none_o

L’impoverimento del linguaggio e l’incapacità di descrivere le proprie emozioni è una delle principali cause dell’aumento di violenza nella sfera pubblica e privata ma anche responsabile di una accertata riduzione della nostra intelligenza.

. . . . . . . . . . . . . . . . è il mio suggerimento .....
. . . ancor di più se avessi il tuo indirizzo mail, .....
. . . t' accontento. Una cosa giusta l'hai detta : .....
Un vecchianese; un pole di la sua ricalcando un pensiero .....
Vecchiano è Voilontariato
#tantifiliunasolamaglia


“Il gioco serio del teatro”

Vecchiano è volontariato
#tantifiliunasolamaglia

L'associazione culturale La Voce del Serchio ospite del giornale online da cui è nata

....Ci siete? Proviamo ad aprire quella porta e ad incontrarci?
Mandateci un messaggio e noi organizzeremo un incontro.

C’è un’idea strana che aleggia su Migliarino, una sorta di profezia, a Migliarino non c’è niente e non succede niente.Siamo sicuri che a Migliarino non ci sia nulla? Proviamo a fare un inventario...

Spazio Donna.
Perché la memoria non sia persa.
none_a
Dal web
none_a
Franca
none_a
La bellezza è negli occhi di chi guarda
di Luigi Polito e Sandro Petri
none_a
San Giuliano Terme, 20 febbraio
none_a
San Giuliano Terme
none_a
Elezioni del PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
none_a
Alberto Zangrillo - covid
none_a
Circolo Arci Vasca Azzurra Nodica
none_a
di Marlo Puccetti
none_a
Squadre di calcio Valdiserchio
di Marlo Puccetti
none_a
Squadre di calcio Valdiserchio
di Marlo Puccetti
none_a
Squadre calcio Valdiserchio
di Marlo Puccetti
none_a
Accade a volte
che in sere con orli d'autunno
il ricordo sovvenga di quando
sul finire di scale e cortili
cosparsi nel vento
folle divenni,
senz'altro .....
Con grande dispiacere e soltanto casualmente in questi giorni sono venuta a conoscenza della morte del Dottor Assanta. Ritengo sia stato un esempio di .....
PISA
"E se dopo i discorsi sulle province succede come in Grecia?"

29/7/2012 - 16:58

Di 107 Province con il decreto approvato ieri ne resteranno solo 43 perché in possesso dei requisiti decisi dal Governo, ossia 2500 km quadrati e 350 mila abitanti. in futuro avremo (nel 2014) 40 province e 10 città metropolitane, quindi nell’arco di due anni saranno soppresse circa il 65% delle province esistenti fino al 20 Luglio.
 
Che di province ce ne fossero troppe è un dato di fatto, ma la soluzione prospettata dal Governo Monti oltre ad essere un provvedimento anticostituzionale (dove sono finiti i fautori della Costituzione?) rappresenta uno smantellamento del pubblico che farebbe invidia perfino alla furia privatizzatrice di M. Thatcher.
 
Tra accorpamenti, fusioni, chiusure di sedi ci saranno notevoli risparmi, ma qualcuno si sta domandando in queste ore che sorte verrà riservata ai 56 mila dipendenti delle Province, 10 mila dei quali impiegati nei centri per l’impiego? Non saremo dinanzi a provvedimenti e misure analoghe alla Grecia dove hanno licenziato i dipendenti pubblici privatizzando interi settori e smantellando tanti servizi ai cittadini? E soprattutto: perché trasformare una questione seria in campanilismo tra Pisa e Livorno?
 
E in attesa che il processo normativo venga concluso a ritmi serrati nei prossimi mesi, aggiungiamo alcuni quesiti e osservazioni.
 
1. Chi si occuperà dell’edilizia scolastica e della manutenzione di edifici spesso fatiscenti? I Comuni già alle prese con carenze di fondi e di organici non sono oggi nelle condizioni di vigilare e controllare le strutture, specie se arriveranno nuovi e ulteriori tagli agli enti locali.
 
2. Le province si sono sempre adoperate a favore della formazione professionale e di politiche di sostegno al lavoro. In Italia ci sono più o meno 500 centri per l’impiego che, oltre a fornire informazioni e consulenze, si occupano anche della formazione professionale (per esempio in favore dei sempre più numerosi ragazzi che abbandonano la scuola e dei disoccupati/lavoratori in mobilità). Queste funzioni che fine faranno?
 
3. Il nostro paese ha molte aree a rischio di dissesto idrogeologico, ci sono strade (oltre 125 mila km) gestite dalle Province che si occupano non solo di gestire, ma di progettare e conservare la rete stradale. Qualcuno ci vuole spiegare chi svolgerà questo compito delicato per la sicurezza dei territori e dei cittadini?
 
4. Se vengono soppresse le Province, perché rimane la tassa che gli automobilisti versano, la cosiddetta Rc auto?
 
5. Le province hanno un immenso patrimonio immobiliare che fa gola a chi di solito guadagna e fa cassa sulle privatizzazioni. E oltre agli immobili, le competenze cosiddette verdi, quelle a tutela della flora e della fauna, di fiumi, laghi, potranno essere salvaguardate in strutture così grandi? Non si corre il rischio che le competenze rimangano sulla carta, ma senza gli opportuni interventi - per mancanza di fondi - a salvaguardia dell’ambiente?
 
6. Il personale delle province non subirà esuberi e tagli destinando migliaia di lavoratori e lavoratrici alla mobilità, che significa meno del 60% dello stipendio per 24 mesi a cui seguirebbe il licenziamento in caso di mancata ricollocazione (una ricollocazione improbabile in presenza di tanti tagli)?
 
Nel frattempo, senza attendere Anci e Upi ai quali preme salvaguardare solo il proprio potere, i lavoratori e le lavoratrici cosa altro aspettano per mobilitarsi?
 
Federico Giusti
Cobas Pubblico impiego, Pisa
 

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri