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In questo nuovo articolo di Franco Gabbani viene trattato un argomento basilare per la società dell'epoca, la crescita culturale della popolazione e dei lavoratori, destinati nella stragrande maggioranza ad un completo analfabetismo, e, anzi, il progresso culturale, peraltro ancora a livelli infinitesimali, era totalmente avversato dalle classi governanti e abbienti, per le quali la popolazione delle campagne era destinata esclusivamente ai lavori agricoli, ed inoltre la cultura era vista come strumento rivoluzionario. 

. . . altrimenti in Italia tutto il potere centrale .....
Sei fuori tema. Ma sappiamo per chi parli. . .
. . . non so se sono in tema; ma però partito vuol .....
Quelle sono opinioni contrastanti, il sale della democrazia, .....
per pubblicare scrivere a: spaziodonnarubr@gmail.com
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IMMAGINA San Giuliano Terme
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di Umberto Mosso
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di Riccardo Maini (vedi risposta al sig. Bertelli)
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Comunicato congiunto FdI, Lega, FI.
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“Interrogazione del consigliere provinciale Roberto Sbragia”
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Ripafratta, 25 maggio
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di Fabiano Corsini
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Prato
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Dal 17 al 19 Maggio ore 10.00 - 20.00
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Forum Innovazione di Italia Economy" II EDIZIONE
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Nei tuoi occhi languidi
profondi, lucenti
piccolo mio
inestimabile tesoro
vedo il futuro
il tuo
il presente
quello del tuo babbo
il passato
quello .....
Nel paese di Pontasserchio la circolazione è definita "centro abitato", quindi ci sono i 50km/ h max

Da dopo la Conad ci sono ancora i 50km/ h fino .....
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di Marco Filippeschi

Sulle nuove Province

31/10/2012 - 20:28




Marco Filippeschi

SULLE NUOVE PROVINCE.

 

“La provincia dell’area vasta della Toscana costiera, con altre grandi province di dimensione metropolitana, è la soluzione che i sindaci e il presidente Enrico Rossi avevano avanzato, che l’ANCI ha sostenuto dall’inizio e che è stata recepita nella proposta approvata dal Consiglio delle autonomie locali.

Le funzioni delle nuove istituzioni, definite dalla legge proprio di area vasta, si attagliano bene al perimetro scelto. Credo che i cittadini siano contenti della razionalizzazione. In questi anni abbiamo perseguito politiche che ora potranno avere un riconoscimento più forte. L’area vasta costiera unificata, da Massa-Carrara a Lucca, da Pisa a Livorno, ha un peso paragonabile a quello di Firenze e della Toscana centrale. Questo ha un grande valore e dà equilibrio alla regione. Ora si tratta di guardare avanti e di migliorare la riforma”. Così il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, presidente del Consiglio delle autonomie 
locali della Toscana commenta il decreto varato dal governo. “Per la riorganizzazione degli uffici dello Stato sarà comunque necessaria la permanenza di una forte articolazione, data la grande dimensione della nuova provincia. Per i capoluogo sarebbe stato molto meglio che il governo avesse accettato un arricchimento dei criteri di scelta, come da Pisa e da Siena avevamo proposto, con motivazioni che restano valide e che nessuno ha potuto contraddire.

Ora si tratta di interpretare con intelligenza la norma che prevede anche accordi tra le città già capoluogo, se il testo del decreto che ho potuto leggere sarà confermato in pubblicazione.

E’ inoltre molto significativo che tutte le città già capoluogo non perdano la capacità rappresentativa e di governo, mantenendo la composizione dei consigli comunali e delle giunte già prevista e ridotta per la legge vigente. E’ un altro risultato della pressione positiva che abbiamo fatto dalla Toscana e da Pisa in particolare”.

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4/11/2012 - 17:10

AUTORE:
Pinco Pallino

Un'altra motivazione sulla eliminazione della provincia è che il dibattito politico tra gli utilizzatori delle poltrone è scemato nel campanilismo più bieco e non di contenuti. Con la eliminazione delle province acquistavamo in ricorse risparmiate, ma il mestierante politico ha dimostrato tutto il suo egoismo e opportunismo. Le competenze possono essere tranquillamente distribuite tra regione e comuni, con qualche criticità forse sulla difesa idraulica, ma la vicenda del Serchio ha dimostrato che ci sono anche ora le criticità.
Oggi c'è estremo bisogno di liberare risorse e una strada è quella dell'eliminazione delle province che piaccia o meno ai soldatini che forse ambiscono ad una poltrona, che piova ammodino o meno.

4/11/2012 - 14:59

AUTORE:
Nativo Baldinacca in un giorno che piovve ammodino

...cittadino di Pisa.

Con la mondializzazione ormai quasi avvenuta per intero i pensierini "provinciali" alla Ultimo sono obsoleti.
L'ordinamento Repubblicano e Costitutivo del /45 prevedeva ed attuava le Province italiane; prevedeva già l'ordinamento Europeo (studiato e messo a punto da "quelli di Ventotene" con a capo Altiero Spinelli"

Poi son venute le Regioni con la promessa di "abolire" le Province e le Prefetture e non se ne fece di niente e da certi punti di vista: anche giustamente.

Da dopo la firma di Terracini ed altri "Padri Costituenti" sulla Nostra Carta Fondamentale, sono passati circa 70 anni prima di rimettere mano ad un adeguato ordinamento, ma vediamo che:
L'esigenza di avere più braccia per la produzione di beni e cose è stata surclassata dalle tecnologie e da macchine automatiche sostitutive delle nostre mani e braccia.
2°- nel frattempo il nostro mondo "mondializzato" si è stracolmato di 7 miliardi di abitanti.
La dove ci chiedevano scarpe ci hanno chiesto in seguito macchine (per farci in tutti i sensi le scarpe a noi popolo di geni e naviganti) ed ora subiamo concorrenza mortificante per le nostre aziende e per noi Italiani dai diritti civili conquistati ma mai consolidati per esserci fatti abbindolare da un governo con a capo il più ricco di tutti noi.

Che senso ha Come dicono Sanavio e Magli; togliere solo la "testa politica" alle Province Italiane e lasciare poi come sostiene Magli tutti quei baracconi che ruotano intorno alle province per poi come sostiene Sanavio, risparmiare 2 (due) euro a testa all'anno per aver tolto di mezzo Presidenza, Assessori e Consiglieri Provinciali e lasciare i palazzi riscaldati (senza testa politica).

Quindi; fanno bene Enrico Rossi e Marco Filippeschi a sostenere un "ordinamento di area più vasta" e per la Presidenza? se dipendesse da me medesimo farei come LIONS CLUBS il primo di gennaio di tutti gli anni si cambia la presidenza ed il metodo da usare sarebbe questo: si parte dal più anziano per il primo anno il secondo dal più giovane il terzo da una donna per parità di genere il quarto da un uomo e...ma vedo che in Europa la Presidenza sia già su questa strada.

Come vedi caro Ultimo; partendo dalla Baldinacca per andare a Roma si può fare anche il giro del mondo ma la Baldinacca riman sempre li in fondo al Viale Isabella e partendo da viceversa invece di essere in fondo sarà 'ncima.
bona

4/11/2012 - 14:03

AUTORE:
Ultimo

......... semplicemente eliminate e non accorpate e diminuite di numero ....... questo creerà semplicemente disagio e malcontento nei cittadini ed un aumento di campanilismo ........ ma non quel sano campanilismo che viviamo ogni giorno ....... ma quello violento delle frange di giovani estremisti e non. Soltanto eliminandole e trasferendo le competenze alla regione il trapasso sarebbe stato utile e indolore. ....... ma valli a capire questi politici di destra e sinistra incapaci anche di capire le cose più semplici. ........ Ultimo.

4/11/2012 - 12:49

AUTORE:
Pinco Pallino

Ottima la scelta dell'immagine del sindaco che sorride perchè è contento: si salva la casta politica riducendo di pochissimo le poltrone senza risparmiare granché. La comunità non beneficerà di questa riformicchia all'italiana. Un pasticciaccio brutto, brutto.

1/11/2012 - 6:58

AUTORE:
un Cittadino

Ma sono i tuoi deputati e senatori che hanno dato l'OK