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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . mia nonna aveva le ruote era un carretto. La .....
. . . la merda dello stallatico più la giri più puzza. .....
. . . ci siamo eruditi, siamo passati da Rametti a .....
Ripetere 1000 volte la verità assoluta dei fatti con .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Tirrenia, 17 giugno
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di Alessio Niccolai con Alma Pisarum APS
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Villa di Corliano, 27 giugno
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Pugnano, 22 giugno
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Tirrenia, 15 giugno
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Le cose andrebbero meglio
se non bene
se si procedesse
tutti quanti insieme. . .
rispettando modi, tempi, capacità
valorizzando le competenze .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
VECCHIANO - Giovedì 16 febbraio dalle ore 17.00
Sala Consiliare “Sandro Pertini” Manifesto Programma dei lavori in pdf
A Vecchiano una conferenza sulla partecipazione attiva dei cittadini

12/2/2012 - 8:52



A Vecchiano una conferenza sulla partecipazione attiva dei cittadini

 
Una iniziativa per promuovere la partecipazione dei cittadini all’attività delle istituzioni locali. E’ questo il senso della conferenza dal titolo Partecipazione dei cittadini alla vita del Comune ed alla gestione del territorio che si svolgerà il prossimo 16 febbraio a partire dalle ore 17 nella Sala Consiliare di Vecchiano.
 L’evento  fa parte dell’operazione “Diamoci un consiglio” messa a punto dall’Amministrazione Comunale vecchianese per stimolare la partecipazione attiva dei cittadini alle scelte delle istituzioni locali e sarà un’iniziativa molto ricca di interventi e contenuti.

 Si inizierà alle ore 17 con il saluto dell’Assessore alla Partecipazione del Comune di Vecchiano, Daniela Canarini, a cui seguirà un’introduzione generale alla tematica oggetto della conferenza, a cura di Fabiano Corsini, Direttore di REFORM. Successivamente, Juri Dell’Omodarme ed il dottor Gabriele Tomei, rispettivamente, Presidente del Consiglio Territoriale di Partecipazione di Putignano-Riglione-Oratoio-Coltano-Le Rene-Ospedaletto-S. Ermete e Presidente del Comitato di frazione di Piano di Conca (Massarosa), proporranno le loro esperienze dirette sul campo.

 A seguire, il dottor Dario Franchini, Dirigente all’Urbanistica ed all’Assetto del Territorio della Provincia di Pisa, parlerà de “La partecipazione negli strumenti di governo del territorio”. Infine, l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Castelfranco di Sotto, Cristian Pardossi, interverrà con un tema di stretta attualità: “L’applicazione della L.R. 69/2007 in un contesto conflittuale: il caso del pirogassificatore a Castelfranco di Sotto”. 

 Seguirà un momento di dibattito che sarà sospeso alle ore 20 e riprenderà alle 21.15; dopo le risposte da parte dei relatori intervenuti, le conclusioni della conferenza saranno a cura del Sindaco di Vecchiano, Giancarlo Lunardi.

“Stiamo pensando  a come migliorare le possibilità di partecipazione dei cittadini alla vita istituzionale locale, così come previsto dal nostro programma di legislatura, e per questo motivo abbiamo messo  a punto un progetto specifico, dal titolo Diamoci un consiglio, facendo esplicito riferimento all’ipotesi di creare dei Consigli di frazione ”, commenta il sindaco Lunardi.

“Le esperienze di cui saranno portatori i relatori, che interverranno al convegno, ci serviranno come utile spunto per indirizzare quella che sarà la specifica azione del Comune di Vecchiano in tal senso”. “La legge regionale 69 del 2007 ha dato un input senz’altro positivo per facilitare il rapporto tra istituzioni locali e cittadinanza”, commenta l’Assessore alla Partecipazione, Daniela Canarini.

 “Si sono così aperti ampi scenari di dialogo con i cittadini che diventano, in questo modo, parte attiva delle scelte delle Amministrazioni che li rappresentano. Ritengo sia indispensabile, soprattutto in momenti storici come quelli che stiamo vivendo, agevolare questo confronto tra le parti per far sì che le stesse istituzioni si avvicinino sempre più alla cittadinanza ed alle sue esigenze e si rafforzi un’idea di democrazia in cui il cittadino è chiamato ad esprimersi sulle scelte politiche che lo riguardano direttamente”.



Fonte: Ufficio Comunicazione
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15/2/2012 - 17:13

AUTORE:
Lino

Dice il Ladro: Io rubo, perché tu non rubi? chi è che non ruba, oggi, siamo tutti uguali, tutti ladri non c'è uno meno ladro dell'altro. Mal comune mezzo gaudio, replica l'Onesto, ma anche tra i ladri c'è diversità. Robin Hood rubava per dare ai poveri. Comunque sempre ladro era, ma ce ne fossero di ladri così

14/2/2012 - 10:29

AUTORE:
Laura Barsotti

può darsi che non abbiamo raggiunto proprio tutti i cittadini del comune nel comunicare i nostri intenti, ma non si può dire, sotto nomignolo, che la nostra lista è effettivamente farlocca e berlusconiana. Noi siamo una lista civica TRASVERSALE non lo abbiamo mai nascosto, anzi lo abbiamo sinceramente dichiarato fin dall'inizio. E lavoriamo effettivamente per il bene comune. Sono d'accordo con Giorgio quando afferma che ci si deve presentare quando si passa il limite e si fanno offese gratuite, che non corrispondono al vero tra l'altro. Così si sfocia nella licenza di fare quello che più aggrada senza rispetto per gli altri e questa non è la libertà di esprimere le proprie idee che è e resta sacrosanta. Si potrà non condividere le nostre idee, ma si dovrà comunque portare rispetto al nostro lavoro che non è assolutamente farlocco. Se poi si continua ad addossare ad uno solo la responsabilità del nostro debito pubblico, obiettivamente va ricordato che la responsabilità va condivisa trasversalmente da tutti i governi che si sono susseguiti negli ultimi 20-30 anni. Così come trasversalmente sono responsabili a livello parlamentare di non abbassarsi le indennità, di non rispettare la volontà popolare del referendum del 1993 sui finanziamenti pubblici ai partiti eccetera eccetera. Responsabilità condivisa. E se dire questo è difendere qualcuno ai tuoi occhi, allora li vuoi chiudere piuttosto che aprirli

13/2/2012 - 23:18

AUTORE:
Elettrore tf

Io sono stato un vostro elettore e purtroppo ho capito dopo chi eravate, ho capito che la vostra lista civica era effettivamente farlocca e berlusconiana, lo ho capito quando ho capito le vostre vere idee e sopratutto quando vi vedo difendere il passato governo che voi continuate a difendere anche se ci ha svergognato agli occhi del mondo.

13/2/2012 - 20:03

AUTORE:
giorgio marianetti

sono d'accordo su tutto quello che ha detto , eccezione per l'offesa a tradizione e futuro.le ricordo che se si voleva essere una lista civica di derivazione partitica sicuramente saremmo riusciti a presentare solo due liste. Pero' non era il nostro intento che e' stato ed e' quello di contribuire a fare solo e soltanto del bene al nostro paese.Se non e' convinto venga a partecipare a qualche riunione e se ne accorgera'. Mi sembra che, nonostante quello che dice ,ha ben poca voglia di agire concretamente.Inizi piuttosto a farsi riconoscere.Nella vita si deve andare prima di tutto a testa alta ed essere responsabili delle proprie azioni e non sbraitare nascosti ; e' troppo facile.

13/2/2012 - 10:30

AUTORE:
unodelmovisat

Il concetto di partecipazione che ha quest'Amministrazione è alquanto "particolare". Dapprima chiama costruzione partecipata di un regolamento per il Cinema Olimipia l'aver fornito un documento con tutti i punti già preparato alle Associazioni del territorio, poi organizza una giornata sulla partecipazione senza che i cittadini possano intervenire ma facendo 3 ore di interventi consecutivi? Ora so che il Sindaco Lunardi non brilla certo per democrazia e vuole avere tutto sotto controllo, però si esagera in questo modo. I cittadini devono davvero riprendersi in mano la politica di questo territorio. Spero tanto che alle prossime elezioni si candida una vera lista civica senza derivazioni di partito come la lista farlocca "tradizione e futuro". Nel frattempo lavoriamo perchè Lunardi ed i suoi assessori fantoccio non facciano troppi danni e che i Beni Comuni del nostro Territorio non finiscano in malora o nelle mani degli ultimi speculatori disponibili.

13/2/2012 - 10:09

AUTORE:
Bruno Baglini

Conosco bene il Sindaco Lunardi e non a caso e per caso riparla di partecipazione attiva di tutti i cittadini alla vita politica del nostro Comune.

Che sia un punto di rispetto del programma elettorale e che lui in prima persona dia le possibilità maggiori d'espressione ai suoi delegati Assessori era scontato, così come penso abbia un buon ricordo del rapporto politico fecondo con i Consigli di Frazione dei suoi precedenti mandati.

La volta precedente le cinque Frazioni del Comune elessero nei seggi elettorali e con voto di preferenza i loro rappresentanti nelle Frazioni, ora, per legge non è più possibile e se i Comuni sotto i 30.000 abitanti vorranno organizzarsi volontariamente!? e perchè no!

I Consigli di Frazione non saranno certo un clone od una ripetizione del Consiglio Comunale ma è innegabile la loro utilità.
Quanti cittadini sono costretti loro malgrado a prendere una mezza giornata di ferie per farsi ricevere dal Sindaco in persona per una loro questione e dal momento che ci si rivolge al Sindaco non è più una questione personale, altrimenti si andrebbe dall'avvocato ed in questo caso, i cittadini "nominati" nei consigli di frazione fungerebbero da difensore civico per certe questioni ma la loro funzione oltre essere da filtro deve essere propositiva di massime aspirazioni civiche e di rispetto profondo della Carta Costituzionale di una Nazione fondata sul lavoro proprio non su quello degli altri come troppo spesso avviene.

Se il nucleo forte che regge più di tutti in questo momento di crisi è la più piccina delle organizzazioni e cioè la famiglia, perchè non partire dalle nostre famiglie di paese riunite ed andare su-su a chiedere i nostri diritti di cittadini!? Io credo si possa fare!

Buon cammino a tutti noi quindi, con l'augurio di riuscire a vivere sperando ancora perchè tolta la speranza, l'individuo non ha più ragione di vivere come popolo organizzato e civile.

12/2/2012 - 23:43

AUTORE:
Baldo

Che delusione! A parte il Sindaco, un pò di assessori giovani ci sono e questa sarebbe la loro idea di partecipazione? Una lezioncina di 4 ore ad un pubblico diligente? Cari amministratori fate un ordinanza per obbligare alla partecipazione, così potrete dire di avere una cittadinanza attiva. Ma fateci il piacere!......

12/2/2012 - 17:40

AUTORE:
Giancarlo Pardini

Nell'ottica benemerita di dare un contributo come cittadino alla vita istituzionale del mio Comune, offro qui la mia partecipazione all'iniziativa.

Al Colosseo a Roma verrà introdotta una limitazione al numero di accessi. Non più di tanti in contemporanea ma una sbarra si chiuderà al raggiungimento del limite (circa 600 visitatori) e si riaprirà all’uscita per lo stesso numero di persone in entrata. Un sistema logico ed efficiente per garantire un flusso ordinato di visitatori (paganti).
Prendo spunto da questo per tornare sull’argomento afflusso di turisti-bagnati alle nostre spiagge di Bocca di Serchio e Marina di Vecchiano con uno scenario che mi sembra abbastanza realistico.
Come nei parcheggi delle città turistiche una sbarra si apre di fronte all’auto che vuole entrare (rotonda all’inizio della via del Mare, ad esempio, zona con ampie possibilità di parcheggio) rilasciando un tagliando. Lo stesso tagliando può servire all’uscita dopo aver pagato la sosta ad uno sportello automatico in base alla durata della permanenza. Al raggiungimento del numero massimo di auto parcheggiabili il semaforo diventa rosso e la sbarra non si apre fino a che una nuova auto esce liberando un posto.
Non solo ma ogni anno il numero dei posti auto si riduce di una piccola quantità di fronte alla creazione di parcheggi esterni alla sbarra e mezzi di trasporto alternativi per scoraggiare l’uso di mezzi inquinanti fino al raggiungimento dell’ obbiettivo (più o meno ambizioso che si desidera raggiungere) sulla riduzione del numero di mezzi in entrata nel Parco.
La presenza della sbarra porta diversi vantaggi immediati e diretti all’Amministrazione fra cui:
- la riscossione diretta della tariffa di accesso,
-il possibile introito dei parcheggi esterni,
-la possibilità di impiego di operatori locali da soli o in cooperativa per le modalità alternative di accesso, non ultimo
-la consapevolezza, da parte del visitatore, di entrare in una zona pregiata e protetta.
Il lavoro dei vigili sarebbe facilitato, gli abusi (ridotti per il minor afflusso e la minor confusione) più facilmente repressi e sanzionati, la possibilità di parcheggio ordinato garantita, il valore del Parco esaltato.
Una corsia preferenziale (sempre tramite tessera o come quella del Telepass sulle autostrade) può essere realizzata per i residenti e per gli abitanti dei comuni di Vecchiano e San Giuliano mediante la creazione di una zona di parcheggio riservata in base ad una prenotazione presso i comuni di residenza e dietro il pagamenti di una quota minima da stabilire.
Non entro nel merito delle problematiche dei costi o delle difficoltà. Voglio solo esporre un’idea che non mi sembra fuori dalla realtà e che potrebbe tranquillamente essere realizzata se solo ci fosse la volontà politica di realizzarla e, mi si permetta una modesta nota polemica, la sensibilità per capire che il futuro della nostra marina non può essere che quello di una maggiore valorizzazione ed un maggiore tutela.
Maggiore valorizzazione con lo scopo di incrementare la fonte di guadagno per il Comune, e quindi per tutti i cittadini in questi momenti di ristrettezza economica considerando lo sviluppo che sta avendo il turismo naturalistico nel nostro paese e non limitandosi agli introiti, sia pure consistenti, dei parcheggi. Un modo piuttosto anacronistico di produrre reddito semplicemente monetizzando l’ingresso di auto in un luogo protetto, una soluzione molto semplice e ben poco fantasiosa di un luogo di grande pregio ambientale che potrebbe essere sfruttato in molte altre maniere più remunerative.
Anche la scelta delle costruzioni a Case di Marina è andata nella direzione della solita vecchia logica del progresso legato al cemento che speriamo con il cambio generazionale (che prima o poi dovrà pure avvenire) imbocchi una strada più intelligente e felice per far rendere al meglio e con più rispetto questo grande patrimonio che le scelte degli anni 60 ci hanno lasciato.
Lo stesso vale per le Oasi, forse pensate in un momento di poca lucidità e di scarsa visione del futuro, che da modesta sede di servizi ai bagnati a gestione pubblica o cooperativa durante la stagione estiva si sono trasformate in vere e proprie strutture organizzate a scopo di lucro, aperte tutto l’anno e tenute malamente a freno per non farle diventare locali di tipo totalmente privato con apertura e feste notturne a tipo Torre del Lago.
Io continuo ad invocare una maggiore tutela perché non solo si deve difendere il bene dal suo degrado ma tutelandolo se ne amplia anche il valore e si aumenta il ritorno economico verso l’Amministrazione. Ciò si può ottenere mediante azioni di promozione, nazionale ed internazionale, facendo leva su un turismo di tipo naturalistico, in costante aumento, un turismo non più e non solo locale di amanti della natura e dell’ambiente che non possono certo essere attirati in un luogo di grande pregio ma preda di una turba di chiassosi bagnanti che si lanciano a tutto gas per le strette stradine del Parco per arrivare prima alla Marina, prima cioè che i parcheggi, gonfi di auto, non chiudano i battenti.
Servono idee e progetti, servono contatti continui con la proprietà, serve molto lavoro e molto impegno. Nessuna di queste cose fino ad ora è stata intrapresa soprattutto per mancanza di una visione corretta del futuro. Un futuro non più fatto di case o villette, o strade o palazzi, ma fatto di campi e natura, di mare e pianure, di spazi e di silenzi, di zone dove i veloci abitanti del nostro mondo possono rallentare un poco la loro vita e guardarsi intorno, per scoprire che ci sono cose che si possono vedere (e godere) solo soffermandosi ed avere il tempo di osservare.