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Il precedente articolo di Franco Gabbani sul Castello di Vecchiano e la Chiesa di Santa Maria ha riscontrato un successo di lettura senza precedenti, con oltre 1400 letture sulla Voce e 1000 utenti singoli che lo hanno raggiunto su Facebook nella pagina dell'Associazione.

Ovviamente non conosciamo le letture su altre pagine su cui è stato condiviso, ma questi dati indicano con chiarezza il gradimento nei confronti dei temi storici del territorio.

Interesse dimostrato anche da Agostino Agostini, che ci ha proposto alcuni argomenti correlati.

ci sarebbe da ridere.
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Associazione ambientalista - LA CITTÀ ECOLOGICA APS
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di Umberto Mosso
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di Bruno Pollacci
Direttore dell'Accademia d'Arte di Pisa
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Primo Levi#Auschwitz #PrimoLevi #ebrei #campidiconcentramento #giornatadellamemoria
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L'amore è amore
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Raggiungerlo
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BG. sono un nuovo abitante di migliarino
abito in via mazzini a meta tra il mobilificio e la chiesa . a qualsiasi ora la velocita sulla strada e'molto .....
SAN GIULIANO TERME
Lettera aperta dei Lavoratori di GeSTe SrL

2/12/2011 - 8:11

 

Assemblea dei Lavoratori di Al Governatore della Regione Toscana

GeSTe s.r.l.

Rossi Enrico

Società in-house

Al Presidente della Provincia di Pisa

del Comune di San Giuliano Terme Pieroni Andrea

c/o ex Stazione Ferroviaria di San Giuliano Terme

56017 San Giuliano Terme

e P.C. Al Sindaco del Comune di San Giuliano Terme

Panattoni Paolo

Al Presidente del Consiglio del Comune di San Giuliano Terme

Di Maio Sergio

Ai Capogruppo Consiliari del Comune di San Giuliano Terme

A "Il Tirreno" - Pisa

A "La Nazione" - Pisa

Illustrissimi,

i 90 lavoratori di GeSTe s.r.l. esprimono la propria estrema preoccupazione ed allarme per la grave incertezza che circonda il futuro della società ed il mantenimento del livello occupazionale a questo connesso.

La difficoltà finanziaria in cui versa il Comune di San Giuliano Terme – proprietario della società -, ulteriormente aggravata dalle ricadute sulle autonomie locali determinate dall'evoluzione del quadro normativo nazionale in materia di finanza pubblica, sembra aver indotto l'Amministrazione Comunale ad un miope sacrificio di GeSTe, al termine di un lungo periodo di ingiustificabile e incomprensibile inerzia, in cui non si è saputo, né, forse, voluto immaginarne e progettarne il futuro industriale.

L'Amministrazione Comunale ha, di fatto, compiuto il primo atto della progressiva dismissione di GeSTe, assumendo la decisione di alienarne una porzione significativa, sia sul piano qualitativo, che su quelli del valore economico e del servizio pubblico svolto, rappresentata dalle Farmacie Comunali.

Questa decisione, oltre che rigettabile nel merito, si è distinta, nel metodo, per l'inaccettabile elusione di un dialogo con le rappresentanze sindacali aziendali e territoriali di categoria, pur resesi disponibili ad un confronto sul tema complessivo ed organico del destino societario. D'altronde, il fatto che i lavoratori ed i loro rappresentanti siano venuti a conoscenza di tale determinazione solo tramite la lettura dell'O.d.G. dei lavori consiliari del 30 novembre, fornisce una chiara dimostrazione di quale concezione di fisiologiche e corrette relazioni sindacali abbia l'Amministrazione Comunale.

I lavoratori rivendicano il valore e la qualità dei servizi erogati da GeSTe nel corso degli anni, nonché la capacità, ampiamente dimostrata, di contenerne i costi ben al di sotto di quanto non fosse garantito dalla precedente gestione comunale, con un evidente beneficio per la collettività; e tutto questo, nonostante la cronica ristrettezza dei trasferimenti comunali, insufficienti a coprire anche i meri costi di funzionamento dell'azienda.

I lavoratori ribadiscono un no incondizionato al sacrificio dei propri posti di lavoro e di un patrimonio prezioso di capacità ed esperienza gestionale al servizio della collettività, sull'altare del risanamento di un bilancio comunale fortemente compromesso, per cause e responsabilità certamente non ascrivibili a GeSTe. Chiedono, al contrario, che venga riaffermata con forza e lungimiranza la scelta di una gestione pubblica dei servizi, che individui negli obbiettivi possibili di un serio ripensamento ed un convinto e forte rilancio dell'attività di GeSTe la chiave della propria realizzazione.

Per tutte le ragioni sopra esposte, i lavoratori richiamano l’attenzione delle Vostre Illustrissime Signorie in difesa della GeSTe, prima che la situazione diventi irreversibile, nella convinzione che esistano i presupposti e le condizioni perché questa possa continuare ad esistere e ad operare nell’interesse della collettività.

San Giuliano Terme, 30/11/2011

Lettera autorizzata dall’Assemblea dei Lavoratori di GeSTe

Fonte: dall’Assemblea dei Lavoratori di GeSTe
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