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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

Circolo ARCI Migliarino- 13 giugno ore 21
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Di Claudia Fusani
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Comune di Vecchiano
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Ripetere 1000 volte la verità assoluta dei fatti con .....
. . . storia non la cambio di certo io.
La prima .....
. . . non si cambia a piacimento.
Poi vedi Mattarella .....
. . . che un disegnino ti serve un corso di lettura/ .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Tirrenia, 17 giugno
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di Alessio Niccolai con Alma Pisarum APS
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Villa di Corliano, 27 giugno
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Pugnano, 22 giugno
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Tirrenia, 15 giugno
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Le cose andrebbero meglio
se non bene
se si procedesse
tutti quanti insieme. . .
rispettando modi, tempi, capacità
valorizzando le competenze .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
PISA-Ospedaletto
Acque SPA, nel 2011 i fontanelli hanno distribuito oltre 13 milioni di litri di acqua

18/1/2012 - 14:41

Il successo del progetto era sicuramente prevedibile anche se non certo con queste proporzioni.

 

Nel 2011, i fontanelli di Acqua ad Alta Qualità realizzati da Acque SpA (il gestore idrico del Basso Valdarno) hanno distribuito gratuitamente 13.568 metri cubi, oltre 13 milioni e mezzo di litri di acqua da bere, con un risparmio di quasi 3 milioni di euro per i cittadini, se avessero acquistato acqua minerale in bottiglia dal costo medio di 0,22€ al litro (fonte: Legambiente, "Un paese in bottiglia", 20 Marzo 2008): un aumento dell’8% rispetto al 2010 durante il quale furono erogati 12.513metri cubi. In particolare, gli impianti che hanno ottenuto più “successo” in provincia di Pisa sono stati quelli di San Giuliano Terme (che con 2247 mc, risulta il primo in assoluto in tutto il Basso Valdarno), Fornacette (715 mc) e Molino d’Egola (525 mc).

 

UNA BUONA PRATICA - Come ormai noto, i fontanelli di Acque SpA sono delle piccole “casa dell’acqua” collocate in aree pubbliche che erogano gratuitamente, normale acqua di rete – la stessa che arriva nelle nostre case – resa però particolarmente gradevole dal punto di vista organolettico, grazie a sistemi di filtraggio che riducono i composti del cloro e sterilizzano in alternativa con raggi uv.

Si diffonde sempre più, dunque, l’abitudine ad utilizzare questi presìdi pubblici ai quali i cittadini si riforniscono autonomamente di acqua “già buona da bere” con bottiglie e recipienti in vetro.

Oltre a quello economico, anche il risparmio ambientale è davvero notevole.

Infatti, nel 2011, grazie ai fontanelli, ipotizzando l’alternativo acquisto di acqua minerale, siamo riusciti a “salvare il territorio” da 9 milioni di bottiglie di plastica da un litro e mezzo.

Se si considera che per fare 1750 bottiglie di plastica dalla capacità di un litro e mezzo ci vogliono 159 litri di petrolio, ovvero un barile (fonte: La Repubblica-Economia, 3 gennaio 2008), sono stati risparmiati 5.168 barili di petrolio, oltre 820mila litri di greggio.

 

OBIETTIVI E PROSPETTIVE - Il progetto Acqua ad Alta Qualità, voluto fortemente dall’Autorità d’Ambito n°2, dai comuni del territorio gestito e da Acque SpA è partito nel 2007 con la sperimentazione dei primi impianti. Oggi ne sono attivi ben 17, tutti progettati internamente, realizzati e posti in opera dalle maestranze del Gruppo Acque, che ha così deciso di puntare sul bagaglio di conoscenze e capacità dei propri addetti. L’obiettivo di Acqua ad Alta Qualità rimane quello originario: avvicinare la popolazione al consumo domestico dell’acqua di rete, concorrere alla riduzione di rifiuti, offrire opportunità di risparmio economico per le famiglie, più in generale sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della risorsa idrica. 

Acque SpA è impegnata affinché nel giro di 2-3 anni sia realizzato un fontanello in ogni comune del territorio gestito, in modo da arrivare ad una rete sempre più capillare in tutto il Basso Valdarno.

Il prossimo ad essere inaugurato nel mese di Febbraio sarà quello di San Romano nel comune di Montopoli Valdarno.

 

Per maggiori informazioni sul progetto:

www.acque.net/centrale/fontanelli.

 

 

Fonte: Ufficio Stampa Acque
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23/1/2012 - 17:16

AUTORE:
guido

Come mai a Pisa citta' non ci sono i fontanelli come in provincia dobbiamo andare a prendere l'acqua a sangiuliano ? A parte un brevissmo perioso alle Piaggie poi piu' nulla..

20/1/2012 - 11:47

AUTORE:
quello che spera...

E' tutto vero quello che dici, ma facendo un gran "mescolone" non si ottiene niente.
Il problema del fontanello è facile da risolversi: ha un costo irrisorio rispetto alla revisione di tutto l'acquedotto comunale, ed è una cosa che abbiamo il diritto di pretendere perchè siamo un comune esportatore di acqua.
Con questa cosa tutto sommato semplice possiamo produrre meno rifiuti, e'un risparmio per le famiglie rispetto a comprare l'acqua al supermercato, e si crea un punto di ritrovo/socializzazione importante.
Saluti

20/1/2012 - 6:54

AUTORE:
Massimo c'è

Chiaramente ben vengono i fontanelli. Vorrei ricordare che quei litri sono si meno costosi dell' acqua minerale e non sono contenuti in bottiglie di plastica, ma sicuramente hanno un costo. E sicuramente essendo una società SPA, la parte privata di questa società ci guadagna. Questo è contro il risultato del referendum, che vinto dice:L'acqua deve tornare pubblica. Almeno che in Italia non vengano più rispettati i referendum. Inoltre c'è si, l'acqua da bere ma c'è anche quella trattata per tornare nel mondo e se è vero mentre un fiume torna sorridere, c'è un Lago che piange.

19/1/2012 - 19:18

AUTORE:
Bruna

i più anziani ci andavano a fà il bagno e le più anziane a lavà i panni al Serchio e se lo riordano vai.

19/1/2012 - 8:35

AUTORE:
Bruno Baglini

Certo, sarebbe bello avere un'acqua buona come quella del fontanello alla cannella di casa però..c'è sempre un però. Da quel tubo noi prendiamo l'acqua anche per lo sciacquone, per rigovernare e altri servizi più o meno nobili e tutto ha un costo e quello finale è anche la depurazione delle nostre acque.
I più anziani ricordano in che condizioni era il nostro Serchio prima che ci fossero i depuratori.
Nei primi anni /70 tutti i medici della Valdiserchio sconsigliavano anche l'elioterapia e cioè oltre non fare il bagno in mare causa divieto di balneazione esteso, anche la sola aria e la sabbia stessa era impestata dai nostri rifiuti non trattati dalla depurazione.
Migliorare si può ancora ma da se per ora non vien neppure l'isalata nell'orto e l'acqua essendo uno dei tre elementi vitali per la nostra sopravvivenza al pari di terra ed aria va trattata con massimo rispetto e noi ne siamo coscienti fino in fondo?

Certo sarebbe bello che dopo quaranta anni come siamo riusciti ad avere noi vecchianesi una Marina di Vecchiano libera e bella, potessimo fermarci alla rotonda di Montioni a riempire ad un fontanello la nostra borraccia di acqua fresca e buona ad un costo di diecimila volte inferiore di quella in bottiglie di plastica.
Salute.

18/1/2012 - 23:27

AUTORE:
Oreste

Al di là che in tutte le case sarebbe necessaria e utile acqua non solo potabile, ma anche bevibile (la qualità del fontanello dovremmo averla in casa visto che l'acquedotto per fortuna raggiunge tutte le abitazioni), suona strano come Vecchiano che ha dei pozzi che forniscono acqua a volontà non abbia nè acqua accettabile in casa , nè il fontanello. Quale strana legge dell'universo si accanisce perchè ciò avvenga? E meno male che poi assessori & c si sprecano in discorsi sull'ambiente e sulla sostenibilità in generale. Magari diminuire un pò di bottiglie in plastica e fornire un acqua decente ai cittadini potrebbe essere già un piccolo passo avanti per questi politicucci.

18/1/2012 - 20:27

AUTORE:
santo bevitore

non a Vecchiano però, che invece di acqua ne manda fino a Livorno. I fontanelli sono nel programma di T e F e di Ipv, ma Ipv è anni che amministra il Comune. Spetta principalmente alla maggioranza amministrare. Ma????? lo fa????? O anche questa volta sarà T e F a portare l'argomento in consiglio comunale?

18/1/2012 - 19:33

AUTORE:
Cocha Bamba

Feste di compleanno, fontanelli, progetti di cooperazione, invasioni nelle scuole, spettacoli teatrali e nelle piazze. Quanto ancora dovrà SPENDERSI Acque spa per mostrare la sua maschera? Tutto inutile perchè le bollette sono sempre più care e non per pagare la "maschera" ma per arricchire sempre più i soci privati che speculano. Il referendum va attuato subito e il socio privato deve levarsi di mezzo. Non sarà questo continuo presentarsi bellini e bravi che ci fermerà. Fuori i privati dall'acqua bene comune e Acque Spa l'acqua buona la deve portare nei rubinetti di casa e non nei fontanelli acchiappavoti per i sindaci pagati in bolletta ovviamente dai cittadini.

18/1/2012 - 19:22

AUTORE:
vissi sperando...

2-3 ANNI ?
Ma se per Vecchiano è dall' inizio della passata legislatura (2006 !) che se ne parla.
Significa che per un territorio che eroga acqua ben al di là del proprio fabbisogno, sono necessari minimo 7 ANNI per avere il fontanello ?
E l'amministrazione comunale di Vecchiano, maggioranza e/o opposizione non ha niente da dire ad Acque s.p.a. in merito ?
Il consiglio comunale in quanto portavoce degli interessi dei Vecchianesi, deve muoversi su questo fronte: è su queste cose che si fa la differenza, non sull 'ordinaria amministrazione.