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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

Circolo ARCI Migliarino- 13 giugno ore 21
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Di Claudia Fusani
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Comune di Vecchiano
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Ripetere 1000 volte la verità assoluta dei fatti con .....
. . . storia non la cambio di certo io.
La prima .....
. . . non si cambia a piacimento.
Poi vedi Mattarella .....
. . . che un disegnino ti serve un corso di lettura/ .....
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Tirrenia, 17 giugno
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di Alessio Niccolai con Alma Pisarum APS
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Villa di Corliano, 27 giugno
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Pugnano, 22 giugno
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Tirrenia, 15 giugno
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Le cose andrebbero meglio
se non bene
se si procedesse
tutti quanti insieme. . .
rispettando modi, tempi, capacità
valorizzando le competenze .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
VECCHIANO-
LETTERA APERTA AL SINDACO DI VECCHIANO A PROPOSITO DELLA CONFERENZA DEL 16 FEBBRAIO SULLA PARTECIPAZIONE
"UN AVVIO CHE NON CI PIACE"

13/2/2012 - 10:32

LETTERA APERTA AL SINDACO DI VECCHIANO A PROPOSITO DELLA CONFERENZA DEL 16 FEBBRAIO SULLA PARTECIPAZIONE
                                           
                                               "UN AVVIO CHE NON CI PIACE"
 
 Signor sindaco,
come cittadini impegnati nella promozione della partecipazione, apprezziamo la decisione di organizzare un momento di approfondimento sul tema, ma esprimiamo forte perplessità sulla modalità prescelta, tale, a nostro avviso da non favorire la partecipazione.
Innanzi tutto l'orario e la giornata. Alle 17 di giovedì, per ben che vada, molta gente è sulla strada di ritorno dal lavoro e non può certo venire. E' sempre possibile partecipare al dibattito previsto per il dopocena, ma cosa si dibatte se non si è avuto modo di ascoltare le relazioni?
Del resto la strutturazione stessa dell'incontro non è molto invitante: quattro relazioni col saluto dell'assessore, verosimilmente occuperanno tutto il tempo della prima sessione con due rischi. Il primo che solo i più esperti e allenati riescano a resistere a 120 minuti di ascolto. Il secondo che il dibattito venga ucciso in partenza perché bisogna essere molto, ma molto motivati, per tornare anche nel dopocena. Non ci pare, insomma, che tale iniziativa, per come è strutturata, possa davvero “agevolare il confronto fra cittadinanza e istituzione” come si legge nelle parole dell'assessore Canarini.
 
Nel messaggio diffuso dall'Ufficio comunicazione del comune è anche riportata una sua dichiarazione dalla quale si apprende che è stato “messo a punto un progetto specifico dal titolo Diamoci un consiglio facendo esplicito riferimento all'ipotesi di creare dei Consigli di frazione”.
La notizia ci ha sorpreso perché non se ne era sentito parlare neanche nella Consulta del volontariato. Ancora una volta ci pare che una buona idea parta col piede sbagliato, perché in una logica di partecipazione, i progetti si confrontano con i cittadini fin dalla primissima fase, quando sono ancora a livello di idea embrionale. Poi sarà il confronto a stabilire il percorso, non con l'obiettivo di rientrare nei parametri della legge tale o tal altra, ma di raggiungere decisioni condivise e costruite col contributo di tutti.
Per la partecipazione, i modi sono sostanza: a seconda del percorso prescelto si può promuoverla davvero o salvare solo le forme.
 
Distinti saluti
Alcuni cittadini in piazza
(seguono le firme)
 
Ambrogini Alba, Antognoli Michele, Baglini Antonio,  Barsanti Antonio, Bellina Fabio,
Bertoni Iacopo, Bertoni Roberto, Bruni Niva, Burba Paolo, Caccamo Chiara, Carpi Giorgio, Carpi Giulia, Debly Cerri, Del Sarto Maria,  Focardi Dario, Gentili Marco, Gesualdi Francesco, Gesualdi Giamila, Gesualdi Michela,Giunchi Dimitri, Giunta Antonella,  Iacopucci Mirko,Lucaferro Chiara, Marinelli Giuliana, Marinelli Marcello, Marinelli Pamela,  Pardini Valter,  Piccinonno Fulvio, Recchia Simona, Salinas Eduarda, Sanguigni Stefania, Taddei Sonia, Terracciano Giuliana, Zurlo Ivan,

Fonte: C.I.P
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20/2/2012 - 10:51

AUTORE:
Sergio Sabatini

Grazie a tutti voi per aver espresso con chiarezza quello che è ormai la prassi consolidata durante il processo partecipativo.

Per mia esperienza diretta non posso che concordare con voi.

Rispetto minimo delle formalità, poi il cittadino si arrangi!