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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . altrimenti in Italia tutto il potere centrale .....
Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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PRESENTAZIONE DI Antonio Giuseppe Campo (per studenti e lavoratori fuori sede)
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IL SEGRETARIO DE LLA SEZIONE DI SAN GI ULIANO TERME
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Di Andrea Paganelli
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IMMAGINA San Giuliano Terme
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di Umberto Mosso
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
Mar di domenica
Fotocronaca di una "normalissima" domenica d’estate.

24/6/2012 - 16:02


Alle 9 e 30 i semafori della rotonda via dei pini – via del mare indicavano completo il parcheggio di Montioni e libero quello di Case di marina.
Memore del boom della scorsa domenica, piaccia o non piaccia non sto certo a evidenziarlo, ho fatto una corsa al mare per verificare di persona quello che stava succedendo.
Effettivamente il nuovo parcheggio aveva ancora tantissimi posti liberi come tantissime erano le persone che facevano la coda alle colonnine del pagamento e tanti coloro che avevano parcheggiato "alla bona”  lungo la strada lato Serchio.

Allora fila a pagare, fila sulla strada, fila dietro ai coraggiosi ciclisti, fila ordinata di auto parcheggiate, fila alla fermata della benvenuta navetta, fila lungo la via detta “pista ciclabile” e si arriva a Marina di Vecchiano.
Qui le file ci sono: sui camminamenti, alla cassa per un caffè o un gelato, negli stalli per i motocicli e ordinate alla stessa maniera.
Non perdiamoci in chiacchiere sterili di Monti e tasse coatte, qui siamo al Mare e alla spiaggia libera!
Ma cosa credete che faccia arrivare così tante persone alla nostra spiaggia?
L’acqua bella?- forse;  i servizi di sicurezza?- anche; i prezzi più che onesti?- si e no; i servizi di spiaggia?- potrebbe, ma senza tema di smentita la facoltà e possibilità di avere una spiaggia libera come questa, libera da balzelli, da sporcizia e con la stessa sicurezza in mare di quelle note e costose.
La grande estensione di spiaggia libera è il nostro vanto e richiamo per così tanta gente e nello stesso modo la possibilità di avere, naturalmente e necessariamente  a pagamento, tutto quello che può rendere ancor più piacevole una giornata al mare.

Per non parlare poi della presenza di un nutrito staff di pronto soccorso (Misericordia e Pubblica assistenza) che si rende necessario, come oggi, anche per incidenti stradali anziché marini.


A dir la verità la spiaggia libera (foto di apertura) non è tanto tanto libera, ma lo ridiventerà dal tramonto della domenica all’alba del prossimo sabato.

Fonte: foto e testo u.m.
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26/6/2012 - 10:05

AUTORE:
S.N.

Io scommetto che una caata di gabbiano sulla rena un ci ariva.

24/6/2012 - 17:26

AUTORE:
P.G_

Pensa un po' u.m se questa spiaggia meravigliosa fosse anche libera dalle macchine!!
Allora sarebbe veramente un sogno, allora sarebbe veramente un Parco invece che un Parcheggio!
Le foto sono impressionanti, non so come si possa essere soddisfatti di aver trasformato un posto così straordinario in questa confusione di automobili.
Darei una medaglia a quei due temerari che hanno avuto il coraggio, o forse l'imprudenza, di avventurarasi in bicicletta per la via del Mare, una via vietata alle biciclette, un grande controsenso in un Parco Naturale.