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Mi è capitato di leggere su FB un post di Massimo Cerri sulla situazione del lago di Massaciuccoli. Una specie di lettera del lago stesso che rievoca i bei tempi passati quando questo posto era zona di caccia, di pesca e di svago per tutti i vecchianesi. Altri post a commento confermano questa visione dell’abbandono di questo luogo ricordando, con una vena nostalgica, gli anni in cui non vi era nessun tipo di vincolo.

Massimiliano Angori Sindaco
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Bagno degli Americani
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di Antonio Mazzeo, consigliere regionale
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. . . è il corvo. Invece i citrulli che minimizzano .....
. . . l'uccellaccio del malagurio? corvo o condor?
. .....
Molti sindaci, a mio avviso previdenti, hanno impedito .....
. . . del mestiere sono stati tratti in inganno da .....
Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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CULTURA E SPETTACOLO a cura di Giulia Baglini
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Appello di Frei Betto
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Vicopisano
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Tirrenia, Bagno degli Americani
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Marina di Pisa, 14 agosto
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Tirrenia, 14-15 agosto
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Molina di Quosa, 14 agosto
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Molina di Quosa, 14 agosto
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GIOVEDI 13 AGOSTO LA SESTA TAPPA
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Pontasserchio, 7-8-9 agosto
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  • Circolo ARCI Migliarino

      Nuova apertura


    Il Consiglio di Circolo Arci Migliarino è lieto di annunciare ai propri Soci la riapertura dei locali che avverrà il giorno 1 agosto con orario dalle ore 19 alla mezzanotte. Sabato e domenica compresi. L'orario potrà variare in caso di eventi. Informazioni su iniziative sulla pagina FB del Circolo.


  • Emergenza del Covid-19

      Misericordie della Toscana


     Cari fratelli e sorelle, adesso più di prima siamo chiamati tutti ad un impegno e ad uno sforzo ulteriore per sostenere le nostre comunità, le persone fragili, i nostri anziani, le persone sole e chi viene purtropp colpito da covid-19...


Di Marlo Puccetti
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#VecchianoSport #Calcio
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di Marlo Puccetti
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FC FORNACETTE CASAROSA
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nato
in un tempo senza tempo
spoglio
corpo al vento
apre gli occhi
guardando curioso
quel volto
e quel fuoco

fa freddo
ma la luce che .....
Segnalo il degrado/ pericolo del campanile della chiesa di Migliarino Pisano. Andrebbe, perlomeno, messo in sicurezza.
Il Prefetto di Pisa porta il saluto al convegno

3/10/2012 - 17:35

 


Il Prefetto di Pisa porta il saluto al convegno sulla “Valutazione e Gestione del Rischio negli insediamenti civili e industriali”
 
 Questa mattina il Prefetto Tagliente è intervenuto alla cerimonia di inaugurazione del Convegno sulla Valutazione e Gestione del Rischio negli insediamenti civili e industriali organizzata dal Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, dall’Università di Pisa, dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, dall’INAIL, dall’ISPRA e dal MATTM, presso l’Aula Magna della Facoltà di Ingegneria di Pisa,  dal 3 al 5 ottobre 2012.


Il Prefetto, nel suo indirizzo di saluto, ha sottolineato l’importanza di un confronto tra il mondo accademico, ricerca, istituzioni e aziende, aggiungendo che, coniugando il sapere della comunità scientifica con il fare degli operatori istituzionali deputati al controllo ed alla pianificazione, si può fare di più e meglio per la tutela dell’ambiente e del territorio e per la sicurezza della popolazione.
                                                        
Pisa, 3 ottobre 2012




Saluto del Prefetto
 
VII edizione del Convegno sulla “Valutazione e Gestione del Rischio negli insediamenti civili ed industriali”
 
Sono particolarmente lieto di portare il mio saluto alla giornata inaugurale della VII edizione del Convegno sulla “Valutazione e Gestione del Rischio negli insediamenti civili e industriali” organizzato a Pisa.
Rivolgo il mio benvenuto tutti i presenti, augurando buon lavoro agli illustri relatori, e mi congratulo con gli organizzatori dell’evento per aver creato quest’occasione di confronto tra il mondo accademico, la ricerca, le Istituzioni e le Aziende.
Li ringrazio per aver fornito l’occasione di questo incontro tra il sapere e il fare.
Coniugando il sapere della comunità scientifica con il fare degli organi istituzionali di controllo e pianificazione, si può fare di più e meglio per la tutela dell’ambiente e del territorio e per la sicurezza della popolazione.
Dalla lettura del programma delle giornate tematiche emerge che in questi tre giorni sono riuniti per confrontarsi i rappresentanti di Istituzioni, Amministrazioni, Enti e Aziende direttamente e indirettamente interessati a conoscere le innovazioni e le variazioni, intervenute nel corso degli ultimi anni, in merito all’analisi del rischio negli insediamenti civili e industriali.
Questo congresso risulta di grande richiamo anche per l’area “Protezione Civile” della Prefettura, coinvolta direttamente in alcune delle attività che ne sono oggetto.
Il Prefetto, in particolare, è deputato a predisporre i piani di emergenza esterna per le industrie a rischio d’incidente rilevante e di messa in sicurezza dei siti nucleari.
Il rischio d’incidente rilevante, connesso a determinate attività industriali, è un evento, quale ad esempio un’emissione, un incendio o un’esplosione di grande entità, dovuto a sviluppi incontrollati che si verificano nel corso dell’attività di uno stabilimento industriale e che dà luogo a un pericolo grave, immediato o differito, per la salute umana e/o per l’ambiente, all’interno o all’esterno dello stabilimento stesso, nel quale sono coinvolte una o più sostanze pericolose.
Nella provincia di Pisa vi sono sei aziende a rischio d’incidente rilevante: una per la produzione e/o deposito di esplosivi, due stabilimenti chimici e petrolchimici, una per la produzione e/o il deposito di gas tecnico, un deposito di gas liquefatto e un deposito di sostanze tossiche.
Tutte le misure di prevenzione e di “gestione” dell’incidente sono descritte in un documento adottato dal Prefetto ed elaborato da una commissione tecnica, il cosiddetto Piano di Emergenza Esterno (PEE), che descrive anche le modalità d’informazione e di protezione della popolazione da attuare in caso d’incidente.
Tale pianificazione è diretta a ridurre al minimo le conseguenze dell’evento e a tutelare l’incolumità e la salute della popolazione, senza trascurare l’esigenza del pronto ripristino delle condizioni di salubrità dell’ambiente.
L’aspetto fondamentale per l’efficace elaborazione del PEE è il fattivo coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, che trovano nella Prefettura il collettore delle istanze, delle competenze e delle professionalità necessariamente coinvolte nella sua elaborazione, attuazione e costante aggiornamento, il tutto nell’ambito di una struttura operativa articolata, che coinvolge i vari livelli di governo e l’azienda interessata.
Questa, infatti, elabora un proprio piano di emergenza interno e collabora con la commissione tecnica all’elaborazione del PEE.
L’attenzione del legislatore per questa delicata materia si è, inoltre, concretizzata nella doverosa previsione di una politica di assetto del territorio e del controllo dell’urbanizzazione che tenga in considerazione i rischi possibili derivanti dalla presenza di questo particolare tipo di attività, nonché – nel caso di stabilimenti ubicati vicino a zone frequentate dal pubblico, a zone residenziali e a zone di particolare interesse naturale – nell’obbligo per il gestore di adottare misure complementari per contenere i rischi per le persone e per l'ambiente, utilizzando le migliori tecniche disponibili.
Le attività di prevenzione poste in essere dal gestore, tuttavia, non sempre possono impedire il verificarsi di un incidente, dovuto a volte ad accadimento imponderabile.
In tale evenienza il Prefetto attiva il “sistema di protezione civile” e coordina l’attuazione del Piano di Emergenza Esterno, dichiarando, eventualmente, lo stato d’emergenza dopo aver acquisito dal gestore e dagli enti del predetto sistema ogni informazione in ordine all’evento in corso.
In tale contesto, inoltre:
•          assicura l’attivazione dei sistemi di allarme per le comunicazioni alla popolazione e ai soccorritori;
•          informa gli organi centrali (Dipartimento della Protezione Civile, Ministero dell’Interno, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio) e, eventualmente, i Prefetti delle province limitrofe, nonché i Sindaci dei comuni interessati;
•          decide con il Sindaco le misure di protezione da far adottare alla popolazione in base ai dati tecnico-scientifici forniti dagli organi competenti;
•          dirama comunicati stampa/radio, sentiti il Sindaco interessato e gli organi competenti;
•          valuta costantemente con il Sindaco, sentiti gli organi competenti, l’opportunità di revocare lo stato d’emergenza esterna;
•          dichiara quindi il cessato allarme e richiede che siano avviati i provvedimenti di ripristino e bonifica dell’ambiente.
Emerge, dunque, dal complesso quadro di riferimento, la necessità di una sinergica azione di prevenzione e pianificazione, che vede quali attori principali lo Stato, le Regioni, gli Enti locali e i gestori, le cui competenze, messe a fattor comune, permettono di raggiungere i migliori risultati nell’interesse generale consentendo di coniugare efficacemente il diritto all’esercizio dell’attività d’impresa e di ricerca con il diritto alla salute e alla sicurezza della cittadinanza.
È quello che si verifica e continuerà a verificarsi a Pisa grazie all’impegno, alla professionalità e alla leale collaborazione di tutti i soggetti in campo.
 
Pisa, 3 ottobre 2012

Prefettura di Pisa - Ufficio Stampa Piazza Giuseppe Mazzini 7 - 56127 - Pisawww.prefettura.it/pisa


 








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