

in generale sono d'accordo con te ma non è colpa del giudice.
I giudici non possono fare come gli pare, applicano le pene e gli sconti di pena "scritti" nelle leggi...

Secondo me il problema sta nel nostro parlamento che non riesce a formulare leggi efficaci per tutelarci dai problemi di oggi, dei nostri tempi.
La sospensione condizionale della pena, ad esempio (e sempre secondo me), non dovrebbe valere per i furbetti stranieri, anzi l'essere straniero dovrebbe essere una aggravante. Evidentemente la legge non fa distinzioni tra italiani e stranieri, e il giudice deve applicarla così com'è.
Ci devono pensare in parlamento, ma mi sembra che sono molto occupati nel mantenersi saldi ai seggioloni...

3/9/2011 - 8:43

AUTORE:
Libero

Questo è lo "Stato Garantista" che permette agli stranieri di venire in italia a delinquere, persino agli immigrati irregolari.
Provate a fare le stesse cose in Marocco o Tunisia e non vi tira fuori dal carcere nemmeno la Farnesina.
Questa sentenza rappresenza anche l'ennesima presa in giro per le forze dell'ordine e serve solo a permettere che l'attività criminale di spaccio possa continuare indisturbata reclutando nuovi pusher, naturalmente immigrati illegali,incensurati in Italia così che se vengono arrwstati verrano subito rimessi in libertà.
Bell'esempio di tutela dei cittadini.
Grazie giudice.