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Gioia e picconate, abbracci e idranti, sbarre che si alzano e fiumane di vessati che sfociano nella libertà, l'euforico stordimento prodotto dall'onda d'urto del treno della Storia quando passa sferragliando e fischiando così sonoramente da rendere impossibile non accorgersene: la notte della caduta del Muro di Berlino, 30 anni fa, fu tutto questo e definirla 'storica' è quasi riduttivo. Era il 9 novembre del 1989. ..

Circolo ARCI Migliarino
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Sezione Soci Coop Valdiserchio-Versilia
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PUBBLICA ASSISTENZA S.R. PISA
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Pubblica Assistenza Migliarino
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Nella primavera del 2008 Rifondazione comunista, Partito .....
L’attuale deriva della crisi di sistema paese, .....
. . . . . . . . . . . ha avuto un enorme potenziale .....
Faccio ammenda volevo scrivere Cascina , ma non mi .....
Incontrati per caso
di Valdo Mori
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di Bruno Pollacci
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Cosa fare per evitare i fastidi causati dall'acaro autunnale
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Incontrati per caso
di Valdo Mori
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Parrocchia di Migliarino.
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FIAB di Pisa.
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Casanova di Terricciola, 9 novembre
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Pisa, 30 novembre
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Pisa, 7 novembre
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Da Zero a Mille.
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Circolo Il Fortino-Marina di Pisa
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Lucca Comics & Games.
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Val di Serchio
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Val di Serchio
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Cs campionato petanque
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Situazione delle squadre della Val di Serchio
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Il Lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce,
sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.
È .....
"Così a Dio piacque,
l'uovo da cielo cadde
e la gallina nacque!"
FINALMENTE DOMENICA!
di Ovidio Della Croce
La passata di pomodoro e il peso dell’umanità

7/10/2012 - 12:08

In estate ci siamo messi a fare la marmellata con le susine che gentilmente ci ha regalato l’amico Arbauz (l’insegnante tifoso, autore sulla Voce del Serchio di una fortunata rubrica in diretta sulla partita di calcio del Pisa). Ai primi di settembre ci siamo messi a fare la passata di pomodoro per l’inverno. Durante l’estate abbiamo colto il basilico in giardino e abbiamo gustato il pesto, qualche barattolino l’abbiamo congelato per l’inverno. Ora sta alle olive, poi ai caki. Ci va di farlo principalmente per due motivi: per risparmiare e perché quello che facciamo da noi è più sano e ci piace di più.
 
A fine settembre a Venezia si è tenuta la terza Conferenza internazionale su decrescita, sostenibilità ecologica ed equità sociale. Circa 700 persone provenienti da 47 paesi del mondo si sono confrontati per 5 giorni nella ricerca di modi di vita, di lavoro e di consumo improntati da relazioni umane di qualità. In questi giorni si svolge a Calci la festa del Gruppo di acquisto solidale aperta da una discussione su “Salute al cibo e consapevolezza alimentare” introdotta dal prof. Daniele Vaccari e sabato sera si è svolta una cena di frugale abbondanza con prodotti km Zero.
 
Come vedete siamo di fronte a una rete di attività economiche ed imprenditoriali sparsi ovunque in tutti i paesi, che funziona il più possibile al di fuori delle regole di “mercato”, si ispira al consumo critico e responsabile e alla “semplicità volontaria” per usare le parole di Gandhi. Meno carne, meno acque minerali, meno surgelati, meno Tv, meno Suv. Più cultura, più musica, più cinema, teatro e mobilità differente. Conversinone ecologica, diceva Alex Langer: lentius, profundis, soavius (più lenti, più profondi, più dolci). Ora voi direte che ho un’idea ingenua, stravagante e prepolitica, però così si prende fiato e si ha più tempo per curare le relazioni umane.
 
ll mio amico Bruno scherza sulla mia magrezza, mi piglia un po’ in giro e dice: “se abbracciassi il segaligno di Ovighio, lo sciagatterei!”. Ha ragione: peso quasi 70 chili e sono alto quasi 1 metro e novanta (come Fiorito che però pesa 1 quintale più di me, lì magnano tutti troppo). Forse anch’io qui mangio un po’ troppo. Ma quando condisco la pasta con l’olio bono delle nostre colline e col parmigiano solidale terremotato non mi sembra di fare soltanto una cosa carina e di buon gusto.
 
Su Le Monde diplomatique di settembre ho letto un lungo articolo intitolato Obesità, male planetario. L’articolo indaga le cause dell’obesità, ne trascrivo due brevi pezzi:
“Con più di un terzo di adulti in sovrappeso e un altro terzo di obesi, gli Stati uniti figurano oggi tra i paesi più grassi del pianeta”.
“Su scala mondiale, il numero di persone in sovrappeso (circa 1 miliardo e mezzo, di cui 500 milioni obesi) supera quello dei malnutriti (circa 1 miliardo)”.
Nella conclusione si riporta la preoccupazione della Coca Cola in quanto i problemi sanitari legati all’obesità potrebbero ridurne la produzione.
 
Un gruppo di scienziati inglesi ha calcolato l’incalcolabile: il peso fisico complessivo dell’umanità è di 287 milioni di tonnellate. Prima di questo mio articolo riporto un grafico elaborato dall’Economist che visualizza lo studio pubblicato su una rivista scientifica inglese sul peso complessivo dell’umanità. Nel grafico ci sono due cerchi: in quello rosso, c'è il numero di abitanti adulti per continente; in quello blu la biomassa dovuta all'obesità, calcolata in milioni di chilogrammi. L’America del nord (6% di popolazione mondiale) incide col 34% sull’obesità globale. L’Asia (61%) di popolazione mondiale) col 16%. Se questo peso degli Usa fosse esteso a tutti gli abitanti del pianeta sarebbe come incrementarne la biomassa del 20%, un peso pari a quello di 1 miliardo di persone. Una fine flaccida, altro che maniglie dell’amore! 
 

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8/10/2012 - 13:06

AUTORE:
fabrizio

Impressiona anche il dato dell'Africa, continente afflitto da crisi alimentari e con grandi problemi di nutrizione. In Africa, con 535 milioni di persone, ci sono 340 milioni di kg di peso da "obesità".

8/10/2012 - 11:56

AUTORE:
P.G_

Il problema dell'obesità è un problema molto serio non solo per l'aspetto fisico, che in fondo possiamo considerarlo secondario, ma per le tante patologie che il sovrappeso comporta. Problemi legati alla semplice meccanica delle articolazioni che reggono la struttura del corpo ma soprattutto alle conseguenze metaboliche, dirette ed indirette, legate alla quantità e molto spesso anche alla qualità del cibo.
Condivido questo nuovo "modus vivendi" che sta nascendo spontaneamnete nella gente spesso nella indifferenza delle Istituzioni. Si sta allargando, fortunatamente, ma non con quella velocità che potrebbe avere se fosse nella agenda dei Comuni, non solo come punto di interesse, ma come progetto per favorire la nascita di nuove imprese che sfruttino di più il territorio. Abbiamo un territorio straordinario con risorse straordinarie, siamo in Toscana, siamo ai confini e dentro un Parco Naturale, ci sono Usi Civici a disposizione, ci lamentiamo della mancanza dei posti di lavoro e abbiamo fatto la corte ad un mostro economico come l'Ikea per strappare un lavoro umiliante con un altrettanto umilinate salario. C'è qualcoa che non va, c'è una mentalità da cambiare e le Istituzioni dovrebbero essere in prima linea e non, come sempre, al rimorchio della gente che dimostra sempre di essere più avanti. Lo è stata per il decoro del territorio (qualcosa si muove, sia pure con molta lentezza) ed ora lo è per questo nuovo modo di vivere, per questo rifiuto dell'ammasso, dell'anonimato, per questo desiderio di essere, di riacquistare il controllo della propria vita e delle proprie scelte.