none_o


L'articolo di oggi non poteva non far riferimento alla festa del SS. Crocifisso che Pontasserchio si appresta a celebrare, il 28 aprile.Da quella ricorrenza è nata la Fiera del 28, che poi da diversi anni si è trasformata in Agrifiera, pronta ad essere inaugurata il 19 aprile per aprire i battenti sabato 20.La vicenda che viene narrata, con il riferimento al miracolo del SS. Crocifisso, riguarda la diatriba sorta tra parroci per il possesso di una campana alla fine del '700, originata dalla "dismissione" delle due vecchie chiese di Vecchializia. 

. . . quanto ad essere informato, sicuramente lo sono .....
Lei non è "abbastanzina informato" si informi chi .....
. . . è che Macron vuole Lagarde a capo della commissione .....
"250 giorni dall’apertura del Giubileo 2025: le .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
Colori u n altra rosa
Una altra primavera
Per ringraziarti amore
Compagna di una vita
Un fiore dal Cielo

Aspetto ogni sera
I l tuo ritorno a casa
Per .....
Oggi è venuto a mancare all’affetto di tutti coloro che lo conoscevano Renato Moncini, disegnatore della Nasa , pittore e artista per passione. .....
none_o
C'è da finire un lavoro...
di Madamadoré

26/8/2012 - 11:01

Questo caldo opprimente, questa afa asfissiante sembra che trasfiguri lo scenario, un po' come fa la nebbia. Almeno a me in questa estate tutto appare così, tra tante sfumature di grigio, eppure il sole c'è stato, la luce non ci è mancata.

Ma sento un grigio che pervade le parole e le azioni, che torna a rinchiuderci nelle gabbie dei pregiudizi che timidamente si erano solo socchiuse.

Dico questo perchè da sempre sono sensibile alle parole, all'uso che se ne fa, al peso che hanno nei discorsi che ci raccontano e ho sempre pensato che le parole, il loro tono, il loro apparireo scomparire fosse il sintomo, o almeno il significato di qualcosa che si sta muovendo, che sta arrivando.

Ogni giorno siamo immersi in flussi di parole scritte, dette, pensate, sussurrate, urlate. Parole che uniscono o dividono, che costruiscono o distruggono, parole che feriscono o leniscono,parole umili o prepotenti, parole che accorciano le distanze o che le rinsaldano.

Le parole non sono solo parole, sono un potere, riescono a costruire scenari, protagonisti e comparse, vittime e carnefici, capri espiatori e eroi, danno vita o morte.

Le parole possono cambiare il mondo…e far diventare concreta una parola significa innanzitutto consentirle una piena realizzazione nel quotidiano, dice Saviano.

Le parole formano, indirizzano, indicano e ammiccano a traiettorie personali e sociali. Non sono le parole in sé ad avere potere, è l’effetto che producono, è la simbologia che si trascinano dietro, è quello che riescono ad evocare.

Le parole vengono da lontano e possono portarci lontano, aiutarci a visitare mondi diversi dai nostri, oppure possono costruire muri e alzare steccati.Quello che mi colpisce sono le parole del quotidiano ciarlare, quel parlare sciolto, un po' automatico che appunto perchè automatico rivela le categorie di percezione, di apprezzamento, di valutazione, eallo stesso tempo i principi sui quali si basano le azioni, i pensieri.

Quello che mi colpisce è che le nostre strutture linguistiche stanno mettendo in discussione, oalmeno rendendo più difficile, un lavoro di anni e anni, di uomini e donne, un lavoro sulle idee,sulle conquiste sociali e culturali, sui diritti delle persone.

Un lavoro che non può prescindere dal linguaggio, dalle parole che scegliamo per raccontare eraccontarci, per andare incontro all'altro da noi.

Un esempio? Ne faccio due di diversa provenienza, ma sullo stesso tema.

Qualche settimana fa la Fornero in un intervista ha detto questa frase che cito a memoria: ...ho dovuto fare un lavoro duro, da uomini.La frase sembra innocua, ma invece racconta di stereotipi di genere ancora presenti, forti e buttatilì, con naturalezza, quella appunto di concetti e immagini sedimentati da anni di storia...i lavori duri sono solo da uomini, prigionieri uomini e donne di un immaginario...gli uomini duri sempre, ledonne no, solo alcune riescono a forzare la natura.

L'altro esempio viene da chiacchere sotto l'ombrellone, chiacchere leggere per passare il tempo, e lafrase “incriminata” è...quelle così non sono donne da sposare...questa frase è rivelatrice di un modo di pensare che credevo in via di estinzione.

A me bastano questi due esempi per ricordarmi che c'è da continuare un lavoro, un lavoro che non può ignorare il linguaggio che usiamo per raccontare e raccontarci.

+  INSERISCI IL TUO COMMENTO
Nome:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
EMail:

Minimo 0 - Massimo 50 caratteri
Titolo:

Minimo 3 - Massimo 50 caratteri
Testo:

Minimo 5 - Massimo 10000 caratteri

31/8/2012 - 9:52

AUTORE:
Alberto L.

Madamadoré si è scelta la parte migliore,
che non le sarà tolta.

Alberto L.
Allievo di Madamadoré

30/8/2012 - 23:19

AUTORE:
Melo Presti

Ma ce l'avete inchiodata ?
Madama Dorè