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Poche righe, molto concrete, che non lasciano spazio ad altre interpretazioni o strumentalizzazioni.
Liliana Segre, la senatrice a vita sopravvissuta all'olocausto e oggetto, nelle ultime settimane, di numerosi attacchi sul web, ha declinato in maniera netta la proposta, partita dal mondo del giornalismo e poi ripresa anche da diversi esponenti politici, di essere candidata al ruolo di Presidente della Repubblica. 

Circolo ARCI Migliarino
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Sezione Soci Coop Valdiserchio-Versilia
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PUBBLICA ASSISTENZA S.R. PISA
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Pubblica Assistenza Migliarino
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San Ranieri miraoloso.

Levato quer viziaccio .....
. . non al Carroccio
6000 sardine 200 scorfani 100 gallinelle e il caciucco .....
"Questo è il segnale che se tutti ci muoviamo, forse .....
Le squadre di Val Di Serchio
di Marlo Puccetti
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Incontrati per caso
di Valdo Mori
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di Bruno Pollacci
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Cosa fare per evitare i fastidi causati dall'acaro autunnale
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Enti di Promozione Sportiva
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Val di Serchio
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Val di Serchio
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Cs campionato petanque
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Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È .....
Alla cassa di un supermercato una signora anziana sceglie un sacchetto di plastica per metterci i suoi acquisti.
La cassiera le rimprovera di non adeguarsi .....
RICORRENZA
Il massacro di Sand Creek

29/11/2011 - 15:26


Verso la fine degli anni cinquanta del XIX secolo, la febbre dell'oro, che aveva preso inizio nelle Montagne Rocciose, a quell'epoca parte del Kansas, aveva attirato una fiumana di colonizzatori in quelle montagne e nei dintorni. Quest'improvvisa ondata migratoria fece nascere degli screzi tra i colonizzatori ed i Cheyenne e gli Arapaho che abitavano quell'area: il tutto sfocerà nella guerra del Colorado del 1864.

 

Il conflitto tra i Nativi, i minatori e le tribù Cheyenne e Arapaho rese estremamente pericolosi i viaggi delle locomotive attraverso i piani orientali del Colorado. Il Governatore del territorio John Evans inviò il colonnello John Chivington per porre un freno agli indiani guidando un piccolo esercito fatto di gente del posto. Dopo alcune scaramucce e aver efficacemente sottomesso gli indiani, molti dei Cheyennes e degli Arapaho furono pronti per la pace e si accamparono vicino al Forte Lyon sui piani orientali.

Alcuni capi delle tribù avevano firmato recentemente il trattato di Fort Wise del 1861 con gli Stati Uniti, con cui essi cedevano le loro proprietà agli Stati Uniti e concordarono di spostarsi presso la riserva indiana a sud di Sand Creek in Oklahoma.

 

Pentola Nera, uno dei capi Cheyenne del sud, e alcuni Arapaho, circa 800 in tutto, si presentarono a Fort Lyon in un disperato sforzo per dichiarare la pace. Dopo aver fatto ciò si stabilirono a Sand Creek, circa 40 miglia a Nord. Rassicurato dalle promesse di pace dei Governatori, il capo mandò molti dei suoi guerrieri a caccia.


Il colonnello John Chivington e i suoi 800 uomini della Prima Cavalleria Colorado, della Terza Cavalleria Colorado e una compagnia di Primi Volontari del New Mexico marciarono verso i campi per massacrare gli Indiani.

 

La mattina del 29 novembre 1864, l'armata attaccò i villaggi e macellò i loro abitanti. Chivington urlò prima dell'attacco:

"Uccideteli e fate lo scalpo a tutti. Questi imbecilli hanno i pidocchi".

 

Solo 9 o 10 soldati furono uccisi e tre dozzine feriti.

Tra 150 e 184 Cheyenne furono dichiarati morti, alcuni furono mutilati, e la maggior parte di questi erano donne, bambini e anziani.

 

Chivington e i suoi uomini più tardi mostrarono gli scalpi e altre parti del corpo, soprattutto feti di donne incinte e genitali, nell'Apollo Theater di Denver.

 

Dopo questi eventi, molti Indiani raggiunsero i Dog Soldiers, la grande confraternita di guerrieri cheyenne, e massacrarono i residenti attraverso tutta la Platte Valley, uccidendo più di 200 civili.
Quest'area è oggi protetta dal National Park Service nel Sand Creek Massacre National Historic Site.

Fu avviata un’inchiesta che dimostrò che più che un azione di guerra contro un popolo nemico quella di Sand Creek fu semplicemente una strage. Numerosi testimoni si fecero avanti presentando testimonianze schiaccianti che furono confermate poi da altri testimoni. Almeno uno di questi testimoni fu ucciso a Denver poche settimane dopo la sua testimonianza.
Nonostante le raccomandazioni espresse dal comitato, i responsabili del massacro non furono mai perseguiti
 

A questo episodio storico il folksinger statunitense Peter La Farge, cantore dei nativi americani, ha dedicato la canzone The Crimson Parson.
Il Regista Ralph Nelson col film Soldato blu, 1970 racconta in maniera lucidamente cruenta e reale alcuni aspetti del massacro.
Fabrizio De André incise una canzone ispirata a questo fatto, Fiume Sand Creek (dall'Album dell'indiano, 1981, scritta insieme a Massimo Bubola che pure la incise in seguito).

Le necessità metriche e la licenza poetica hanno trasformato il più maturo colonnello Chivington, che aveva 43 anni all'epoca del fatto, in un "generale di vent'anni".
Emilio Salgari ha fatto molti riferimenti all'accaduto nel suo romanzo Sulle frontiere del Far-West e nel seguito La scotennatrice.

 
« Ora i bambini dormono nel letto del Sand Creek »
(Fiume Sand Creek, Fabrizio De Andrè, Massimo Bubola)
 

 
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