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Il successo di lettura delle precedenti serie di articoli, realizzati da Franco Gabbani e Stefano Benedetti, sulle vicende di persone e famiglie del nostro territorio, ci ha spinto a proseguire nel lavoro, con una nuova serie di articoli, frutto del lavoro di Franco Gabbani, che potremmo definire con il titolo “Persone, vicende e curiosità storiche della valle del Serchio e non solo”.   

Comune di Vecchiano
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Codice giallo-arancione di giovedì 30 novembre e venerdì 1 dicembre
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Circolo ARCI Migliarino
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. . . . ma a tutto c'è rimedio; peggio sarebbe illudersi .....
Chiedo scusa per il disturbo, qualcuno sa cosa è .....
Non ti curar di di lui ma guarda e leggi. Povera Schlein, .....
. . . maanche chi li alleva però.
Se è indirizzato .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Giornata di contrasto e prevenzione alla violenza maschile sulle donne.

per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
E poi quel vento arrivò
Oltre quel fiume e le nuvole
Entrò discreto nella camera
E mi parlò di Te
Ad altri giorni pensai
In cui creavi quadri
La .....
Appuntamento sull'Oder
di Francesco Borgese

Omaggio al padre della scrittrice
Maria Concetta Borgese

Di Carlo Edizioni



In questa lettura .....
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CUCCIA di ROSA

20/5/2012 - 8:00



[…] Ma la passione spesso conduce

a soddisfare le proprie voglie

senza indagare se il concupito

ha il cuore libero oppure ha moglie
E fu così che da un giorno all'altro

bocca di rosa si tirò addosso

l'ira funesta delle cagnette

a cui aveva sottratto l'osso. […]


Troppo nota la canzone e già ampiamente usata su questa sezione e su altre parti del giornale, ma stamani, guardando le rose per vedere di cogliere qualche “spunto” da usare in futuro, mi è ribalzata nella testa e ho deciso di usarla al posto di quella già scelta in precedenza.


Non “Bocca di Rosa” la chiamerei, ma “Cuccia di Rosa” dove anche questa cetonidea, dal brutto nome di “oxythyrea”, pensa di infilarsi per “mettere l’amore sopra ogni cosa”, devastando l’alcova pur di “soddisfare le proprie voglie” e “senza indagare se il concupito ha il cuore libero oppure ha moglie” (vedi  lui lei e l’altro nel letto profumato) e sapete come si chiama il nome della specie? "funesta", come le cagnette di Sant’Ilario.


Curiose coincidenze, ed ora ho voglia di riascoltare la poesia dell’amore, sacro e profano che sia…


 

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20/5/2012 - 16:48

AUTORE:
Sonia

Quella'antipatica cetonidea che saccheggia selvaggiamente il bellissimo bocciolo di rosa che l'ha gentilmente ospitata mi fa venire in mente l'impudenza e la sfacciataggine di alcune persone parassite che approfittando della disponibilità di altre agguantano e depredano senza ritegno.
L'immagine mi impressiona , vorrei poter liberare il fiore e schiacciare lo sfacciato intruso.
Grazie al "bacio" appassionato di un insetto altrettanto invadente e ingordo, da tre giorni ho un occhio fuori servizio e prima che il giardino si liberi della loro presenza chissà quante punture dovrò ancora subire!