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Una vicenda tutta personale viene descritta in questo nuovo articolo di Franco Gabbani, una storia che ci offre un preciso quadro sulla leva per l'esercito di Napoleone, in grado di "vincere al solo apparire", ma che descrive anche le situazioni sociali del tempo e le scorciatoie per evitare ai rampolli di famiglie facoltose il grandissimo rischio di partire per la guerra, una delle tante. 

La carriera politica personale dell’Onorevole Mazzeo .....
Bonaccini ha dato le dimissioni da presidente della .....
. . . c'è più religione ( si esce un'ora prima). .....
. . . uno sul web, ora, che vaneggia che la sua .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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Incontrati per caso...
di Valdo Mori
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Mauro Pallini-Scuola Etica Leonardo: la cultura della sostenibilità
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Incontrati per caso
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APOCALISSE NOKIA di Antonio Campo
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Il mare
con le sue fluttuazioni e il suo andirivieni
è una parvenza della vita
Un'arte fatta di arrivi di partenze
di ritorni di assenze
di presenze
Uno .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
PISA
Barbuti: “Ecco dove sta il trucco dei terreni venduti a Ikea”

5/10/2012 - 17:22

"Alla voce speculazione edilizia si legge: acquisizione e successiva vendita di beni immobili con il fine specifico di guadagnare surplus tra il costo di acquisto ed il prezzo di vendita. A leggere l'ottima inchiesta de Il Tirreno sulla compravendita dei terreni destinati a Ikea si fa fatica a individuare un concetto diverso. Speculazione edilizia ci pare calzante. E' odiosa la pratica dell'autoriconoscimento, ma Rifondazione Comunista aveva fin dall'inizio denunciato passo passo quello che è effettivamente successo. Il comune vende al privato, il privato compra da altri privati (di cui uno è socio del privato stesso!), l'area viene valorizzata da una variante confezionata in tempi record dal Comune (voti contrari uno: Rifondazione Comunista), il privato vende a Ikea quadruplicando il prezzo di vendita e guadagnando un fiume di soldi.
 
Gli inquilini di Palazzo Gambacorti si ostinano a ripetere che è stato fatto tutto per il bene della collettività. Ma la collettività nelle ultime settimane chiede ragione, e con forza. Dimostra di aver compreso a fondo che con l'arrivo di Ikea ai Navicelli non si sono fatti gli interessi dei cittadini pisani, tanto meno di quelli del quartiere di Porta a Mare - sommersi da nuove colate di cemento e già ora da un traffico insopportabile - ma di chi ha riscosso 22 milioni di euro per la vendita dei terreni.
 
Oggi è chiaro a tutti che la giunta Filippeschi e chi l'ha sostenuta ha confezionato un pacco regalo alla Sviluppo Navicelli a discapito dei bilanci comunali e dei cittadini pisani. Non è un giudizio politico, è una constatazione di fatto. Constatazione che trova riscontri anche da alcune voci critiche dello stesso Partito democratico. Ma non siamo ingenui: non è tempo di autocritiche e passi indietro. I sostenitori di Filippeschi devono serrare le fila intorno al suo candidato e prepararsi ad occupare vecchi e nuovi posti di potere.

Le rivelazioni della stampa e le mobilitazioni nei quartieri ci sostengono e ci motivano a proseguire la nostra campagna di denuncia e di proposta. Siamo convinti che in tanti, in città, stiano aprendo gli occhi. In tanti iniziano a chiedersi se questa amministrazione faccia gli interessi della città o solo di alcuni centri di potere; in tanti si chiedono se non sarebbe il caso di far accomodare il megastore Ikea in un'area predisposta - da tempo e regolarmente - alle attività commerciali come quella di Montacchiello, Navacchio o Migliarino; se non sarebbe meglio ripristinare nell'area dei Navicelli la precedente destinazione d'uso e investirvi risorse per creare finalmente buona occupazione.
 
Il dubbio è il primo passo per il cambiamento. E la nostra città ha davvero bisogno di cambiare".
 

Fonte: Comunicato Prc
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8/10/2012 - 23:23

AUTORE:
Stefano

Gli euro si guadagnano onestamente con la fatica del lavoro.

Ci vuole una vita per assomigliare alle parole che si dicono, basta poco per arricchirsi con una variante urbanistica.

I dati sono pesanti.
Ikea compra dalla Sviluppo Navicelli per un valore di 18 milioni e 420 mila euro (che con l'Iva pari a 3 milioni 868.200 diventano 22 milioni 288mila e 200 euro) una superficie pari a 91.383 metri quadrati.

Il valore a metro quadro di quest'area risulta essere pari a 201,57 euro iva esclusa. Questa è la valorizzazione che Barbuti chioama col suo nome: speculazione. Infatti questi terreni la stessa Sviluppo Navicelli li ha acquistati a un quarto del valore poi pattuito con la multinazionale Svedese, a un prezzo sui 50 euro a metro quadro. Ma se li vendeva direttamente il Comune era tutta la città a guadagnarci.

Niente fronte anti-Ikea, solo un'inchiesta di un giornalista del Tirreno. Cosa devono fare i giornalisti? Passare veline? I giornalisti seri servono a ristabilire un senso alle informazioni e a toglierci il salame dagli occhi.

8/10/2012 - 21:26

AUTORE:
Dylan Dog

Si sta benino! Se tu dicessi che a te t'è ito tutto a gamballaria perché c'avevi da mettiti 'ntasca de' vaìni, allòra lo posso anco 'apì. Ma 'nsenò chetati, li'è meglio!
La Kea poteva piazzassi nella ZI e 'un c'è vorsuta vienì e duralla 'on questa tiritera rompe anco' parecchio e' 'orbelli, sai?!?
Bisogna provà a dì la verità onni tanto, 'nvece di 'ontinuà cor solito disco rotto: e poi a me m'hanno 'nsegnato che 'onti si fanno assieme all'oste, 'nvece d'inventassi posti di lavoro che 'un esistino.
Vai a legge' 'rForumme e senti 'osa dice Simone II, visto 'he ti spacci per un ortolano: ma qui vi garba a tutti gioà a fà l'imprenditore 'o vaìni dell'artri, artro 'he storie!
Ma ar futuro 'un ci pensate mai? Ma pensate 'he Vecchiano sii fòri dar mondo? Pensate davvero di poté continuà a sfidà d'unni 'osa or cimento senza paganne le 'onseguenze?
Er lavoro c'è anco senza la Kea se si vòle, anzi ce n'è di più e retribuito meglio: basta 'un esse' abituati a fasselo servì 'nsur un piatto d'argento.
Spero 'omunque che sorta fòri la verità anch'a Pisa e che si svergognino tutti ve' papantroni 'he voglin distrugge' 'rparco e l'arioporto: en tali e quali a voiartri 'he volevite la Mea all'Ovaio.
Eppoi venghino a ragionà der closciarde... raccontate 'osa ci guadagnavite 'nvece delle novelline: siamo tutt'orecchi e 'un se ne pòle più di stavvi a sentì!
Forza Barbuti, guardiamo se si rispedisce la Kea 'nOlanda!

8/10/2012 - 18:57

AUTORE:
H.Bosch

Fortuna che c'è Pippo l'ortolano che ci porta il verbo......

8/10/2012 - 14:17

AUTORE:
Pippo l'Ortolano

Resistenza agli invasori speculoikeanisti? Che importa, c'è sempre la casa del popolo che può dare un piatto di minestra. Peccato che purtroppo, come troppi sono convinti, gli euro non si stampano con la fotocopiatrice, mi risulta sia contro la legge.
Ho l'impressione che molti vecchi anesi si comportano come il miliardario americano Paul Getty da giovane - episodio di vecchia memoria - che con milioni di dollari in banca, jact (non so nemmeno scriverlo) e beni da capogiro, faceva il saccoapelista vantandosi orgogliosamente di essere un clochard giramondo e osteggiava sani e rigorosi principi di eguaglianza. E' facile parlare di digiuno con la pancia piena. Ho l'impressione che a Vecchiano ci siano troppi che hanno la testa sulla Luna e i loro piedi non toccano mai terra.

8/10/2012 - 8:28

AUTORE:
Alessio Niccolai

Potrei concordare con chi dice «su Plutone», ma poiché io credo che fra le migliaia di galassie dell'universo, l'unico pianeta su cui l'interesse privato ha la supremazia su quello pubblico e sulla collettività sia la Terra, allora opterei per l'estinsione, per la cancellazione di Ikea dal creato.
L'insediamento al Navicello è una speculazione tanto quanto lo sarebbe stata all'Ovaio, anzi meno: ma mi piacerebbe sapere da Filippeschi cosa ricaverà Pisa dalla presenza di questa «straordinaria» creazione di uno dei figli più devoti di Jugend e SS.
Se anche i 22 mln di euro finissero nelle casse del Comune, un solo casello autostradale ne costa in media una trentina...

7/10/2012 - 14:05

AUTORE:
Simone Cioli

Meno male che non tutti i cittadini sono degli sprovveduti!

7/10/2012 - 7:35

AUTORE:
Ludmilla

....lì qualcun'altro non l'ha voluto!

7/10/2012 - 1:11

AUTORE:
Francesco

Luogo: parco San Cosimo e San Damiano, via sant'Antonio Pisa
Fatti: piccola splendida oasi dedicata ai bambini in città , deliziosa e ben tenuta, viene chiusa per riqualificazione sponsorizzata da privati il15 maggio. Data dichiarata di riapertura 15 giugno.
Ad oggi il parco ė chiuso.... L'estate sta finendo.
Intervento di riqualificazione: espiantati tre giochi per bambini nel mezzo al giardino, in ottime condizioni e sostituiti con fontana in cemento quadrata, enorme, di dubbio gusto.... Sormontata da un uccello. Questo... Solo questo.
Commento: cosa sPinge un amministratore o un dirigente del comune di Pisa a chiudere per un'intera estate( 4 mesi per ora) un parco per bambini in un quartiere letteralmente senza verde, per sostituire giochi con una vasca d'acqua stagnante ottimo ambiente di riproduzione per simpatiche zanzare?

6/10/2012 - 20:39

AUTORE:
Gino

I pisani si sono dimostrati sudditi di IKea, mentre i vecchianesi non si sono lasciati sfruttare dalle menzogne tipiche delle multinazionali.

6/10/2012 - 20:37

AUTORE:
Vecchianese

Quello che dice Barbuti non fa una piega, quella è la verità vera. Solo che il popolo non crede mai al pericolo, si lascia facilmente abbindolare e poi, quando si è rotto i denti, recrimina, piange e si dispera. Ma sempre troppo tardi.
Non credo che sia il caso suggerire altri posti a Ikea, Ikea li conosce da sé i suoi interessi e i suoi vantaggi. Monticchiello ha già i suoi seri problemi ambientali e paesaggistici, Navacchio è ormai un'area degradata e non sarebbe né giusto né intelligente sprofondarla ancora di più nel degrado, l'area industriale di Vecchiano non è più disponibile a nuovi insediamenti poiché l'autorità di bacino l'ha dichiarata zona a rischi alluvionale. Quindi lasciate che Ikea vada a impestare Pisa e siate orgogliosi dello scongiurato pericolo a Vecchiano e se Ikea verrà fatta (ma non è ancora detta l'ultima parola) allora lo capiranno tutti quanto siano stati intelligenti i vecchianesi che si sono battuti per la loro salute fisica e ambientale.
Oggi il mondo li sta eliminando i mostri del calibro di Ikea. Perchè oltre ad essere pericolosi sono anche fuori tempo e fuori ragione. Per i nostri consumi che piano piano si stanno riducendo. Bastano e avanzano i supermarket che abbiamo. Quindi lasciamo perdere i nostalgici, che a tempo debito avranno modo di ricredersi e finalmente capiranno il regalo che gli hanno fatto gli antiikea. Ora sono ancora ingenui e immaturi e non ci arrivano ma lo capiranno, credetemi, lo capiranno. A parte il fatto che io credo che anche alcuni personaggi (peraltro intelligenti), che si erano buttati sul pro-Ikea, oggi abbiano capito l'abbaglio ma continuino a sostenerlo per punto preso. Pensate come sarebbe bello, e quanto ne ricaverebbero in reputazione, se ammettessero pubblicamente la cantonata.
Per capire quanto sia infida Ikea basta, fra le altre cose, leggere che già prima di porre la prima pietra ha già promesso centinaia di posti di lavoro. Vi volete fidare di chi vende la pelle dell'orso...
Un'azienda simile sta bene solo su Plutone.

6/10/2012 - 16:09

AUTORE:
Roberto

Ciò che colpisce non è la loro avidità di speculatori, ma la nostra soggezione di cittadini ed elettori.

6/10/2012 - 12:49

AUTORE:
Cittadino arrabbiato

Quello che scrive Barbuti è verità. Che dice Filippeschi e la sua giunta ?I siti alternativi che rammentava Barbuti per l'insediamento di Ikea per quale motivo sono stati abbandonati? Fuori i responsabili,e ci sono,